..than they used to.

Bargnani che con sapiente uso del piede perno ed una finta manda per aria LeBron James, per poi concludere con un comodo layup mentre al Prescelto spuntano le orecchie da asino.
Ancora il regnante MVP che spara un air-ball sulla marcatura di Belinelli, un minuto più tardi del quarto canestro in fila dell’ex Fortitudo.
Toronto vola verso l’intervallo sul +21 con la coppia di giocatori italiani che hanno già all’attivo 30 punti.
Gallinari si scopre go-to-guy nel match perso al doppio overtime di Charlotte e si guadagna il posto in quintetto per il debutto stagionale dei Knicks al Garden. Ed è subito carrier high: 30!

Danilo si guadagna le attenzioni dei media.

Danilo si guadagna le attenzioni dei media.

Non è un videogame: è tutto vero!
Le giovani speranze del basket nostrano escono finalmente dall’anonimato e lo fanno contemporaneamente, come testimoniano i 60 punti complessivi che i tre accumulano nel solo 28 ottobre.
Negli States non li hanno mai visti così caldi e neppure così sicuri di sé; soprattutto il Mago, frequentemente accusato di poca energia in campo.

L’adagio secondo cui le partite si vincono in difesa lascia ancora molta strada da percorrere ai nostri connazionali e Bargnani deve necessariamente incrementare il numero di rimbalzi catturati per aiutare la sua squadra.

Anche a voler guardare la fase offensiva si può vedere il bicchiere mezzo vuoto: Bargnani raramente si misura con i movimenti spalle a canestro, le selezioni di tiro di Belinelli sono ancora discutibili e Danilo solo a sprazzi mette in mostra un arsenale di soluzioni diverse dal tiro dalla lunga distanza.

Insomma, il motto riciclato per il titolo di questo post (e reso popolare dalle t-shirt indossate da Madonna negli Eighties) non si presta ancora ad un parallelo cestistico; ma di certo le quotazioni di Andrea, Marco e Danilo non sono mai state così alte.

Giocano molto meglio rispetto a quanto ci avessero fatto vedere finora ed i loro detrattori sono meno spavaldi nel definirli bust.

La prima coppia italiana in NBA inizia bene la stagione.

La prima coppia italiana in NBA inizia bene la stagione.

Su SportWeek di sabato ampio spazio alla Nba, in occasione dell’avvio della regular season. Molto sintetici, discutibili e piuttosto superficiali i pronostici sulle singole squadre. Più interessante la tripla intervista agli azzurri d’America.

Alcune domande vengono riproposte a tutti e tre. Tutti d’accordo (ed io con loro) sul fatto che tra le favorite al titolo Orlando non si è affatto rinforzata nella sostituzione di Hedo Turkoglu con Vince Carter.

Diverse le risposte al quesito ‘qual è il fondamentale più strascurato dai giocatori Nba?’
Bargnani azzarda la partenza in palleggio. Per il compagno di squadra del romano è la finta di tiro. Sono rimasto più sopreso dalla risposta dell’ex Armani Jeans: “Allan Houston dice che lavorano poco sul tiro da tre. Forse è vero.”

E curiosamente è antitetica l’opinione sul divario fra basket europeo e statunitense: per i due canadesi i campioni Nba vincerebbero ad occhi chiusi l’Eurolega, mentre per il newyorchese “i Lakers con le regole europee farebbero fatica. Non sono sicuro che vincerebbero'”.

Tornano di moda..

Tornano di moda..

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