E se nei prossimi anni l’europeo destinato a lasciare un segno nella NBA non sapesse neppure giocare a basket?

Dalla Spagna con talento? No, dalla Russia con i soldi.

Mikhail Prokhorov, dopo il CSKA anche i Nets.

Si chiama Mikhail Prokhorov, ha 45 anni, è alto circa due metri ed è uno degli uomini più ricchi del mondo (39° secondo Forbes). Da ieri è ufficialmente il nuovo proprietario dei New Jersey Nets, il primo straniero nel club esclusivo degli nba-owner.

Il miliardario russo ha sganciato la bellezza di 200 milioni di dollari con cui ora detiene l’ottanta percento della franchigia ed il quarantacinque della futura arena dei Nets. Dopo trent’anni trascorsi nel complesso sportivo di East Rutherford (Izod Center l’ultimo nome dell’arena), i Nets saranno ospiti del Prudential Center di Newark solo per la prossima stagione, prima del definitivo trasferimento presso il Barclays Center di Brooklyn.

La franchigia che ha vinto due titoli ABA (’74 e ‘ 76) dal suo ingresso nella NBA non è riuscita a raggiungere posizioni di vertice: prima dell’era Jason Kidd all’attivo una sola serie di playoff vinta, nel 1984. Con l’attuale play di Dallas due accessi alle Finals (’02 e ’03) prima della lenta ma inesorabile discesa fino alla stagione appena conclusa con il peggior record della Lega: 12-70!

Il tycoon moscovita, riuscito nell’impresa di scalzare Abramovich dal primo posto nella graduatoria dei paperon de paperoni russi, partirà dunque dal fondo.

Ma la situazione non è affatto disperata: arriva con una nave di rubli proprio nell’estate in cui le più acclamate star della Lega sceglieranno il loro futuro. Il monte ingaggi dei giocatori attualmente sotto-contratto consente ai tifosi di sognare l’arrivo di un nuovo Doctor J, più di trent’anni dopo. E forse anche quello di un altro svincolato di lusso.

Senza dimenticare che questa regular season disastrosa un risvolto positivo lo ha avuto e si concretizzerà in un pick dal #1 al #4 al prossimo draft. Tra meno di una settimana conosceremo con esattezza di quale scelta disporranno i Nets ed è superfluo dire che la destinazione del tanto sponsorizzato John Wall potrebbe semplificare la decisione dei top free-agent dell’estate 2010.

Il fascino di Brooklyn, del rapper Jay-Z e del denaro di Prokhorov, tutto concorrerebbe a trasformare i Nets in qualcosa di ben diverso da quello che i Clippers sono a Los Angeles, ovvero un’organizzazione priva di appeal in una città che viceversa ne ha tantissimo.

In attesa di scoprire quale rookie e quali free-agent costituiranno i punti di partenza del nuovo corso, resta ancora da risolvere la questione della guida tecnica. I rumors più freschi sono quelli che riguardano due coach senza panchina da qualche anno: Avery Johnson e Jeff Van Gundy.

Se il matrimonio tra Brooklyn e la NBA è in programma per la stagione 2011-2012, la prossima stagione sarà il classico Anno Zero. Ma se il #23 dei Cavaliers decidesse di abbandonare il lago Erie e tutti i suoi sbagli per raggiungere l’amico rapper boss della Def Jam, altro che rifondazione!
Ci sono tutti i presupposti perché i Nets diventino dal nulla una powerhouse della costa atlantica.

Ricky Rubio, Dirk Nowitzki, Nicolas Batum, Andrea Bargnani.. ma se il prossimo europeo a sbancare gli States fosse proprio Prokhorov?

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