This is me

Nome: Gerry (l’anagrafe originaria è segregata negli archivi del comune di Varese ed inaccessibile per chiunque)
Cognome: Donato

Nick: Gerry Donato
Nick (per modo di dire) che abbina il fascino da paisà italo-americano all’autorità che il cognome insieme al nome si porta dietro, passando per la sobrietà che contraddistingue il soggetto. Anche perché trovare un solo nick nell’elenco sconfinato dei tanti che gli hanno appioppato è impossibile: Gerrard, Legro, Nonno Papero, O’ Professore, Sindaco, Taek, Tenente Colombo…

Il BASKET
Playmaker filantropo. “La gioia di un dito puntato verso di te di un compagno che ti ringrazia per un assist non ha eguali”. Chiude storicamente le partite con più sfondamenti subiti che punti. Bazzica tuttora nelle minors varesine e negli ormai storici campetti del Campus di Varese.

NBA
Tifoso Celtics per sorteggio effettuato nei primi anni ’90 da mamma e ragazzina dell’epoca, non si è mai lamentato di quella estrazione che anzi gli ha anche permesso di iniziare a scrivere e confrontarsi con gli amici biancoverdi.
Folgorato a metà anni ’90 da Federico Buffa e dalle sue telecronache NCAA, ha trovato nel basket college la pace dei sensi. “Se conosci un giocatore a 18 anni, è più facile capire quello che farà a 25 e quello che diventerà a 30”.

ALTRO
Rimandapiaceri, profilo basso ed empatia. Non si chiede quello che gli altri possono fare per lui, ma quello che lui può fare per gli altri affinchè poi gli altri possano fare qualcosa per lui. Paperino, Michele Zarrillo (non solamente, per fortuna), Fantozzi ed una laurea in giurisprudenza: eppure è convinto di non essere uno sfigato e riesce persino a farlo credere a tutti.

Dice di lui Mookie:

Parafrasando il trailer di Inglorious Bastards… non hai mai visto una partita di NBA finché non l’hai vista con gli occhi di Gerry Donato.
A me capita spesso, quando mi trovo a chattare con lui su Skype in piena notte italiana, mentre l’America gioca.
Conosce il basket ed i suoi protagonisti, il gameplan del coach e le qualità tecniche dell’atleta. Soprannominato anche “te lo dico prima che tu te ne accorga” per la sua alta competenza, un occhio che ha affinato seguendo il campionato Ncaa e (la leggenda vuole) visionando partite di high school, grazie a misteriosi vhs che qualche amico gli invia dagli States.
Custode di un’agenda di appunti, dove compaiono le sue descrizioni di tutti i rookie dell’ultimo decennio, che perfino il suo mito Federico Buffa sfoglierebbe volentieri.
Ma in fondo questo blog è proprio l’occasione per mettere in rete la sapienza e la simpatia che finora era privilegio di pochi.

Se tutta la NBA gli passasse davanti in un attimo contemplerebbe…
Koper Capodistria e Telemontecarlo, Dan Peterson che parla ai giocatori in telecronaca, la voce di Ugo Francica Nava, le cadute dal WC di Pervis Ellison ed i peggiori Celtics di sempre, la prima telecronaca NCAA di Federico Buffa, la zone press di Rick Pitino a Kentucky, le esitazioni di Paul Pierce, il jingle NBA con Mandela Day in sottofondo, l’introduzione dei Bulls di Michael Jordan, Steve Nash palla in mano, i blocchi di John Stockton, le uscite dai blocchi di Ray Allen, tutte le vigilie dei draft NBA dal 1995.

Contatti: gerryok@libero.it

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