Bocciati, cannati, eliminati: le dieci più grandi delusioni del primo turno.
Western Conference.

Ma è cotone lavabile a 60°?

Ma è cotone lavabile a 60°?


10. & 9. Corey Brewer & Wilson Chandler DEN
Gallo, ma dove cacchio sei? L’inabissamento programmatico di chi non riesce ad elevare il proprio gioco tanto più ce n’è bisogno.

8. Mitch Kupchak LAL
Pensare che in autunno era considerato un genio. Ma non è solo colpa sua, perché ai Lakers l’unica cosa che conta è l’eccessiva pressione attorno. Auguri per i prossimi mesi di lavoro, c’è gente che piuttosto preferirebbe rifare l’esame di maturità ogni anno.

7. Jeremy Lin
C’era una volta, tanto tempo fa, la Linsanity. Ma si vendono ancora le magliette?

6. George Karl DEN
Massacrato dal mio personalissimo allenatore dell’anno, nella più bella serie anche dal punto di vista tattico, delle contromosse e degli adattamenti. E non a caso fatto fuori proprio da concetti assimilabili a quelli dei suoi Nuggets, in una delle più classiche regole non scritte della pallacanestro: più l’avversario gioca come te, più è difficile batterlo.

5. Blake Griffin
Ci racconteranno che non stava bene fino alla fine dei nostri giorni, ma il fatto che oltre a tutto il resto una fattispecie come lui abbia anche problemi fisici sul più bello non è un’aggravante piuttosto che un alibi?

4. Democrazia DEN
Tutto bello, ci mancherebbe, ma sta roba qui ai playoff non funziona, c’è poco da fare. A meno di avere Billups, Hamilton, Prince ed i due Wallace, altro che Fournier e McGee in quintetto con Danilo in borghese ed un (sublime) 37enne a cui affidare ogni possesso chiave.

3. & 2. Pau Gasol & Dwight Howard LAL
Servirebbero due palle per permettergli di giocare insieme. E non solo per giocare insieme.

1. Vinny Del Negro
Non esiste altro modo di allenare una squadra con una point guard così invasiva e caratterizzante? Possibile che il “pensaci tu Chris” sia l’unica soluzione che uno staff tecnico è in grado di predisporre? Il ruolo di allenatore NBA è uno dei più sopravalutati nella storia dello sport o semplicemente conta solo quando si fa sul serio? Non sarà che per scegliere un head coach vicino e gradito ai giocatori si rischia di dimenticare completamente l’essenza tecnico-tattica del suo ruolo e del gioco stesso?

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2 Comments to “Flunked (West)”

  1. Frinf says:

    commenti taglienti quest’oggi!

  2. Vincentvega says:

    Anche qua..non sarei ancora così drastico con la bocciatura del sistema democratico..perché il problema è che hanno giocato male,più che l’assenza del gotoguy,secondo me..e anche su Lin, poveretto al di là del non sapere cosa ti aspettassi da lui c’è da dire che si è infortunato subito..che doveva fare?? 🙂

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