Perché Chicago ha tutti questi infortuni?

Problemi? Parliamone.

Problemi? Parliamone.

Più una cosa è bella, più è antipatico trovarle difetti, anomalie o contraddizioni.

Ed allora questo sarà un post antipaticissimo: non mi piacciono le modalità, le coincidenze ed ovviamente la scarsa trasparenza attorno agli infortuni dei Bulls, anzi trovo insopportabile che non se ne parli a sufficienza e che se ne dia per scontata l’esistenza e la convivenza.

Cos’ha Deng?
Perché Deng ha vissuto questo dramma?
Perché proprio ora?
Perché non dobbiamo sapere con esattezza il suo problema e conoscerne l’evoluzione?
Perché Thibodeau ha minimizzato parlando di “malore da influenza“?
Cosa gli ha fatto perdere 15 chili?

Ed ancora.

Cos’ha Rose?
Perché Rose non rientra?
Perché ha allungato i tempi di recupero come mai successo per un crociato?
Perché non dobbiamo sapere con esattezza il suo problema e conoscerne l’evoluzione?
Perché la NBA ci continua a mandare in looping lo spot dell’Adidas sul suo ritorno?
Cosa lo frena?

Ed ancora.

Cos’ha Noah?
Perché Noah è in campo con la caviglia distrutta?
Perché era dato in forse ai playoff ed ora domina in questo modo?
Perché non dobbiamo sapere con esattezza il suo problema e conoscerne l’evoluzione?
Perché la NBA non gli fa un controllo antidoping a sorpresa?
Cosa lo fa giocare?

Ed ancora.

Cos’ha Hinrich?
Perché Hinrich non rientra?
Perché ha avuto il problema al polpaccio proprio ora?
Perché non dobbiamo sapere con esattezza il suo problema e conoscerne l’evoluzione?
Perché non ci sono mai comunicati ufficiali in merito?
Cosa rimanda il suo recupero?

Nei playoffs NBA di:
Duncan col ginocchio rifatto a Dusseldorf;
Ginobili e Parker che non si sa mai come stanno;
Kobe a rischio carriera nonostante Dusseldorf;
Nash fuori dopo due partite;
Metta World-Peace che si siringa il ginocchio;
Westbrook che gioca sopra il menisco rotto ma torna dopo Baresi nel 1994;
David Lee fuori ma brevemente in campo poche partite dopo;
Rondo col crociato destro saltato;
Gallinari col crociato sinistro saltato;
Granger fuori tutta la stagione con un misterioso risentimento;
Brandon Rush e Louis Williams dispersi;
Amar’e Stoudemire che ritorna dall’oblio;
Joe Johnson che gioca da schifo ma perché sta male;
Jeremy Lin che gioca da schifo ma perché sta male;
Blake Griffin che gioca da schifo ma perché sta male…

…è lesa maestà porsi qualche interrogativo? Magari cercando persino di individuare rimedi e soluzioni?

Se poi l’emozione del momento deve insabbiare la quantità allucinante di panzane ed ipocrisie che ci raccontano oltreoceano, insabbiamo pure alla spagnola e godiamoci lo spettacolo. Come al solito nessun problema.

Ma dopo aver girato la testa altrove, almeno non dimentichiamoci cosa abbiamo visto prima dall’altra parte, giusto per arricchimento personale.
Nel frattempo, che lassù qualcuno ci protegga Stephen e Klay.

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16 Comments to “Nitpicking”

  1. daniele says:

    Si ma la conclusione quale sarebbe? La tua personale opinione riguardo il tutto? Manca la fine.

  2. MVPizza says:

    la sua conclusione si riassume in una parola: DOPING

    la sua opinione la puoi trovare qui: http://wegotgame.playitusa.com/?p=9179 e più o meno fa così: “non prendeteci per il culo”

    opinione che mi trova completamente d’accordo

  3. Mike says:

    e poi ci sarebbe quella gara 5 delle Finals del ’97.

  4. Vincentvega says:

    però certe cose mi sembra c’entrino meno di altre:
    rose che non rientra,mistero,ok, però che c’entra col doping? la mia impressione è che abbia deciso da tempo di “prendersela con più calma” però non lo dice per via dello spot adidas..(e poi stasera gioca :P)hinrich credo si sia infortunato perché spremuto troppo..david lee ha fatto un cameo di un minuto,nulla più..nash è semplicemente passato da una squadra all’iperavanguardia nella gestione fisica dei giocatori (ok,qui il doping magari c’entrerà) ad una un po’ più allegra..a 39 anni..su jj e lin ho già detto la mia e non ci vedo nulla di strano..detto questo non voglio certo dubitare che siano tutti strafatti ancor più che negli altri sport..ma messo così l’articolo non lo capisco proprio..

    ps: westbrook che gioca mezzora col menisco rotto mi ha ricordato un epico petacchi che dopo una caduta fece altri 100km,salvo poi scoprire di essersi rotto il menisco..e poi le malelingue lo accostano a fuentes..

  5. Fazz says:

    Mi permetto un appunto: cosa abbia Deng si sa benissimo.
    Si sospettava avesse una forma di meningite, quindi hanno dovuto prelevargli un campione di midollo spinale per gli esami del caso.
    Certi sintomi, la perdita di peso e tutto il resto sono perfettamente compatibili con questa procedura.

    In sostanza: il calderone è già abbastanza ricco, senza che ci sia bisogno di buttarsi dentro roba che non c’entra.

  6. Gerry says:

    @ daniele
    Mi concentravo soprattutto sulla situazione di fatto e sulla gestione che ne fa l’NBA, senza guardare alle cause o alla mia personale ricostruzione, che MVPizza ha giustamente riassunto in quella parola.

    La conclusione è che l’NBA ha un enorme problema, perché gli infortuni hanno inciso mai come quest’anno sul risultato sportivo, sia per quantità che per qualità.
    E se incidi sul risultato sportivo dall’esterno e non per mere questioni di campo, vai a toccare la cosa che sta maggiormente a cuore di Stern: la credibilità.

    Quindi non è più possibile non dare risposte a quelle domande e continuare a vivere nell’ipocrisia e nella totale assenza di trasparenza, rendendole prassi.
    O si pone rimedio alle cause di questo stillicidio, prevenendolo; o si motivano i suoi effetti, spiegandoli credibilmente ed in modo cristallino.

    Ma non si può più farci sopra uno spot dell’Adidas e far finta che sia tutto normale. Rispetto per il wrestling, ma qui si parla di pallacanestro.

    @ Vincentvega
    Dici bene, non c’è un filone che lega tutti i citati nello stesso calderone. L’elenco mi serviva solo come allarme, per accendere la spia sulla poca chiarezza in materia e su come il delicatissimo ed ampissimo tema “salute nella NBA” si presti a troppe contraddizioni.

    E mi dispiace aver usato proprio i Bulls come esempio, visto che alla fine sono solo le maggiori vittime di questo meccanismo oggi e non certo i più colpevoli (si veda la stessa gara 5 delle Finals 1997 citata da Mike).

    @ Fazz
    Sicuramente sei più sul pezzo di me, però appunto parli anche tu di sospetto.

    Io avevo letto solo che gli esami a cui si era sottoposto Deng avevano scongiurato la meningite (che comunque ha tra i fattori di rischio l’assunzione di immunosoppressori, corticosteroidi ed altri farmaci), tanto è vero che si era ripresentato con la squadra dopo l’esito.

    In generale la puntura lombare, che mi sembra l’unica certezza sul caso Deng, può essere utilizzata per la diagnosi di una quantità notevolissima di patologie.

  7. Lester says:

    Il problema principale,secondo me,sono le 82 partite in 6 mesi.3 partite alla settimana compreso il giorno di natale e l’ultimo dell’anno,più allenamenti,preseason etc…anche il più sano dei giocatori dopo qualche anno di questa giostra comincia a cadere a pezzi,penso sia inevitabile.Le scarsa quantità e la poca chiarezza delle notizie sugli infortuni potrebbe derivare da una linea di comportamento dettata da Stern,che non vuol neanche sentir parlare dell’ipotesi di ridurre la stagione di una ventina di partite per poter permettere alle squadre di arrivare in condizioni accettabili ai playoffs,e non con le infermerie piene e le panchine vuote.

  8. Fazz says:

    Gerry ma il sospetto è sul malanno, non su ciò che avviene dopo.

    Si sospetta abbia la meningite o, a volerci a tutti i costi vedere qualcosa di sporco (ma qui non ha senso), un altro tipo di patologia che richieda un certo tipo di analisi.
    Si effettua la biopsia.

    Ma è l’esame stesso a portarmi dietro tutta una scia di possibili complicazioni.
    Perché lo si sia fatto è completamente irrilevante.
    Deng è ancora oggi fuori perché non ha recuperato dai postumi di un intervento e ha perso peso a causa delle complicazioni post intervento.

    Per approfondimenti: http://espn.go.com/blog/trueho.....ng-through

    (E poi basta, perché non voglio spostare l’attenzione su un caso particolare che come detto nulla cambia nel quadro generale della faccenda)

  9. Kratòs says:

    Gerry, le franchigie NBA potrebbero anche fornire più dettagli sugli infortuni, ma intanto sarebbe meglio iniziare a leggere bene quelli che ci danno ora…
    Su Deng ha già detto tutto Fazz e non capisco che c’entra il doping; Noah non ha nessuna caviglia distrutta (ce le ha malandate da tempo, ma non è quello il problema), ha la fascite plantare e non è mai stato davvero in dubbio per i PO, semplicemente si pensava che avrebbe potuto rendere molto meno rispetto al solito e soprattutto rispetto a quello che ci sarebbe servito (che poi è quello che è successo in diverse partite della serie contro i Nets, non è che finora abbia giocato 10 partite dominando sempre…).

    Su Hinrich faccio finta di non aver letto soprattutto la terza domanda, perchè è del tutto priva di senso e non c’entra davvero niente col resto delle cose che scrivi di solito.

    Non ho capito la maggior parte dei riferimenti nell’elenco successivo (Nash, Artest, Westbrook, Lee, Johnson, Lin e Griffin, soprattutto), l’unica cosa che meriterebbe di essere approfondita è l’evidente enorme quantità di crociati saltati nell’ultimo periodo. E mi piacerebbe saperne di più su che cosa combinano davvero a Dusseldorf.

    L’argomento è assolutamente interessante, e proprio per questo affrontarlo buttando nel mucchio cose a caso non mi sembra il massimo.

  10. Gerry says:

    @ Lester
    Si gioca troppo in troppo poco tempo ed in modo troppo intenso.
    Personalmente concordo, è uno dei problemi chiave, anche se al tempo stesso tra i più irrisolvibili.

    @ Fazz
    Non capisco come possa essere irrilevante ciò che c’è prima dell’esame, aspetto su cui lo stesso articolo di Haberstroh sorvola.

    Deng stava malissimo anche prima della puntura lombare, tanto è vero che appunto si pensava potessero esserci i presupposti di una meningite. Fa la puntura lombare per verificare, non ha la meningite, ma sta peggio per le complicazioni dell’esame.

    Benissimo, ma prima cosa diamine aveva allora? Sospetto di meningite sarebbe la diagnosi definitiva? 😉

    @ Kratòs
    Il problema non è la risposta a quelle domande, ma l’assenza di risposte. Oltre all’aleatorietà di quelle che ci sono e che riporti.

    I riferimenti non sono cose a caso nel mucchio, ma una situazione di fatto di questi playoffs NBA ed ognuno singolarmente presenta punti ufficialmente non chiari o perlomeno strani.
    E di sicuro modificano invasivamente il risultato sportivo.

    Non ho alcuna necessità di dire o dimostrare che nella NBA sono tutti dopati, lo so per certo. E non sto dicendo che tutti i citati siano dopati, perché il doping a prescindere coinvolge tutti.
    (http://espn.go.com/blog/trueho.....ug-testing
    http://espn.go.com/blog/trueho.....ping-myths)

    Sto dicendo che l’assenza di trasparenza e chiarezza in tutti quei casi è lo strumento per cavalcare una specifica ipocrisia che permette al giocattolo non solo di funzionare, ma di funzionare così bene.
    Ovvero le stesse dinamiche del wrestling.

  11. Vincentvega says:

    però io continuo a non capire le domande e i nessi(sarò tardo)..ok che son tutti dopati,non da questi playoff e non da quest’anno,detto questo la maggior parte delle domande che poni mi paiono di “semplice” spiegazione,e slegate dal discorso doping(se non in senso generale:sono Fatti come gli altri,ok)..perché non ho capito,insinui che griffin,jj e lin abbiano giocato male e noah bene perché i primi hanno avuto effetti collaterali??io credo fossero semplicemente infortunati e “impreparati”(non credo che proprio tu ti aspettassi un griffin dominatore..manco da sano..o lin!!),lee che ritorna si spiega da sé,cameo zoppicante buono per l’idea di jackson,nash è vecchio e come ho già detto è passato dalle stelle alle stalle riguardo allo staff medico,metta è un pazzo ed è rientrato subito,magari bombato,e/ma ha giocato col sedere,stat è sempre stato delicato e in più lo staff non c’ha tanta voglia di rivederlo giocare,rose c’ha gli affari suoi..non vedo come possano collegarsi gli infortuni di gallinari,rondo e bryant.. le uniche cose che capisco sono: duncan,ginobili,parker,westbrook e cosavevaprima deng..e su queste son d’accordo,se ne può discutere..il resto mi rimane buio..

  12. Gerry says:

    Provo a semplificare il teorema in 3 passaggi 😉

    1A: L’assenza di trasparenza giustifica e non chiarisce gli infortuni (vedi Post Scriptum).
    1B: L’assenza di trasparenza asseconda qualsiasi tipo di doping.

    2: Gli infortuni ed il doping falsano il risultato sportivo.
    3: Il risultato sportivo falsato fa perdere la credibilità del gioco.

    Mia conclusione: l’NBA ha un enorme problema sulla materia “salute”. O lo previene o lo spiega in modo trasparente.

    P.S.: tanto per dire, i 3 minuti di Lee della scorsa notte mi sembrano una vicenda allucinante. Ma forse sbaglio io che invece di pignoleggiare dovrei emozionarmi per quel cameo (a che condizioni?) di uno che era stato dichiarato “out for season” 5 giorni prima.

  13. Vincentvega says:

    ahn..coi punti mi è più chiaro! 🙂
    se il punto è che il risultato ne esce falsato ok.
    Su Lee,premetto che non avevo visto gara 3 fino a 10 min fa,quindi magari dovrei rivalutare la situazione..però la mia sensazione era che trattandosi di un infortunio muscolare in parte lo si fosse sopravvalutato,può capitare,in parte gli hanno siringato qualcosa per farlo stare in piedi(per Nash ricordo si parlava di 3 epidurali,manco so che significhi) a trascinarsi per 1 min su e giù a dare la carica emotiva che Jackson vuole..il miracolo..anche nei playoff di qualche anno fa Roy(rip),sigh,era rientrato in un battibaleno da un intervento e il suo ingresso,salvo far impazzire il rose garden e guadagnarsi uno sfondamento era stato un crampo al cuore nel vederlo caracollare per il parquet..quindi boh,recuperi sorprendenti e rientri con antidolorifici non mi sorprendono più di tanto..certo poi il fatto che lee abbia fatto pure una porca figura in gara 3 apre degli interrogativi

  14. gas says:

    gerry
    non prendertela ma questo articolo è da paranoici…

  15. Sergamo says:

    @gas
    Quello dell’articolo è un ragionamento sottile, spiegato tramite esempi e domande.
    Non ci vedo alcun argomento da paranoia, come potrebbe essere l’ipotesi di un complotto. Ci vedo soltanto un occasione di parlare di argomenti che dovrebbero essere pubblici ma sui quali invece spesso è conveniente sorvolare: trasparenza, appunto.

  16. Saimon says:

    Ho capito il ragionamento. Alla terza lettura, ma l’ho capito 🙂

    Resta secondo me un tantino forzato accomunare “infortuni” e “doping” nella macrocategoria “salute”. Però è vero che la credibilità, nelle ultime fasi dell’era Stern, è stata messa a repentaglio.
    Il mio ex istruttore, quando arbitravo, mi insegnò che per una buona gestione della partita era necessario comportarsi come se si stesse tenendo in mano una saponetta bagnata: “se lasci andare ti scivola da sotto, se stringi troppo scappa da sopra”. Ecco, credo che Stern in questi anni, ma soprattutto mesi, tra strizzate ed allentate abbia perso diversi colpi alla voce “credibilità”. Penso a casi di evidente lassismo come sulla faccenda infortuni e sulla faccenda doping, o alla sorprendente severità con cui ha punito il Pop per aver fatto riposare, avendone tutte le ragioni peraltro, i suoi vecchietti. Per non parlare della gestione diretta di una franchigia, o delle baracconate senza senso che ormai sono diventati gli All-Star Game.

    Scusate la sbrodolata… 🙂

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