Sottobosco NBA: la sorpresa e la delusione squadra per squadra, rookies, premiati e giocatori nella bottom 25 esclusi. Eastern Conference.

Puoi farcela anche tu.

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🙂 Kyle Korver
Incredibile: segna da 3 (184 su 405) quanto tira da 2 (86 su 184). Ritorna titolare ed in doppia cifra come ai tempi d’oro di Philadelphia, ora in giornata di grazia al tiro può spezzare da solo una partita anche ai playoff. Sarà free agent, strapperà ancora un bel contratto.

🙁 Anthony Tolliver
Li porta malissimo, sembra ne abbia 10 in più, eppure in realtà è addirittura un anno più giovane di LeBron. Ennesima conferma del Teorema Golden State 06-10: tutto quello che sembra un giocatore allenato da Don Nelson, non coincide con la realtà.

BOS

🙂 Jeff Green
Ancora ho bisogno di essere convinto e non lo sarò finché non troverà costanza lungo una stagione intera, ma negli ultimi due mesi ha almeno cancellato la versione NeverGreen che gli avevo appiccicato addosso.

🙁 Jason Terry
Coach Rivers lo utilizza soprattutto lontano dalla palla nei giochi che erano per Ray Allen, il risultato è che non segnava così poco da due punti dalla stagione da rookie.

BKN

🙂 Andray Blatche
Punti, qualità e le solite fesserie, ma dalla panchina ed in contesto vincente: che abbia trovato la dimensione ideale?

🙁 Kris Humphries
Sballottato a destra e a manca in estate per il fallito assalto a Dwight, si è preso una stagione di pausa che in realtà suona più come un ritorno alla normalità. Le anomalie erano le stagioni da sempiterna doppia doppia nel nulla del New Jersey.

🙂 Gerald Henderson
Giocatore educato (Duke), con etica del lavoro (Duke), fondamentali difensivi (Duke) ed in costante crescita offensiva, particolare ben evidenziato dai progressi al tiro. Potrebbe essere un insospettabile obiettivo di mercato anche per qualche contender nel futuro prossimo.

🙁 Brendan Haywood
D’accordo la scelta di vita del ritorno in North Carolina dopo i 4 anni al college, ma certo che passare da cambio di Chandler in finale NBA a cambio di Bismack Biyombo in una delle peggiori squadre degli ultimi 20 anni…

🙂 Marco Belinelli
Non sarà a Philadelphia, non farà su e giù dalle scalinate, non urlerà Adrianaaa dopo ogni canestro decisivo, ma anche lui si è giocato al meglio la grande occasione della vita. Doverosa citazione anche per Jimmy Butler.

🙁 Daequan Cook
Se un ex vincitore del Three-point Shootout tira il 25% da 3, perde senso la sua presenza nella Lega.

🙂 Wayne Ellington
Per la prima volta in 4 anni ho visto sprazzi di un credibile giocatore NBA.

🙁 Omri Casspi
Piccola concessione dalla bottom 25 per un’integrazione: mi era sfuggito che fosse stato operato d’urgenza per una forma acuta di appendicite. Se qualcosa non può andar male, lo farà lo stesso.

DET

🙂 Greg Monroe
Lui il suo continua a farlo, ma il resto?

🙁 Jonas Jerebko
L’infortunio al tendine d’Achille e la conseguente stagione saltata ne ha ridimensionato la carriera. Sfortunato, ma di sicuro non finito.

🙂 Lance Stephenson
Born almost Ready.

🙁 D.J. Augustin
Istruzioni per l’uso: quando vedete giocatori dal ventello facile nei recenti Bobcats, vuol dire che avete solo a che fare con una decorosa riserva NBA.

MIA

🙂 Rashard Lewis
Orlando Magic signed Rashard Lewis to a six-year, $118 million contract. E non appena scade quel contratto, va a vincere il titolo dai cugini svernando. Mettetela giù come vi pare, ma questo ha capito più cose di noi della vita. Da tenere d’occhio da qui a giugno.

🙁 James Jones
Trombato illustre, ma nel roster c’è troppa gente che fa molte più cose oltre all’unica che sa fare lui.

MIL

🙂 Luc Mbah a Moute
Skiles o non Skiles, nessuno rinuncia ai 20-25 minuti di sacrificio tutto campo del Principe di Bafia. Sta provando a mettere il tiro da fuori, lavori in corso.

🙁 Samuel Dalembert
Non esiste più la pallacanestro in cui l’haitiano era un fattore a Phila. Anche se tra poco ne inizia una in cui torna ad essere almeno utile, per sole 4 partite.

🙂 Raymond Felton
L’avevamo lasciato alla sentenza di primo grado del giudice dell’Oregon che ne decretava la scarsezza, ma quello dello stato di New York ha ribaltato il verdetto. Dietro l’ottima stagione dei Knicks c’è anche Raimondo.

🙁 Marcus Camby
Ibernato come nemmeno il miglior Horry d’annata in regular season, ora prepara le mazzate in area per Boston, Indiana e Miami.

🙂 Tobias Harris
E questo? Vero che ha iniziato ad imperversare in piena retromarcia innescata dai Magic, ma l’ha pur sempre fatto con capatine persino oltre i 30 punti o 15 rimbalzi. Ora va inquadrato, ma intanto è potenziale idolo ad Orlando fosse solo per aver preso il numero 12 nel dopo Dwight.

🙁 Jameer Nelson
Non tanto per come ha giocato, non essendoci comunque bisogno del suo miglior basket per perderne il più possibile, ma più che altro perché stona vederlo in questo gruppo a quasi $9 milioni annui dopo essere stato All Star e rimpianto assente in finale NBA solo 4 anni fa. Bandiera.

🙂 Lavoy Allen
Mio pallino storico, si è ormai ufficialmente guadagnato una carriera NBA come primo o secondo cambio dei lunghi. Con pieno merito.

🙁 Kwame Brown
Uscito dal vostro radar? Nessuna paura, la prima scelta assoluta del draft 2001 è ai Sixers a non giocare.

🙂 Alan Anderson
Bologna, Russia, Zagabria, Tel Aviv, Barcellona, Cina. Non pensiate che sia a Toronto per giocare in NBA, è solo che gli mancava il Canada tra i paesi da visitare. Gioca per conto suo, ma ha un grande merito: ci crede sempre.

🙁 Linas Kleiza
Faceva così schifo rimanere all’Olympiacos e dominare in Eurolega?

WAS

🙂 A.J. Price
Il ruolo di play di riserva sembra disegnato apposta per lui.

🙁 Jan Vesely
Vistosamente fallito il salto di qualità indispensabile al secondo anno. Debito formativo ora non facile da colmare.

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One Comment to “Understory (East)”

  1. from0tohero says:

    Tutto giusto, tutto bello… buoni Play-off a tutti

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