From Lakers vs Cavaliers 87-102, del 25.12


Che Natale sarebbe senza l’appuntamento serale con il basket NBA? Un Natale migliore.

Natale a Los Angeles. Per modo di dire.

Natale a Los Angeles. Per modo di dire.


Flavio e Federico ci hanno provato in tutti i modi, il primo addirittura arrivando in extremis ad ipotizzare un LeBron in maglia Clippers, con conseguente crisi mistica del secondo.
Ma il basket panettone di quest’anno ha fatto schifo.

I tifosi gialloviola infastiditi da LeBron che protesta con gli arbitri; i tifosi del Prescelto infastiditi da Kobe che protesta con gli arbitri.
Nulla in confronto alla furia di David Stern mentre assisteva al lancio dei ditoni (foam hand) in campo, a rimorchio di una carrettata assortita di falli tecnici.

Eppure il dito protagonista della serata è stato un altro:

Per adesso il monarca di questa Lega oggi ha il dito fratturato.

Così il Kobiano Buffa ha liquidato i continui tentativi del LeBroniano Tranquillo di riscrivere la sfida in funzione della consegna dello scettro da Bryant a James.

Cleveland ha stravinto, ma è stata la vittoria di coach Brown su coach Zen, della difesa sul Triangolo, di Moon su Odom, della panchina dei Cavs sulla terrificante second unit dei Lakers. Della voglia di dimostrare qualcosa sull’appagamento inconscio dei primi in classifica.

Senza dimenticare la sculacciata riservata dal vice sceriffo Shaq al bimbo gialloviola, che dimostra in queste partite di essere ancora ben lontano dal poter raccogliere la sua eredità.

Non è stata la vittoria di LeBron su Kobe.
Anzi è emerso che l’ossessione per questo gioco e soprattutto per la vittoria dell’ex Reggio Emilia renderà molto difficile ufficializzare il passaggio di consegne nel breve periodo.

La prova ci arriva dal diverso approccio storico dei due a partita ormai decisa: James balla e ride, mandando letteralmente ai matti gli sconfitti; Bryant rispetta gioco ed avversari, difendendo alla morte anche sul –20 a tre minuti dalla fine.

Peccato che Tranquillo e Buffa non si siano ancora resi conto che il padrone della lega regni già altrove.
Dove? Un solo indizio: nei prossimi quindici anni passeremo spesso la sera di Natale in compagnia degli Oklahoma City Thunder. Ed allora sì che sarà a prescindere un Natale migliore.

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5 Comments to “Il ditone di Natale”

  1. tfrab says:

    Durant e soci promettono bene davvero: con un paio di innesti giusti possono veramente iniziare una dinastia.

    Comunque per fare un Natale migliore, secondo me, c’è una strada maestra: trasformare la partita del 25 nella rivincita della finale della stagione precedente

  2. Bandini says:

    Caro Gerry, spero per i tifosi Blazers che quello che tu predici non accada, perchè uno può sopportare di perdere IL Padrone di questo giochino prefendogli Sam Bowie (sigh), ma perdere pure uno dei suoi possibili più degni eredi scegliendo il già vecchio e claudicante Oden (sob) mi sembrerebbe un colpo letale.
    Anche a me Durant fa impazzire! Ricordo quando nell’unico anno di college da solo per poco non vinse la finale di Big 12 contro i (miei) Jayhakws!
    ciao e buon Natale in ritardo!

  3. Leonardo Ancilli says:

    Per me i Thunder faranno presto grandi cose, ma i Blazers sani inizio a temere che avrebbero sfiorato il titolo, e messo in seria crisi i Lakers.

    Gerry vado OT che mi dici di john Wall ? Sembra a me p questo è uno fuori dal mondo ? Ne Rose e ne Chris Paul nei primi due mesi da freshman avevano avuto un rendimento simile, e per di più a Kentucky notoriamente si sta dentro le righe, cosa che ad esempio Rose a Memphis non faceva avendo mille libertà.

    Spero di cuore non finisca a Golden State, Nelson lo rovinerebbe in 2 mesi. Se va a Indiana per me sarebbe la sua soluzione ideale, diversi ottimi giovani, manca un play società solida.

  4. Gerry says:

    Caro Leo, NCAA non è mai OT e dall’anno nuovo le attenzioni si spostano naturalmente sul college, quindi inevitabilmente anche su Wall.

    Non me ne sono ancora innamorato completamente come per esempio mi capitò per il Durant di Texas ricordato da Bandini, ma di sicuro abbiamo un altro caso di prima scelta al draft già decisa a Novembre, che è qualcosa di non sempre scontato.

    Devo ancora capire se è “solo” fortissimo o anche speciale al punto da contendere a Deron e CP3 il duopolio nel ruolo.

    P.S.: interessante l’idea di fare della partita di Natale la rivincita della precedente finale! Testosterone e motivi di interessi sempre garantiti, anche se l’insider di Espn J.A. Adande proprio prima della rivincita tra Celtics e Lakers del Natale scorso faceva notare controindicazioni valide:

    “Rematch” can be the most fraudulent word in team sports. The rosters are too fluid, and the combination of chemistry and momentum are too difficult to recreate to produce a true rematch. Boxers have rematches. Basketball teams play again.

  5. Gerry ma Lance Stephenson mockato al secondo giro cos’è uno scherzo ?

    Play di 2 metri, peraltro altruista (per ora gioca da 2 ma è un play), mezzi fisici importanti, adesso solo per un paio di pirlate nella stagione da senior all’HS questo non lo vuole nessuno ?

    Non scheriziamo, questo per talento e upside è roba da top5 ad occhi chiusi, peraltro come gioco sembra più adatta all’NBA che al college.

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