Come diceva il sommo Dan, nessuno me l’ha chiesto, però..
Benvenuti agli irrinunciabili awards di WeGotGame.

MVP

Giù le mani!

Giù le mani!

1. LeBron James MIA

Primo assoluto con Miami, primo assoluto per canestri dal campo realizzati (mostruoso 57%), primo non lungo con almeno 8 rimbalzi, primo non piccolo con almeno 7 assist. Oltre a tutto il resto. Consacrato alla storia.
2. Carmelo Anthony
Ha sempre il discutibile vizietto di elevare il proprio gioco negli ultimi 2 mesi quando alcune partite contano meno di zero, ma ha in mano la classifica dei realizzatori. Vorrei tanto vederlo in finale contro Miami, per un test decisivo sulla sua carriera.
3. Kevin Durant OKC
Io giù dal podio non ce lo metto, poi vedetevela voi.
4. Tim Duncan
Provocazione? Forse, ma chi se ne frega.
5. Stephen Curry
Clamoroso: è rimasto sano per un anno intero. E si è visto.

Onorevoli Menzioni: James Harden, Chris Paul, Russell Westbrook.

Most Improved Player

Bubusettete!

Bubusettete!

1. James Harden

Un sesto uomo e terzo violino che diventa top 10 assoluto della Lega e leader massimo in una squadra solidamente ai playoff, perché non deve essere considerato per questo premio? Passare da 16 a 26 punti a partita non è il più clamoroso miglioramento statistico possibile?

2. Paul George
Sono il suo spin doctor da circa due anni, ma penso e spero che dopo l’inizio incerto abbia messo tutti d’accordo.

3. Omer Asik
Ho dovuto precipitosamente rivedere e correggere il mio giudizio prevenuto su di lui, anche grazie ai commenti degli amici del blog. Nettamente il centro che fa meglio di tutti le cose che deve fare un centro senza palla. Se poi la riceve pure, ci arrangiamo dai.

4. Tim Duncan
Provocazione? Forse, ma chi se ne frega.

5. Greivis Vasquez
Vamos Greivis!

Onorevoli Menzioni: Jrue Holiday, Larry Sanders, Nikola Vucevic.

Defensive Player

Mia!

1. Serge Ibaka OKC

Sempre più decisivo. Beffato da Chandler lo scorso anno, ora se lo merita più di tutti.
2. Roy Hibbert
Fondamentale fattore individuale di un fondamentale fattore di squadra.
3. Omer Asik
Nessuno prende più rimbalzi difensivi percentuali di lui quando è in campo. Oltre a tutto il resto.
4. Tim Duncan
Provocazione? Forse, ma chi se ne frega.
5. Larry Sanders MIL
Quiz: chi è al primo posto assoluto nella somma di recuperi, stoppate e sfondamenti subiti? Rivelazione.

Onorevoli Menzioni: Tony Allen, Joakim Noah, Thabo Sefolosha.

Sixth Man

Sì, ma non fatevi male!

Sì, ma non fatevi male!

1. J.R. Smith

Mi pare francamente un titolo ipotecato, soprattutto perché non l’ha mai vinto pur avendolo meritato anche in passato.
2. Jamal Crawford
La garanzia, ma è dai tempi di Schrempf (1992) che non si premia due volte lo stesso giocatore per questo premio.
3. Jarrett Jack
In un modo o nell’altro, questo sciagurato si ricicla sempre e riesce a rendersi utile ovunque.
4. Kevin Martin OKC
Non ha la barba, non è spettacolare come quello con la barba, non sarà decisivo come quello con la barba, ma ha preso il posto di quello che ha vinto l’anno scorso con la barba.
5. Ryan Anderson
Se non fosse stato per Gordon, miglior realizzatore dei futuri Pelicans venendo dalla panchina.

Onorevoli Menzioni: Ray Allen, Corey Brewer, Gordon Hayward.

Rookie

Coff coff...

Coff coff…

1. Damian Lillard

Forget Brandon Roy? Semplicemente mandrakata dei Blazers. Ora deve solo rimanere sano.
2. Anthony Davis
Prevedibili e previste difficoltà nell’adattamento alle regole ed agli spazi NBA in difesa, non si sa ancora bene cosa ma di sicuro ha confermato che qualcosa di importante sarà.
3. Bradley Beal WAS
Questo segnare segna. Se trova l’intesa empatica con Wall, occhio ai Wizards fin dal prossimo anno.
4. Dion Waiters
Sono riuscito nell’impresa di non essere mai riuscito a vedere una sua partita intera. I numeri parlano platealmente a suo favore e ricacciano al mittente le critiche della scorsa estate per la sua quarta selezione assoluta.
5. Maurice Harkless
In piena garbage season ha mostrato sprazzi che obbligano a non perderlo mai di vista nei prossimi anni. Ad oggi, la più nitida speranza di Orlando.

Onorevoli Menzioni: –

Coach

Intanto mi applaudo da solo.

Intanto mi applaudo da solo.

1. Mark Jackson

Non è giunto il momento che finalmente qualcuno gli dica bravo?
2. Chris Paul
La prova definitiva che il ruolo di capo allenatore nella NBA sia talvolta un pizzico sopravalutato.
3. Tom Thibodeau
Altri senza la propria stella avrebbero tankato con gioia, lui mette insieme un sistema ed un’organizzazione difensiva che romperà le palle a tutti anche ai playoff.
4. Erik Spoelstra MIA
Un po’ leccaculo, un po’ raccomandato, un po’ telecomandato da un uomo con tanto gel sulla testa. Ma lui è lì e vince tutto coi tre amigos, mentre gli altri 29 spiegano perché non vincono contro i tre amigos. Che ne capisca anche di basket?
5. Gregg Popovich
Io sono un duro, però sono giusto: qui non si fanno distinzioni razziali, qui si rispetta gentaglia come negri, ebrei, italiani o messicani! Qui vige l’eguaglianza: non conta un cazzo nessuno!

Onorevoli Menzioni: Larry Drew, George Karl, Frank Vogel.

Executive

Scenografia eccessiva, ma ci stiamo lavorando.

Scenografia eccessiva, ma ci stiamo lavorando.

1. Daryl Morey

Non si apre nemmeno discussione, cerchio quadrato alla perfezione, ora deve solo azzeccare il free agent. Uno dei migliori e più rivoluzionari lavori manageriali degli ultimi 10 anni, partendo da mosse coraggiose e talvolta persino incomprensibili ma sempre fondate su uno studio statistico ed una logica finanziaria.
2. Danny Ferry
Scaricato Johnson come nemmeno le detrazioni IRPEF, svuotato il cap come nemmeno le deduzioni IRAP. Il commercialista che noi tutti sogniamo, solo sfortunato ad incrociare il capolavoro di Morey.
3. Chris Wallace MEM
Eliminata dal roster un’anomalia contrattuale come Gay riuscendo a sviluppare con Prince una chimica non meno efficace ed affidando il fulcro della squadra ai due lunghi, senza preoccuparsi dell’evoluzione del gioco in controtendenza. Trade che in futuro sarà sempre più apprezzata.
4. Masai Ujiri DEN
Questo continua a piacermi qualsiasi cosa faccia, anche quando non fa niente.
5. Neil Olshey
Onore a chi ha scelto Lillard alla numero 6. La direzione è quella giusta.

Onorevoli Menzioni: Rob Hennigan, Bob Myers, Gary Sacks.

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16 Comments to “WGG 2013 Awards”

  1. Dicko says:

    No dai, Lillard per me MAI come Roy… a me il play di RIP Town piace alla follia, ma l’altro era un’altra cosa.

  2. Dicko says:

    sul resto quotone assoluto… Ma il power ranking di fine stagione? possiamo sperarci?

  3. gasp says:

    Terzo Durant?What?

  4. daniele says:

    Tutto perfetto. Solo Karl tra i coach meritava per me almeno la top 5 se non la top 3. Roster tra i più giovani, nessun vero leader anche se ormai Lawson se lo sta prendendo e percorso evolutivo manageriale e cestistito letteralmente pauroso dal dopo Melo. Poi giocano davvero bene!

  5. dk says:

    Non sono d’accordo:Anthony davanti a Durant non si può sentire,Kevin sta facendo una stagione da 50-40-90 e lo metti terzo?Why?!
    Poi Curry davanti a Paul?!
    Non mi metti Chandler tra i palpabili DPOY ma neanche tra le onorevoli menzioni,sul COY ti sei dimenticato di Hollins coach di Memphis

  6. Frinf says:

    ahahahahah, infinita stima ed ammirazione per quanto riguarda paul come allenatore e duncan come provocazione ovunque 😀

    io avrei forse messo durant al secondo posto all’MVP…e non primo solo perchè quell’altro alieno sta facendo una stagione inspiegabile all’umanità.

  7. SirMitch says:

    Beh alla n°2 CP3 come coach ………….fantastico !

  8. Fraccu says:

    Godibilissimo come sempre… solo un appunto: nelle menzioni per l’MVP vedo Westbrook ma non Bryant… dipende solo dalla conquista non ancora definitiva dell’ottavo posto, vero?!

  9. Sergamo says:

    Che se la passìno male come in full metal jacket gli spurs? 😀 bellissima classifica!

  10. nobloodnofoul says:

    provocazione per provocazione avrei messo LBJ anche come giocatore più migliorato,questo da quando gioca sereno perchè ha già vinto un anello ha elevato il suo gioco in una maniera impressionante

  11. from0tohero says:

    Harden troppo stella già l’anno scorso (anche se hai completamente ragione)

    Duncan è ancora il miglior difensore sia di sistema e che in singola giocata

  12. simonpietro says:

    fantastico chris paul come coach :):):)
    Il Mamba meriterebbe una honorable mention per l’MVP solo per il minutaggio a cui è costretto.
    Non d’accordo con il MIP e con il DPOY: Asik e George più migliorati del barba, che fa la stesse cose dell’anno scorso ma su più possessi, mentre Duncan quest’anno nettamente meglio di Ibaka, che sta messo meglio col corpo ma ancora ha imparato poco dalla bottega di Collison e Sefolosha, 2 che potrebbero insegnargli a diventare insuperabile. In relazione ai mezzi atletici il #21 porta a scuola il congolese.
    Durant davanti a Anthony nell’MVP, per il resto grazie di scrivere, 5 minuti di lettura bellissima 🙂

  13. Bandini says:

    Quoto gli altri su Chris paul coach e duncan provocazione ovunque 🙂
    D’accordo invece su Curry, stagione sensazionale la sua. Capisco che Paul con i Clippers ha raggiunto record importanti, ma il piccolo Stephen ha portato una squadra nella media al 5-6 posto ad Ovest.
    Diciamo che Anthony davanti a Durant è un pò azzardato e resta sicuramente subjudice finchè Melo non gioca allo stesso livello degli ultimi due mesi anche le finali di conference.
    Quoto su Ibaka, in quanto a fondamentali Tabo e il vecchio Battier lo portano ancora a scuola, poi ovviamente come atleta è fuori luogo anche in questa nba.
    Vamos Grevis tutta la vita!!!

  14. PROFETA says:

    Complimenti come sempre.
    Unici appunti sui Coach; Karl e Woodson, anche se con filosofie opposte, meritano assolutamente la menzione almeno tra i primi 5.

  15. skyliuker says:

    Marc Gasol non può essere escluso dalla lotta per il Defensive Player of the Year. Molti lo danno addirittura favorito per vincere.

  16. gigio says:

    Secondo me Duncan al numero 4 difensivo non è una provocazione è un errore è lui il DPY. Inoltre io un posto per Voegel l’avrei trovato tra i primi cinque. Per il resto siete sempre i migliori. ESIGO il power ranking. Let’s go Cavs.

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