I Diomedeidi sono una famiglia di uccelli di mare dell’ordine Procellariiformes, comunemente conosciuti come albatros.

Albatros: l’uccello vivente con l’apertura alare più grande al mondo.


Due sole condizioni preliminari per considerare albatros un contratto, comprendendo la stagione tributaria in corso:
-durata residua di almeno 3 anni (nell’ultimo anno e mezzo l’albatros vede decollare il suo valore di mercato a prescindere dal valore tecnico del giocatore);
-ammontare complessivo di almeno $24 milioni (al di sotto può essere al massimo un pessimo contratto, ma non una zavorra).

Ci si può poi sbizzarrire, ecco i miei 10 eletti.

1.Carlos Boozer

$15,000,000 – $15,300,000 – $16,800,000

Ma non finisce mai questo benedetto contratto? Sembra l’abbia firmato nel 1998 per quanto (male) se ne parla da ormai troppi anni, con occhiolino strizzato addirittura all’amnistia. L’ex Jazz è tutto quello che ha distanziato i Bulls dall’essere una contender ed il motivo per cui Gibson e Noah prendono così tanti soldi in Illinois, ma almeno giustificatamente.

2.Amar’e Stoudemire

$19,948,799 – $21,679,893 – $23,410,988

Un’intera città, e non proprio Venegono Inferiore, è già entrata in modalità panico in vista del suo rientro, con coach Woodson a premere il tasto alert. Quest’anno a New York non si fa il countdown per l’arrivo del 2013, ma si contano i giorni che mancano alla rottura di un giocattolo quasi perfetto.

3.Tyrus Thomas

$8,000,000 – $8,694,215 – $9,388,430

Uno degli abbagli più clamorosi degli ultimi 5 anni di basket NBA. Quando una quarta scelta assoluta (ma di fatto seconda) viene scambiata per Filp Murray ed Acie Law (ma occhio alla prima scelta dei Bobcats ceduta ai Bulls che nel 2016 sarà senza protezione) e l’acquirente dopo un mese non ne può già più, possiamo sbilanciarci nel dire che qualcosa non ha funzionato?

4.Ersan Ilyasova

$7,900,000 – $7,900,000 – $7,900,000 – $7,900,000

Dare quei soldi ad un turco 25enne che forse è un uzbeko 28enne è un azzardo che derubrica la roulette russa ad un giochino per bimbi alternativo ai Lego. Al confronto Homer, il signor Burns e Smithers che affidano la banconota da un trilione di dollari a Fidel Castro andavano sul sicuro.

5.George Hill

$8,000,000 – $8,000,000 – $8,000,000 – $8,000,000 – $8,000,000

Da quando è stato inspiegabilmente elevato a play titolare nel bel mezzo della serie che li vedeva in vantaggio contro Miami, i Pacers non ne vincono più mezza, mentre Darren Collison se la cava a Dallas. Storia affascinante, ma perché voler fare di un ottimo specialista difensivo poco meglio di Bruce Bowen qualcosa che non potrà mai essere?

6a.Joe Johnson

$19,752,645 – $21,466,718 – $23,180,790 – $24,894,863

6b.Gerald Wallace

$9,682,435 – $10,105,855 – $10,105,855 – $10,105,855

Lo so, lo so, sono stati i presupposti necessari per non far scappare Deron e per non presentarsi in città e nella nuova arena con Keith Bogans leader indiscusso e primo violino al posto dei sogni LeBron o Dwight. Ma so anche che saranno ciò che non permetterà ai Nets di essere contender nel medio periodo.

7.Marcus Thornton

$7,632,500 – $8,165,000 – $8,697,500

I punti nella NBA si pesano, non si contano. Farne 20 e passa nei gulag è meritevole e mai scontato, ma comunque inferiore a farne 12 magari dalla panchina in una squadra da playoff ed in competizioni vere. Che sapesse segnare non è mai stato messo in dubbio fin dai tempi di Baton Rouge, che sia un giocatore così completo da valere quel contratto lascia quantomeno perplessi.

8.JaVale McGee

$10,000,000 – $10,750,000 – $11,250,000 – $12,000,000

Ma sì, facciamoci del male: il contratto più sadomaso in giro per la Lega. Eppure gli si vuole anche bene, alla fine è difficile non affezionarsi. In singola partita, uno dei dieci giocatori più dominanti di questo sport. In singola partita, appunto.

9.Nenè Hilario

$13,000,000 – $13,000,000 – $13,000,000 – $13,000,000

Per carità, figliolo adorabile, cittadino modello del mondo e giocatore indiscutibile, ma ho dovuto girare altri 5 siti specializzati USA per assicurarmi che le cifre fossero davvero quelle. Le chiameranno esigenze di mercato e si dirà che Washington non potesse fare altrimenti: sì, l’inevitabile rinuncia programmatica alla vittoria.

10.Eric Gordon

$13,668,750 – $14,283,844 – $14,898,938 – $15,514,031

Aspettando Gordon. Pato al confronto è il nuovo supereroe di Hollywood su cui la Marvel Studios e Robert Downey Jr hanno posato gli occhi per i prossimi film. In questa Lega non si può archiviare l’integrità fisica nella cartella sfiga, perché è in realtà un valore equiparabile a quelli tecnici, come il tiro o il passaggio o la difesa.

Onorevoli menzioni: LaMarcus Aldridge, Ryan Anderson, Andrea Bargnani, Taj Gibson, Jeff Green, Roy Hibbert, DeAndre Jordan, David Lee, Jeremy Lin, Wesley Matthews, Joakim Noah, Kendrick Perkins, Tayshaun Prince, Thaddeus Young.

Tags: , , , , , , , , , ,

8 Comments to “Equitalia? No, thanks”

  1. gasp says:

    mi permetto di dissentire su alcune onorevoli menzioni:non so quanto prendono ma Aldridge e Noah non possono essere considerati albatross perchè sui 10 milioni valgono secondo me

  2. simonpietro says:

    attenzione alla voce che riportava qualche mese fa l’avvocato su Stoudemire, passibile di taglio se quest’anno non supera i 2500 minuti in stagione (siamo sulla buona strada), e vera chiave per diventare contendere per NY. Secondo me bastava scambiare Stat quest’estate con Iguodala e chiunque-abbia-un-salario-che-pareggi-lo-scambio e Melo fisso da 4 con Shumpert, Chandler e Iggy a proteggerlo in difesa. Praticamente però se Stat salta un’altra decina di partite diventa un contratto in scadenza.
    io al punto 6 aggiungerei anche Brook Lopez, non pensavo esistesse un centro più passivo di Bargnani in difesa, almeno Nenè difende anche per quei 65 mln…

  3. Gerry says:

    @ gasp
    Alla fine del loro contratto riceveranno entrambi circa 15 milioni, troppi.
    Riconosco però l’elemento provocatorio delle loro menzioni. 😉

    Su LaMarcus si abbatterà presto il mio redivivo socio di blog, gli ho solo fornito un assist per il futuro.

    @ simonpietro
    Io temo che Federico Buffa, per la prima ed ultima volta nella vita, possa aver sbagliato. Ma mi riservo il dubbio ed attendo eventuali smentite in merito.

    A quanto mi risulta, Stoudemire ha un contratto interamente garantito per tutti gli anni mancanti.
    La clausola che non gli avrebbe garantito gli ultimi due anni di contratto era presente solo nell’offerta che gli fece Phoenix per il rinnovo e, forse, in quella che gli fece Miami.

    Ma non in quella di New York, che quindi Amar’e ebbe una ragione in più di accettare.

    D’accordissimo su Brook Lopez, mia dimenticanza in un teorico punto 6c, anche se la sua firma è arrivata come ulteriore conseguenza e non come presupposto per Deron.

  4. from0tohero says:

    Provocazioni:
    1) ma dopo tutto il trambusto dell’anno scorso, i contratti elargiti nel post lock-out, non sono la cosa più antitetica alle motivazioni del lock-out stesso? Contratto ad Afflalo per quelle cifre docet

    2) Il ragionamento alla Nets “prendo giocatori per restare competitivo (trattenere superstar capricciosa)” o il Melodrama NYK, “lo prendo a qualsiasi costo, purchè non vada ai concittadini perchè sarebbe uno smacco” indipendentemente dal mi serve o meno, ma esclusivamente per vendere ticket, non è quanto di più lontano esista dall’ipotesi di vittoria del titolo che esista?

    S’intenda, il discorso è molto più lungo e complesso per ambedue i punti, ma vi risparmio una filippica di 2 quarti alla Flavio Tranquillo, che, come sottolineato correttamente in precedenti post, è diventato irragionevole nel suo tentativo di razionalizzare tutto.

    Saluti, come sempre grande blog

  5. Gec says:

    Onestamente Ryan Anderson penso sia uno dei contratti migliori di tutta la lega, bisogna considerare che è in un contesto tecnico veramente atroce per lui, ovvero la panchina offensivamente piu’ scrausa della lega dove deve fare tutto lui (e si difende in quel ruolo non esattamente suo).

    Su Taj e DAJ la giuria deve ancora pronunciarsi, Hibbert pure mi pare prematuro ma qui gli indizi ci stanno: alcune velocità di gioco dubito le reggerà mai, se poi in post e coi ritmi suoi non sposta, bhè…

    Per il resto concordo con Gasp: quei due non sono mai Albatros. Aggiungo che LMA è un giocatore che offensivamente si sposerebbe alla grande con chiunque per caratteristiche fisiche e tecniche ed è uno dei motivi per cui Lillard ha meno difficoltà del previsto a crearsi spazio per il tiro: devi rispettargli il piazzato e pure tanto sul pick and pop.

    Noah pure si meriterà quei soldi molto probabilmente: cm, mobilità e garra non si insegnano, se poi i liberi li tira col 73% in carriera (in costante aumento) penso che quei soldi li varrebbe anche se non fosse l’uomo chiave della difesa alla Thibodeau.

    PS: non vorrei sembrare troppo polemico, il Blog è ottimo sia per forma e soprattutto per contenuti ed è uno di quelli che leggo più volentieri su tutto il web. Concordo alla grandissima su ciò che avete detto di Tranquillo in uno dei precedenti post e sottolinea from0tohero!

  6. Gerry says:

    @ from0tohero
    Concordo col succo delle due provocazioni, anche se Afflalo ad Orlando potrebbe avere molto più senso di quanto possa sembrare e la vicenda Knicks/Nets è talmente atipica da sfuggire ad ogni approfondimento.

    Negli ultimi anni si giocavano ormai tanti micro-campionati troppo diversi, con incroci di interessi diametralmente opposti.
    La linea di separazione tra chi giocava per vincere e chi non poteva farlo era sempre più pericolosamente marcata: se i piccoli mercati non sono più in grado non solo di attirare ma nemmeno di tenere i propri fuoriclasse, vuol dire che il sistema è saltato.

    E’ qui che le nuove regole dovranno incidere, permettendo ai bravi manager di emergere ed ai piccoli mercati qualcosa in più della semplice sopravvivenza.

    Qualche indizio può essere letto in decisa controtendenza, ma sto ormai arrivando alla conclusione che il rischiosissimo contratto intermedio-alto (7-8 milioni annui) per giocatori potenzialmente normali (tipo Afflalo, Anderson, Ilyasova, Green) sia una necessità organica ed un rischio calcolato del mercato NBA, a prescindere dalle norme salariali.
    Mi sembra almeno in chiara riduzione l’orrenda abitudine di offrirlo anche alle non stelle oltre i 28 anni (recentemente ricordo solo Gooden).

    Diamoci appuntamento per giudicare l’eventuale mancata svolta post lockout a quando gli effetti del nuovo contratto collettivo saranno completi, quindi intorno al 2014.

    @ Gec
    Non solo non sembri polemico ma condivido molte considerazioni. 😉
    D’altronde molte delle “onorevoli menzioni” sono messe a titolo prevalentemente provocatorio, in alcuni casi non ho un giudizio così negativo.

    Anche nella top10 basta pochissimo, un dettaglio, un nuovo compagno, un contesto diverso, per passare da albatri a buoni contratti, anzi non ho alcun dubbio che 2 o 3 di quei nomi potranno essere usati contro di me nei prossimi anni.

    Se per esempio “Gordon sano” o “McGee continuo” non fossero ossimori..

  7. Fazz says:

    Confermo, Stat assolutamente garantito al 100%, cantonata di Buffa (che sul manageriale ne prende anche più di una, va detto).

    Risposta al volo a from0tohero, provocazione 1):
    No, perché tra le motivazioni del lockout la voce “contratti” era scritta in fondo e in piccolo e incideva forse per il 10% del totale.

    Le motivazioni erano per la stragrande maggioranza economiche e in NBA, per quanto la cosa possa sembrare strana, il singolo contratto rientra nell’aspetto della competitività sportiva e ben poco ha a che fare con l’economia.

  8. DODO says:

    Ottimo articolo, gli albatross mi hanno sempre affascinato!

    Ma Noah ha poco da spartire con essi. Ha firmato un 60×5, 12 annui di media per un giocatore capace di fare la differenza su entrambi i lati del campo. Non sarà mai un realizzatore di livello, ma quest’anno fa segnare 15 punti ad allacciata di scarpe tirando col 50% in una squadra dove molto spesso è costretto a prendersi responsabilità offensive che normalmente non gli competerebbero. Oltre a questo è un giocatore intelligente, un passatore sopraffino, un rimbalzista offensivo feroce e anche dalla lunetta è stato un costante miglioramento arrivando in questa stagione a tirare con 80%. Contando poi quello che ti da in difesa e la sua capacità di marcare quasi ogni tipo di giocatore, direi che la categoria di albatross è inapplicabile. L’unica incognita è la tenuta fisica, ma ancora non è passibile di “bogutismo” acuto e fino ad allora non entrerà nel club dei volatili

    E un minimo di cautela la userei anche su McGee. Ora ha la sua ultima possibilità di redenzione e le percentuali di successo sono basse, molto basse… Ma aspetterei che la sentenza passi in giudicato prima di emettere un verdetto irrevocabile.

Leave a Reply

You can use these tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>