Andrea Bargnani non può rimanere a bagnomaria in questa Toronto: o playoff o trade.

Non restare chiuso qui, pensiero!


La mia inderogabile idea sul Mago ed il suo gioco è certamente poco simpatica ed ancora meno condivisibile dai suoi tanti rispettabilissimi tifosi: il bilancio tra quello che ti dà in attacco e quello che ti toglie in difesa è in passivo.

Sta migliorando, si dice. Può ancora diventare Nowitzki, si assicura. Ma intanto persino la Nazionale di Pianigiani gioca meglio e vince senza di lui, diversamente dalla Germania.
Sono passati ormai 6 anni da quella prima scelta assoluta nel draft 2006: il Bargnani di allora era così decisamente inferiore e diverso dal Bargnani di oggi?

No, il Mago non è sufficientemente migliorato per aspirare al Gotha di questa Lega: fa ancora meglio quelle poche cose che ha sempre fatto benissimo, ma fa ancora peggio quelle troppe cose che non è mai stato in grado di fare.

Ed a 27 anni non si può più pretendere di aspettare che faccia il salto di qualità decisivo, raggiungendo quel presunto potenziale inespresso ormai inesprimibile.

La sua inettitudine in difesa è indifendibile, perché ha risvolti realmente preoccupanti. Non è solo uno scarso difensore, come potrebbe essere il suo modello Nowitzki, ma è addirittura un difensore dannoso perché non riesce a garantire nemmeno quel minimo sindacale che un ominide dotato di capacità motoria e respiratoria deve fornire su un campo di pallacanestro.
Non solo omette, ma compromette.

Figuriamoci al soldo di $11 milioni annui depositati tramite Colangelo sul suo conto alla Toronto-Dominion Bank, ma è un discorso che nemmeno voglio sfiorare in tempo di crisi.

Non se ne può più di leggere o ascoltare che gioca nell’ambiente sbagliato, con allenatori mediocri e soprattutto con compagni inadeguati.
E non se ne può più di sentire ogni estate le sue dichiarazioni bellicose, puntualmente disattese nel giro di pochi mesi di regular season:

Il prossimo anno voglio portare la squadra ai playoff. Da quattro anni non giochiamo la post-season, in questa fase del campionato si respira un’aria bellissima ed è un qualcosa che ci manca.

Certo, dimmi con che compagni e per che allenatore giochi e ti dirò chi sei. Certo, DeRozan e soci sono prevalentemente zozzoni, così come lo sono stati e lo saranno molti compagni del Mago a Toronto.

Ma allora i veri tifosi di Andrea, nonché il suo agente oltre ad Andrea stesso, devono uscire dalla testarda illusione di tirare fuori un coniglio dal cilindro ad un roster e ad un mercato reiteratamente mediocri, prendendo atto della realtà Anno Domini 2013: è ora di tentare il rilancio della sua carriera portando le sue magie altrove.

Per iniziare a vincere e dare un senso tecnico al proprio gioco, arricchendolo, qualcuno è dovuto andarsene persino dalla messianica Cleveland: perché mai nel suo piccolo non dovrebbe farlo anche Bargnani?

LeBron poteva scegliere tra la vittoria, la lealtà e l’immortalità, ma ha scelto lo stesso l’aiuto.
Andrea, con l’unico limite di non poter scegliere perché non è free agent, non ha più alternative.

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11 Comments to “L’assistente del Mago”

  1. Saimon says:

    Io lo vedrei bene a Miami….. 🙂

  2. Anjin-San says:

    Ovunque, ma per favore lontano dal Massachussets..

  3. Luca 8 says:

    Dubito siano molte le squadre che scalpitano per accollarsi il suo contrattone. Dimentichiamoci che stiamo parlando di un connazionale: Bargnani non vale quei soldi. Punto. Sarebbe un giocatore tatticamente utile in svariati contesti ma a 5 6 mln, non a 11!

  4. Saimon says:

    Non è solo una questione economica…..c’è un equivoco alla base di tutto. Il Mago non è un franchise player, non è un leader carismatico a livello NBA, period.
    Poi personalmente dubito che potrebbe essere leader emotivo e carismatico anche in europa a 8-900 mila euro, figurarsi a 11 milioni, ma questo è solo un giudizio mio.

    Credo sia uno dei peggiori contratti NBA, forse anche peggio di quello gazillionario che prese R.Lewis, che però almeno stradominò una serie contro LeBron.
    Attorno a lui non puoi costruire (bisognerebbe costruire qualcosa e metterci lui attorno, piuttosto), e anche se puoi pensare di scambiarlo….chi se lo prende per quella “paccata di miliardi”?

  5. gasp says:

    Bargnani non vale 11 milioni ma è da NBA,non come leader di una squadra ma gregario o anche seconda stella

  6. Federico P. says:

    Bargnani…l’anno scorso credevo di averlo capito. Quando sei convinto di avere un idea su Bargnani lui ti smentisce. In America lo chiamano in molti “l’enigma”. La stagione passata ha fatto vedere cose che facevano sperare in un salto di qualità poi è arrivato l’infortunio. Ora sta giocando peggio di quanto non abbia mai fatto in relazione alle proprie potenzialità..mah

  7. deron says:

    apparte che Bargnani prende 10 milioni e non 11.
    Vi do alcuni nomi e alcuni numeri, poi non commento, così magari riflettete sulle idiozie che sparate:
    Humphries 12 mln- Lopez 14 mln- Boozer 15 mln- McGee 10 mln- Jordan 10.5 mln- Marc Gasol 14 mln- Chandler 14 mln- Perkins 8 mln- Aldridge 13 mln

  8. Saimon says:

    Oh, oh, oh…. Calmino, eh…

    Si può dissentire senza parlare di idiozie. Non è uso qui.

  9. Gerry says:

    Mi sembra che si stia dicendo la stessa cosa o comunque non molto diversa.

    Nessuno discute che il contratto di Bargnani sia ampiamente in linea col mercato (11 milioni è la media dei tre anni mancanti), anzi addirittura sotto media per il rinnovo di una prima scelta assoluta (già questo dovrebbe far riflettere).

    Ma intanto si può anche discutere il mercato, ed io infatti sono sceso in campagna elettorale contro i contratti intorno ai 10 milioni a giocatori la cui unica vera peculiarità è essere lunghi.

    Ed al tempo stesso quella fattispecie contrattuale pluriennale può chiaramente trasformarsi in albatross indesiderato (Boozer e Perkins su tutti) e soprattutto poco alienabile almeno fin quando non entra nell’ultimo anno, rischiando quindi di intrappolare la carriera del firmatario.

    Non penso ci sia la fila per il Mago a quelle cifre fuori dalla porta di Colangelo, anche qualora Toronto decidesse di cedere, proprio perché nessuno l’ha individuato come uomo attorno a cui costruire una franchigia e quindi far coincidere domanda e offerta non è così scontato.

    Ma bisogna provarci, perché come detto non vedo più molte alternative.

  10. Benny says:

    l’anno scorso di questi tempi con quel contratto c’era la fila. Il mago non sarà forse quello dell’anno scorso, ma non è nemmeno quello di adesso. Scendete dall’autovolante vi prego e smettetela con i discorsi insulsi sul contrattone, perche vi assicuro che per 10-11kk il mago era considerato un contrattone (specialmente per toronto che strapaga sempre i suoi giocatori) ed infatti il mago fece una cazzata perché avesse aspettato un mese avrebbe strappato senza problemi un 13-14kk di media. Solo firmo al suo primo acuto. Oggi è facile dire di lui peste e corna. Oggi probabilmente non lo vorrebbe nessuno. Ma come non si dovrebbe considerare il valore di un giocatore nei suoi momenti di forma nemmeno in quelli Down. Ora pure a dire che la nazionale va bene quando non c’è quando in estate si sono affrontate squadre talmente pippe da non far testo. Un po di obbiettività vi prego o cosa dovremmo dire del Gallo penultimo per % dell’intera NBA? Immo i nostri ragazzi non sono quelli visti in questo inizio di stagione, quindi ripeto scendiamo dall’ottovolante che non serve a nulla 😉

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