La prima settimana NBA per gli appassionati è come aprire una scatola di cioccolatini assortiti per un goloso.

Sì, Steve: 0 vinte, 3 perse.

Intuisci alla vista quale specie ti piacerà di più e quale di meno, ma non ne hai la certezza finché non provi, rischiando così di venire depistato o sorpreso ad ogni assaggio.

La poca conoscenza della propria squadra e delle tendenze degli avversari, la banale considerazione che mancano circa 79 partite alla fine della regular season, gli entusiasmi irrazionali dei debutti, la condizione fisica del tutto misteriosa: sono solo alcune delle cause in grado di creare in questi giorni autentici mostri.

Come non dichiarare fallimentare la stagione di una delle più accreditate franchigie che ha nientepopodimenoche un record di 0-3?
Come non azzardare la presenza ai playoff per squadre considerate cadaveriche fino all’altro ieri?
Come non dichiarare finiti giocatori che sbagliano la prima partita stagionale o sicuri All Star giocatori che incrociano la gara della vita nell’opening day?

Calma e gesso, proviamo a mettere ordine.

Sì, Chicago è una credibile candidata alle prime 6 posizioni ad Est anche senza Rose, grazie alla garanzia Thibo.

No, Orlando e Charlotte non andranno ai playoff e nemmeno ci arriveranno vicine, fosse solo perché oltre a non poterlo fare non lo devono fare.

Sì, Indiana avvistata nella top 5 assoluta di alcuni power ranking è troppo sopravalutata e Granger resta ancora indispensabile nonostante Paul George.

No, Lakers e Celtics non finiranno in lotteria, ma saranno tra le più credibili rivali di Thunder e Heat sulla strada verso le Finals.

Sì, Atlanta e Utah sono le due squadre che quest’anno maggiormente rischiano di non confermarsi ai playoff, ma ci saranno fino alla fine.

No, Denver non rischia di mancare la postseason, ma il Gallo deve rimparare come si tira da 3.

Sì, i Clippers vinceranno la Pacific Division.

No, Memphis non vincerà la Southwest Division, solo per colpa di San Antonio.

Sì, Toronto, Detroit e Sacramento continueranno a fare schifo, ma i Raptors meno del solito.

No, Milwaukee non è da primissimi posti ad Est, ma in singola giornata può battere chiunque.

Sì, Minnesota andrà ai playoff, al netto degli infortuni.

No, New York non è la rivale numero uno di Miami, ma l’Atlantic è affar suo.

Sì, 25 squadre su 30 giocano e giocheranno per tutto l’anno la smallball che faceva solo D’Antoni 10 anni fa.

No, D’Antoni non ha ancora trovato squadra.

Sì, Anthony Davis sarà buono, ma Damien Lillard lo è di più.

No, Glen Davis non viaggerà tutto l’anno a 29 e 10, ma della trade Dwight beneficerà più lui degli interi Lakers messi insieme.

Sì, Tim Duncan sarà il Most Improved Player tra gli over 30. Quando avrà voglia.

No, James Harden non farà sempre 30 punti a partita, qualche volta ne farà anche 50.

Sì, Kawhi Leonard è il più forte difensore per istinti sulla palla e merita il primo quintetto difensivo.

No, Rajon Rondo non ha solo sostituito Ray Allen nei big three di Boston, ma Rajon Rondo è Boston.

Sì, il basket NBA ci piace.

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6 Comments to “Alea”

  1. gasp says:

    I Bulls non penso che saranno da top 5 a Est perchè Rose si sente che manca,quindi 7-9 posto si e non penso che i Clippers vinceranno la Pacific Division perche lì ci sono i Lakers

  2. delsa says:

    azz che fracciatona a dh12…

  3. Gec says:

    sì, Aminu è il MIP!!

  4. Gerry says:

    Dwight in realtà ha l’unica colpa di incrociare la visione mistica che ho avuto guardando la Miami di Bosh: si gioca meglio e si vince di più senza centri, sarà questa la NBA del 2020! 😮

    Tra qualche settimana mi passa, ma il processo credo sia decisamente in atto o per lo meno da seguire con enorme attenzione.
    Nel suo piccolo (?!?!?), rivolgersi Big Baby per delucidazioni.

  5. Saimon says:

    Si, quando sarà ora di vincere per davvero, forse la smallball che faceva solo D’Antoni la vedremo un po’ di meno.

    Almeno per quest’anno.

  6. Frinf says:

    d’accordo sostanzialmente con tutto…non ho così tante certezze su minnesota. a est non ci sarebbero dubbi, ma ad ovest è dura…mi farebbe felice vederli ai playoff hanno troppi giocatori fantastici tutti assieme! e se roy torna già solo il 70% di Roy…

    non capisco perchè molti diano i celtics per spacciati. rispetto ad un anno fa li vedo molto meglio! meglio organizzati, con un roster profondo e multidimensionale! manca una credibile riserva per rondo, ma non si può avere tutto dalla vita…a meno di infortuni catastrofici (rondo-garnett su tutti) possono andare in low power-mode fino a fine marzo, anche perchè quest’anno hanno qualche giovincello da spremere un po’ durante la regular per portarne a casa qualcuna senza far faticare i vecchi!

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