Danny Ainge sta provando qualcosa di impossibile, ancora una volta.

Ray, ti ho fregato il posto!

Nel 2007 fu il primo ad aggiungere via trade nel giro di poche settimane due All Star contemporanei (Allen e Garnett) ad un roster che già ne prevedeva un altro (Pierce). Redenzione, Patto di Roma, due-tre anni di tempo per vincere.. e poi conosciamo la storia, sommessamente ispiratrice.

Ora il GM di Boston alza l’asticella con un nuovo pionieristico obiettivo: la ricostruzione mascherata.

Si pensa sempre che ricostruire voglia dire puntare solo ed esclusivamente su un gruppo giovane, sbarazzandosi a prescindere di qualsiasi cosa abbia bazzicato la Lega per più di 7 anni o abbia compiuto almeno 30 anni, perdendo a più non posso e scegliendo in vetta al draft.

Ma crescere accanto ai tuoi coetanei, che hanno il tuo stesso grado di insipienza e necessiterebbero come te di imparare giorno dopo giorno in palestra grazie all’esempio dei veterani, è più difficile oltre che più frustrante ed aleatorio.
Gli eterni e pluriennali gulag della NBA storicamente confermano, favola Thunder a parte.

E’ più facile vincere se gente che l’ha già fatto ti dice come farlo, proteggendoti nel frattempo.

Crescere accanto a Garnett, Pierce e Allen è stato molto più semplice per Rondo, Perkins, Glen Davis, Tony Allen, Bass e Bradley, così come potrebbe esserlo ora per Sullinger, Melo, magari Jeff Green, eventualmente Joseph e persino JaJuan Johnson.
Al limite invertendo solo He Got Game con Jason Terry, la cui compatibilità tecnica con Bradley venendo dalla panchina è in effetti superiore rispetto a Ray.

Non è affatto un caso che Boston abbia selezionato al draft solo giocatori destinati a coprire ruoli ben lontani da quello di Rondo, passato nel giro di pochi mesi da potenziale pedina di scambio a pietra miliare dei Celtics del 2015 nella più classica e consolidata navigazione a vista dello specialista Ainge.

Danny ora non rifirma solo la qualità del giocatore Garnett, ma anche il carisma dell’uomo Kevin. Perché se Pierce è il capitano formale per ovvie ragioni di militanza, Garnett è l’anima di questa squadra. Non è Paul a fare le flessioni sui pugni, ma è Kevin; e puntualmente Rajon a ruota, captando il messaggio.

In quegli 11 milioni di dollari annui che il numero 5 riceverà c’è anche la cifra per il compito di affiancare giorno dopo giorno Sullinger e Melo nel processo di crescita, con l’auspicio di farsi da loro progressivamente spodestare, minuto dopo minuto, in proiezione 2015. Il miglior development trainer possibile, col solo esempio in campo.

I Celtics degli anni ’90 che scomparvero dalle cartine dopo l’epoca di Bird, McHale e Parish non avevano giovani paragonabili a Rondo da cui ripartire. Forse ce n’era uno, Reggie Lewis, ma ancora il cuore sanguina biancoverde.

Ainge ora ha fatto l’unica cosa che poteva fare, magari indotto da un eccesso di fuorviante ottimismo per l’anomala cavalcata ai playoff dei suoi ragazzi.
Da chi diamine poteva ripartire in questa free agency 2012, dando per appurato che Howard non si piace in biancoverde, che Deron si divideva tra Brooklyn e Dallas, che Gordon sarà a prescindere confermato dagli Hornets e che Hibbert ha ricevuto cifre iperboliche da Portland?

No, non c’era altro da fare, una volta perso il treno delle eventuali trade a febbraio.
Nel marasma della Eastern alle spalle di Miami, Boston si assicura a prescindere altri due anni di competizione e corsa playoff, anche dando per sottinteso il calo e l’utilizzo sempre più mirato di Pierce, Garnett e Terry (o Allen).

Ma anche se può sembrare un controsenso, nella conferma ai veterani il pensiero è già rivolto al 2015 ed alla consegna della squadra ai giovani.
All’interno di un progetto nato nel 2007 come triennale ma talmente azzeccato negli uomini e nelle risorse da essere diventato ottennale, con la maschera.

Tags: , , , , , , , , ,

5 Comments to “Lungimiranza senile celtica”

  1. Frinf says:

    l’idea è potenzialmente geniale…ora è tutto da vedere però come sarà il supporting cast. per questo trittico di vecchiacci può ancora fare la differenza ma ogni minuti (non anno, minuto!) che passa ha sempre più bisogno di un supporting cast decoroso e con potenziale…fab melo e sullinger sono due pezzi importanti, ma per me almeno un green va firmato. o comunque un giocatore in età adatta da 82 partite di RS che abbia punti nelle mani. nella regular season i vecchiacci devono vedere il campo il meno possibile…quindi oltre al reparto lunghi nuovo di zecca che va fatto crescere serve una guardia/ala che almeno in stagione regolare possa fornire una quantità dignitosa di punti, ispirati da rondo e dal sistema. jeff green ci starebbe bene…

  2. mircodiuboldo says:

    la mossa non è male….. l’articolo è la solita figata, e va ammesso che come gruppo boston è messa bene anche in ottica PO, anche se va ancora chiarito il punto allen, se rimane anche vedendo che in ottica PO con terry siamo ancora messi meglio, allora siamo temibilissimi…. garnett è stato firmato anche per sviluppare i lunghi, quanti talentoni sono stati buttati via perchè finiti in gulag e sprecati?? invece in una squadra importante, con obiettivi importanti e un ottimo maestro, ci sono buonissime possibilità di sviluppo….. mancherebbe giusto un 2/3 con punti, anche giovane, da far correre in RS, chiedo agli esperti di WGG consigli: batum è già fuori dal discorso, chi prendere? perchè non un gerald green, che rende qualcosina e costa poco?

  3. MVPizza says:

    le mosse di Angie sono azzeccatissime, le ragioni le ha brillantemente esposto Gerry.

  4. Gerry says:

    Gerald Green ha contatti avviati con Indiana, molto improbabile un suo ritorno ai Celtics.

    Boston avrebbe spazio (circa $12M) per altri due giocatori più che decorosi e le priorità mi sembrano un 3/4 cambio di Pierce con buona difesa ed un 4/5 con qualche punto nelle mani.

    Restando a chi già c’era, due tra Pietrus, Jeff Green e Bass mi sembrano raggiungibili se non chiedono la luna. Troverei poco sensato a questo punto confermare Allen.

  5. mircodiuboldo says:

    12 mln? stica*zi pensavo meno….. ma scusate vale la pena di puntare veramente su jeff green? e perchè non si ha pensato a batum se c’è veramente così tanto spazio?

Leave a Reply

You can use these tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>