Volti nuovi, volti noti, volti da primo posto.

1. (4) San Antonio 95

(M: 25+22; G: 24+24)

Mookie: Senza Jefferson e con Boris Diaw: lo dico? Mamma butta la pasta!
Gerry: Hanno salito le gerarchie più vertiginosamente di Fantozzi al casinò col Duca Conte Semenzara.

2. (1) Chicago 94

(M: 24+24; G: 23+23)

M: Senza Derrick Rose da nove partite, a guardare la classifica non si direbbe.
G: Anche gli altri Bulls senza Michael Jordan avrebbero retto in regular season, ma ai playoff non potevano farne a meno.

3. (2) Oklahoma City 91

(M: 23+23; G: 22+23)

M: Kevin Durant riceve palla, si alza, sbaglia le prime otto conclusioni e poi vince sbadigliando a casa di Kobe.
G: Certo che senza i 36 allo Staples di quell’altro che critichiamo tanto..

4. (3) Miami 91

(M: 22+23; G: 22+24)

M: Sono 12-0 quando Bosh fa almeno 24 punti. Nella dozzina di vittime sono compresi Bulls e Spurs.
G: Chris barometro degli Heat e decisivo ai playoff sarebbe come la Malafemmina più divertente di Totò e Peppino.

5. (5) Lakers 81

(M: 21+21; G: 17+21)

M: Come avevo detto a Nice Guy Eddie all’Uncle Bob’s Pancake House, i don’t believe in Sessions.
G: Kobe non gradisce la panchina, Bynum tira da tre e ride, il Re Pescatore torna corsaro allo Staples. Manca solo Ridge che lascia Brooke per tornare con Taylor e la settimana è completa.

6. (8) Boston 77

(M: 21+18; G: 20+18)

M: Prendono possesso della Atlantic e Kevin Garnett tiene Kevin Love a 5/18 dal campo. Playoff time coming!
G: Tra arrivare settimi di conference ed arrivare primi di division c’è tutta la differenza del mondo.

7. (9) Dallas 75

(M: 20+19; G: 17+19)

M: Se Delonte West gioca tanto bene da tenere Kidd seduto per l’intera frazione finale e Nowitzki mette ancora il canestro della vittoria, bisogna tenere a mente che questi sono ancora i campioni in carica.
G: E sono uno dei motivi per cui i playoff ad Ovest saranno tra i più belli di tutti i tempi.

8. (13) Clippers 74

(M: 20+19; G: 17+18)

M: Difesa meno imbarazzante e Paul che mette i tiri che contano: ecco l’occasione per vincerne 5 di fila per la prima volta dal 2006.
G: E per rinviare l’esonero di Del Negro, che ha preso il posto di D’Antoni in vetta alle panchine più traballanti della NBA.

9. (6) Orlando 72

(M: 17+20; G: 16+16)

M: No huddle. Prima Howard e Nelson, poi Turkoglu: ma che ha fatto di male Stan Van Gundy?
G: Si potrebbe anche invertire la domanda, perché sul piano umano e caratteriale ho visto persone più soavi, leggiadre e spensierate del coach.

10. (15) Atlanta 69

(M: 19+18; G: 17+15)

M: Senza Horford per quasi l’intera stagione, stanno puntando al terzo posto. E Larry Drew batte coach Woodson anche nello scontro diretto.
G: E giocando proprio come gli Hawks di coach Woodson.

11. (17) New York 69

(M: 19+16; G: 16+18)

M: Dovranno gestire il vantaggio sui Bucks senza Amar’e. Piano A: palla a Melo. Piano B: palla a Melo. Piano C..
G: Siamo sicuri che l’infortunio di Stoudemire sia una brutta notizia?

12. (7) Memphis 69

(M: 17+19; G: 14+15)

M: Quindici partite nei prossimi ventuno giorni: un inferno. Serve il miglior Randolph.
G: Com’è come non è, dal suo rientro leggo 3 vinte e 5 perse, per altro con calendario tutt’altro che irresistibile.

13. (10) Indiana 67

(M: 18+19; G: 15+15)

M: Per non attirare troppe attenzioni, due giorni dopo aver battuto Miami di 15 perdono in doppia cifra dai Nets. Ritiro e standing ovation per Jeff Foster.
G: Finché non si accorgono di loro, va tutto bene.

14. (18) Milwaukee 65

(M: 18+15; G: 17+15)

G: Maccabi Milwaukee: la squadra più bella da vedere oggi, anche quando sbagliano tutto come a New York.
M: Mike Dunleavy jr. on fire (22-35 da tre) ma la sconfitta al Garden li costringe a rincorrere i Knicks. L’11 aprile a Milwaukee la palla break potrebbe essere decisiva.

15. (14) Houston 65

(M: 18+17; G: 15+15)

M: Prima partita da starter per Camby: 16 rimbalzi e 6 stoppate! Se Dragic è la garanzia per Lowry, i Rockets non possono mancare i playoff.
G: Continuo a pensare che lo sloveno fosse anche l’uomo giusto per i Lakers.

16. (12) Denver 63

(M: 17+17; G: 14+15)

M: NonsoloFaried. Se Denver regge è merito anche di un altro underdog: Aaron Afflalo. Per la guardia 17,5 punti di media nel mese di marzo, ieri pure 11 rimbalzi!
G: D’accordo la democrazia e l’assenza di Re o dittatori, ma almeno un Presidente del Consiglio tecnico ci vuole per i playoff: senza il Gallo non ci si diverte.

17. (11) Philadelphia 60

(M: 16+17; G: 12+15)

M: Campanello d’allarme: -20 a Washington. Perso il primato nella Atlantic e si finisce con dieci su quindici on the road.
G: Ho sempre pensato che avrebbero dilapidato il vantaggio su Celtics e Knicks, ma non pensavo lo facessero in così poco tempo.

18. (20) Utah 58

(M: 19+16; G: 12+11)

M: Ad una gomitata di Hayward a Cousins dall’ottavo posto. Ovvero oltre ogni aspettativa.
G: Favors con 0 su 13 dal campo non si può vedere però.

19. (16) Phoenix 57

(M: 17+15; G: 14+11)

M: Commoventi ma sconfitti nella sfida contro gli Spurs. Undici delle ultime 15 le giocano contro squadre con un record migliore del loro: a un passo dalla resa.
G: Già aver trasformato tumbleweeds in fiori di pesco rende trionfale la loro stagione.

20. (19) Minnesota 49

(M: 13+14; G: 11+11)

G: Erano la squadra più interessante da vedere, ora lo sono meno di tutte.
M: Dopo Rubio si fermano Beasley, Pekovic e pure Barea subito dopo la sua prima tripla doppia in carriera. Alzano bandiera bianca, con onore.

21. (23) Portland 42

(M: 10+12; G: 10+10)

M: Felton nella classifica degli assist è dietro agli ultimi due play scartati da Portland: Jack e Miller. Ci si consola con gli highlights di J.J. Hickson.
G: Ormai come un’Azienda di lavoro interinale, danno un’occasione per trovare un contratto altrove.

22. (25) Sacramento 34

(M: 9+8; G: 9+8)

M: Con o senza Tyreke Evans, cambia poco: ormai sono la squadra di Cousins.
G: Deve averlo intuito anche coach Westphal qualche mese fa.

23. (26) New Jersey 33

(M: 10+9; G: 8+6)

M: Se quando alzi la testa vedi Gerald Wallace, Gerald Green, Kris Humphries e a fine partita hai 20 assist a referto, you got game!
G: Se però al secondo alzi anche la palla possono capitare cose del genere.

24. (24) Detroit 33

(M: 9+9; G: 6+9)

M: L’abbiamo mai detto che Monroe è anche un passatore da leccarsi i baffi?
G: Georgetown (e Princeton Offense) basketball!

25. (22) Golden State 29

(M: 6+10; G: 6+7)

M: Dopo 9 partite possiamo dire che Richard Jefferson sembra ben più orribile di quanto apparisse con la divisa degli Spurs.
G: La salute del quartetto Curry, Thompson, Lee e Bogut merita di essere aspettata. Sfiziosi.

26. (21) Cleveland 28

(M: 6+8; G: 6+8)

G: Qualcuno ancora tira fuori la parola “playoff”?
M: Irving dolorante, Gee fuori giri, Parker pensa al ritiro. Da monitorare solo i progressi dell’altro rookie, Tristan Thompson.

27. (27) Toronto 23

(M: 7+6; G: 6+4)

M: È ufficiale: DeRozan legge questo Power Ranking. Calderon stabilmente in doppia doppia per assist, ma Toronto è sempre tra le peggiori.
G: Strano.

28. (28) Washington 22

(M: 7+4; G: 5+6)

G: Brasil, la la la la la la la la…
M: A suon di doppie doppie Nené sta dando un senso ai Maghi della Capitale.

29. (29) New Orleans 18

(M: 8+4; G: 3+3)

M: Belinelli posseduto in Oregon mette 7 triple da 8 metri di media. Ma non basta. Where Stern Hornets happens.
G: Eric Gordon nel frattempo è diventato imbattibile a Monopoli, burraco e soprattutto L’allegro chirurgo.

30. (30) Charlotte 6

(M: 3+1; G: 1+1)

M: Devo rivalutare Mike Dunleavy Sr.: per qualche anno mi fece credere che Maggette fosse un giocatore di basket.
G: Per tutti gli altri Bobcats invece non si pone nemmeno l’illusione. Preoccupante rientro di Tyrus Thomas.


Nota.
Il punteggio totale di ogni squadra è la somma di quattro valori, due per ciascun blogger, compresi tra 1 e 25 e indicati tra parentesi. Per ciascuna coppia di numeri il primo esprime lo stato di forma attuale della squadra, il secondo la prospettiva finale (di regular season) percepita.
Hollinger who?

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3 Comments to “Power Ranking #6 – 2012”

  1. Frinf says:

    vorrei commentare diverse cose ma sono rimasto semplicemente agghiacciato dalla bellezza di questo commento/citazione: “Come avevo detto a Nice Guy Eddie all’Uncle Bob’s Pancake House, i don’t believe in Sessions.”

    …mi piacerebbe poter dire di rivenderla spacciandola per una frase mia ma purtroppo la capiscono in troppo pochi per trovarne grossa soddisfazione.

    chapeau a mookie.

  2. simonpietro says:

    in conferma alla frase di gerry sui Thunder http://hangtime.blogs.nba.com/.....ef:nbahpt1
    dato significativo da aggiungere alle 2.8 perse di media post ASG (0 ieri sera contro la miglior difesa della lega!!!): +6% nel tiro da 3. Se rimane su questi livelli ai PO è dura per chiunque, perchè se non lo puoi battezzare da 3 lo puoi forzare meno volte a perder palla e viceversa.

  3. Saimon says:

    Siccome ad ovest la situazione non era già interessante, facciamo pure migrare Diaw a S.Antonio, e diamo il Venerabile ai Thunder.
    Ossignore.
    Adesso concordo con chi, against all odds, sosteneva l’avvenuto sorpasso degli Spurs. La presa di Diaw è un tipico colpo alla S.Antonio, senza troppi squilli di tromba ma decisivo sottotraccia.

    Nota a margine: allora non ero un visionario quando sbrodolando lodi per Afflalo, ai tempi di Detroit, i miei amici rispondevano con “Aff…che?” 🙂

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