From Thunder vs Spurs 105-114, del 16.3


Può bastare una partita di regular season per cambiare le gerarchie al vertice di una conference ad un mese dall’inizio dei playoff?

Ma quanto siamo forti?

Risposta chiara e concisa: sì. San Antonio ha perfezionato il sorpasso ai danni di Oklahoma City.

Un sorpasso non a livello di record, che premia ancora Durant e compagni, ma un sorpasso tecnico, tattico ed emotivo.
Quel sorpasso che ti entra nella testa quando ti ritroverai nelle stesse situazioni in futuro ed in gare che conteranno ancora di più. Quel sorpasso che condiziona il linguaggio del corpo e la percezione alla vigilia del prossimo scontro diretto.

Sembrava di vedere la prima squadra del Barcellona contro gli Under 19 della cantera: stessi giochi, stessi principi, stessi concetti, tutto a specchio, ma semplicemente quelli più forti e più pronti facevano tutto meglio.

Non ho mai visto giocare così bene una squadra quest’anno.

Non ho mai visto attaccare così bene. E fa specie che ciò sia avvenuto contro la presunta difesa più forte della Western, che invece di arrivare un secondo prima qui arrivava sempre un secondo dopo.

Non ho mai visto difendere così bene di squadra ed individualmente contro Durant. E fa specie che ciò sia merito di comprimari come Green, Anderson, Neal e soprattutto della sfavillante matricola Leonard, che mai avranno chiaro il privilegio di essere uno Sperone finché non cambieranno squadra ed organizzazione.

Coach Popovich, quello che sbrocca sul +20 a 10 minuti dalla fine, clamorosamente sedato e quasi in imbarazzo nel non riuscire a trovare qualcosa che non va nella partita dei suoi ragazzi.

Manu Ginobili, quello che dovrebbe far funzionare tutto l’ambaradam da quelle parti, seduto compiaciuto in seconda fila tra uno sghignazzo e l’altro, lustrandosi gli occhi oltre alla giacca di velluto.

Gli Spurs non hanno battuto i Thunder, li hanno prima colpiti, poi uccisi, quindi aperti per vedere cos’ha causato il decesso, infine richiusi dopo aver annotato i malanni che si conoscevano e scoperto quelli che non erano noti: l’impotenza della belluina dimensione fisico-atletica di OKC al cospetto della sagacia tecnica di Duncan e Parker, l’impossibilità di accoppiarsi con certe strutture perimetrali del quintetto avversario, l’attacco che non c’è e paghi caro nei finali, le immarcescibili vaccate di Westbrook degli ultimi minuti.

Mike Brown, Rick Carlisle, Vinnie Del Negro, Lionel Hollins, George Karl: tutti ad inchiostrare i loro block notes.

Non mi ha impressionato il +27 palindromo del primo tempo (36-63), ma il modo in cui Duncan e soci hanno giocato ed eseguito nel pandemonio scaturito ogni qualvolta i Thunder arrivavano sul -2 nel quarto quarto. Giocando sempre da Spurs, muovendo la difesa, cambiando lato, senza paura, senza esitazioni, sfruttando i superbi blocchi dei lunghi e le interpretazioni di Parker, altrimenti noto come MVP.

Il sistema esaltato dagli interpreti esaltati dal sistema, a 48 minuti come ad un minuto dalla fine.

Il sistema che esalterà Stephen Jackson, non un clamoroso acquisto in quanto tale specie alla luce delle ultime evoluzioni, ma un devastante upgrade per gli Spurs proprio perché si innesca nel meccanismo degli Spurs, in cui ordine e disciplina elevati a scienza esatta hanno fallito in questi 15 anni solo con colui che non c’è più, Richard Jefferson.

Il favorito ad Ovest non esiste, vero, i pronostici sono una causa persa in prospettiva playoff.
Ma se sono costretto a sbilanciarmi, dopo ieri sera devo cambiare la mia risposta. Kobe permettendo.

Tags: , , , , , , ,

8 Comments to “Against all odds”

  1. toure yaya says:

    nulla da dire sulla bella vittoria degli spurs che in quanto a esecuzione offensiva sono forse la miglior squadra della lega.
    cio nonostante in una serie al meglio delle 7 continuo a pensare che i thunder abbiano ancora qualcosa in piu.
    mentre ad est si sa gia da tempo che le lotta sara tra bulls e heat,ad ovest invece la lotta e piu equilibrata con un legero vantaggio in favore dei durantiani che pero dovranno stare attenti agli spurs e lakers che hanno piu esperienza e una palla canestro piu adatto alla post-season.
    senza dimenticare gli outsider come memphis,clippers o ancora i campioni in carica.

  2. tfrab says:

    vittoria straordinaria concordo, anche non so quante volte duncan riuscirà a fare prestazioni da 19 rimbalzi da qui a giugno, l’età è quella che è, ahimè.

    però considerando che alla squadra di ieri sera si possono aggiungere ginobili e captain jack…

  3. Luca 8 says:

    Incredibile partita degli spurs.
    Giocando così potrebbero battere chiunque, però da qui a dire che questa vittoria potrebbe influenzare un’eventuale finale di conference ne corre.
    Anche l’anno scorso gli spurs hanno fatto un’ottima RS arrivando secondi ai bulls solo all’ultimo, nonostante ciò ai PO hanno deluso uscendo contro memphis. se devo scommettere sulla finalista ad ovest dico OKC!

  4. Saimon says:

    Sono sempre stato scettico sull’attendibilità di una partita, come cartina al tornasole per leggere una possibile serie di PO. A maggior ragione in una stagione come questa, dove le variabili sono moltiplicate sia per numero che per incisività sull’esito finale della stagione.

    Certo è che questo è il duello più intrigante e gustoso (teoricamente parlando) della prossima post-season….

  5. Gerry says:

    Concordo sostanzialmente con tutti voi ed è indubbio che sia difficile capirci qualcosa ad Ovest (da qui il titolo del post) in prospettiva finale.

    Però c’è una tendenza specifica che riguarda Spurs e Thunder che mi ha suggestionato:
    nel 2009-2010 fu 3-1 per San Antonio (sempre vittoriosa @ Oklahoma City);
    nel 2010-2011 è stato 3-0 per San Antonio (con annesso un +27);
    quest’anno è 2-1 per San Antonio (ma sconfitta arrivata in back to back dopo aver battuto Dallas e Denver).

    Non credo sia estraneo il fatto che Oklahoma City sia per mille aspetti una costola dell’organizzazione degli Spurs e che si crei così un equilibrio anomalo quando si sfidano, come adulti contro bambini, grandi contro piccini.
    Vuoi per un motivo tecnico o per un altro ancestrale, ma nonostante la freschezza dei Thunder ed il mio prediletto col 35 in una serie playoff tra queste due squadre mi prendo San Antonio.

    Il problema è che è tutt’altro che scontato che la finale di conference sia davvero tra loro due..

  6. Saimon says:

    Bravo Gerry….i playoffs dell’ovest anche quest’anno saranno qualcosa di micidiale. Segnalo che, se i playoffs iniziassero domani, andremmo con Lakers-Mavs al primo turno;i vincenti incontrerebbero la vincente di Spurs-Nuggets.

    Che gli dei del basket preservino questo seeding….. 🙂

    P.S i miei poveri C’s….

  7. doppok says:

    e adesso con Ciccio Diaw la faccenda si fa sempre più seria…

  8. Gerry says:

    L’uomo giusto al posto giusto nel momento giusto.

    E’ già regolarmente decisivo anche solo in 15 minuti dalla panchina.

    Se si giocassero ora i playoff, Spurs al 100% campioni ad Ovest. Ma si farà sul serio solo tra un mese.

Leave a Reply

You can use these tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>