Hey Jeremy, adesso chi lo dice a Melo ed Amar'e?

1. (2) Chicago 95

(M: 24+24; G: 24+23)

Gerry: Un solo obiettivo fino ad Aprile: assicurarsi gara 7 contro Miami allo United Center. Con un occhio al record di Oklahoma City, che non si sa mai.
Mookie: Non perdono due partite di regular season di fila da un anno. Otto trasferte consecutive, cedono solo contro Heat e Sixers: media da testa di serie #1. Deng AllStar!

2. (1) Oklahoma City 94

(M: 24+24; G: 23+23)

M: Sliding doors: Durant ne ha messi 30 di media nelle ultime cinque al Rose Garden. Oggi i Thunder hanno il miglior record nella Lega, Portland fuori dai playoff.
G: Westbrook 26 tiri e 3 assist + Durant 19 tiri = sconfitta a Sacramento.

3. (3) Miami 92

(M: 23+24; G: 21+24)

M: La Morte Nera respinge l’attacco di Capo-Oro Rose e distrugge anche la città dell’Amore Fraterno. La debacle nel settore dei Cerbiatti ci conferma che le forze dell’Impero non sono prive di punti deboli.
G: Ma dopo Dirk e Jason, quest’anno a Giugno chi interpreterà Luke e Kenobi?

4. (11) San Antonio 88

(M: 23+22; G: 23+20)

M: Parker diventa miglior assist man di sempre della franchigia, Duncan a quota 22mila punti e 12mila rimbalzi, Leonard strappa applausi in difesa. Beware the Spurs.
G: Se c’è una logica, andare così bene senza Manu vuol dire essere la più credibile rivale dei Thunder con l’argentino.

5. (4) Dallas 83

(M: 21+21; G: 19+22)

M: Kidd in borghese, il nostro Beaubois appare e scompare, Nowitzki sbaglia 15 triple di seguito e Cuban fa polemica sugli arbitraggi. Passaggi a vuoto, ma niente di cui preoccuparsi.
G: Tra le più discutibili tecnicamente, la convocazione del tedesco per l’All Star Game è quella meno fastidiosa per diritti acquisiti a Giugno.

6. (10) Clippers 79

(M: 21+19; G: 20+19)

M: Stagione finita per Chauncey Billups. Quanto perdono i Clippers? Solo Nowitzki e i tre big di San Antonio hanno vinto più partite di lui negli ultimi 10 anni.
G: Peccato, perché l’acquisizione di Kenyon Martin era ineccepibile per tempi, modi ed esigenze.

7. (6) Lakers 78

(M: 17+21; G: 19+21)

G: Se ci fosse un modo di prendere una “ball-handling guard”, 25enne ed All Star ci piacerebbe fare una trade, ma questo non accadrà a Febbraio. Finché Kupchak non mette in pratica i propositi, non sono contender.
M: Kobe supera Shaq nella classifica all-time e Bynum firma un 20+20.. nella partita in cui i Lakers hanno preso 25 rimbalzi più dei Sixers, ma vince Philadelphia. Una stagione con troppe contraddizioni.

8. (7) Atlanta 75

(M: 20+19; G: 19+17)

G: L’All Star Game sta a Josh Smith come il No Homers Club sta ad Homer Simpson dopo l’ingresso di Homer Glumplich.
M: Poker di L alla Philips Arena. Scendere sotto il 40% dal campo contro i Suns non è certo un sintomo di buona salute. Risurrezione contro i Pacers.

9. (8) Philadelphia 75

(M: 20+19; G: 19+17)

M: I Sixers sono la seconda squadra nella storia della NBA a concludere 9 partite di fila senza un top-scorer da almeno 20 punti. Le 6 vittorie nell’intervallo ci dicono che coach Collins sta lavorando benissimo.
G: Ma non sta riuscendo nel più grande obiettivo oltre che presupposto per sognare in grande: l’esplosione di Turner.

10. (9) Indiana 75

(M: 20+20; G: 18+17)

M: Pare che Larry Bird a Dallas abbia esclamato: “penso che sia Michael Jordan travestito da Paul George“. E l’estate prossima i Pacers sono 20 milioni sotto il cap.
G: Per il premio di Executive dell’anno siamo tutti d’accordo?

11. (13) Boston 71

(M: 20+18; G: 16+17)

M: Arrivare nelle prime otto e vincere al Boston Garden contro i Lakers. Un obiettivo è in cassaforte, l’altro fallisce sulla stoppata di Gasol. Che noia aspettare i playoff.
G: La squadra più in difficoltà della Lega a rimbalzo difensivo, per personale a disposizione e scelte tecniche. Con questa magagna strutturale rischia di esserci poco di elettrizzante anche in postseason.

12. (17) Houston 70

(M: 21+17; G: 18+14)

M: Dragic, Lee, Budinger, Patterson e Hill sono attualmente la miglior panchina della Lega.
G: D’altronde i concetti di titolari e riserve qui non sono proprio presi in considerazione. Ora il dubbio mi assale: e se McHale fosse davvero un ottimo coach?

13. (12) Orlando 69

(M: 17+18; G: 17+17)

M: Big Baby sospeso per cassanate, ma i veri problemi per Stan Van Gundy inizieranno dopo l’ASG quando Dwight Howard chiederà la cessione.
G: Ha più voglia Tevez di giocare nel Manchester City l’anno prossimo.

14. (20) New York 66

(M: 18+17; G: 15+16)

M: Aspetti il Barone e.. ti ritrovi con un asiatico uscito da Harvard (!) che alla prima apparizione in quintetto mette a referto 28 punti e 8 assist. Non succedeva dal debutto di Isiah Thomas, 30 anni fa.
G: D’Antonilandia: è bastato togliergli le stelle (?) che fermano la palla e dargli una cosa che assomigli ad un play ed un “4” atipico che tira dall’angolo per la più letteraria lezione di pallacanestro NBA della stagione.

15. (14) Portland 65

(M: 16+17; G: 17+15)

M: Alla fine Aldridge giocherà il suo primo AllStarGame. Ma Portland fuori casa è 4-8 e il suo franchise player non è l’uomo che tira quando la palla scotta.
G: E’ Bosh senza amigos.

16. (15) Memphis 61

(M: 18+16; G: 13+14)

M: Un cartello nostalgico sugli spalti a Memphis: “Grasso è bello“.
G: Senza Zaccaria ed in questa pazza corsa ai playoff ad Ovest bisogna allargare il tormentone: arriveranno ottavi, noni, decimi o undicesimi?

17. (5) Denver 60

(M: 14+17; G: 13+16)

G: Anche Winnie the Pooh nel suo piccolo si incazza.
M: Gallinari un mese fuori. E ora vediamo se questo sistema liberal e democratico regge anche senza il suo uomo migliore.

18. (19) Milwaukee 57

(M: 17+15; G: 13+12)

M: Senza Bogut (fuori altre 6 settimane) e con Jackson spesso ai margini della rotazione, Skiles si toglie lo sfizio di fermare Kobe e LeBron. E perdere con Detroit e Phoenix: mai scommettere su una partita dei Bucks.
G: Deron all’All Star Game e Jennings no? Qualcosa mi sfugge.

19. (18) Minnesota 53

(M: 15+15; G: 11+12)

M: Con Barea e Pekovic sempre più belli e bravi.
G: Olè, olè, olè, olè.

20. (16) Utah 51

(M: 13+14; G: 13+11)

M: La coppia di lunghi più immarcabile della Lega ha anche i peggiori tiratori da tre della Lega. Missing Korver.
G: D’ora in poi ad un giocatore apparentemente di secondo piano che non viene immeritatamente chiamato all’All Star Game si dirà “sei stato Millsappizzato”.

21. (22) Cleveland 47

(M: 16+13; G: 11+7)

M: L’asse Irving-Varejao mette al tappeto Boston e Dallas. Irving in borghese e battono pure i Clippers. Onestamente, non l’avrei mai detto.
G: Rubio è più bello, più utile e più tante altre cose, ma Kyrie mi pare chiaramente il Rookie of the Year.

22. (24) Phoenix 39

(M: 13+9; G: 9+8)

M: Alla vigilia del suo 38° compleanno Steve diventa il più vecchio di sempre a fare almeno 20 punti e 10 assist in una partita. Meriterebbe un certo regalo..
G: Intanto la sua convocazione all’All Star Game dà un senso a tutto l’ambaradam ed a chi si sacrificherà alla visione.

23. (26) Sacramento 37

(M: 14+9; G: 8+6)

M: Il mio Thompson finalmente in quintetto e per poco non ne vincono 5 di fila, Thunder compresi. Solo marginalmente cito la fase 20+20 di Cousins o il fatto che i Kings siano 9-2 quando Tyreke fa 20 punti.
G: Sono ad un trasferimento a Seattle per diventare una certezza ai playoff per 5 anni.

24. (28) Detroit 37

(M: 14+9; G: 6+8)

G: Errata corrige dell’errata corrige: tra quelli messi peggio erano davvero quelli destinati a crescere un po’. Ma niente di che.
M: Non che ne esca un all-star, ma Brandon Knight è comunque la miglior point guard nella MoTown nel dopo-Billups.

25. (23) Golden State 34

(M: 12+9; G: 7+6)

M: Hanno giocato meno partite di tutti (23), d’ora in poi toccherà anche a loro fare i conti con il calendario compresso.
G: Curry ed Ellis fanno sembrare Holly e Tom poco affiatati, ma senza Benji l’ultimo posto per punti subiti è affar loro.

26. (25) Toronto 29

(M: 11+8; G: 6+4)

M: Contro: senza Calderon sarebbero la squadra più ignorante della Lega, con distacco. Pro: qui riescono a far fare 30 punti perfino a Kleiza e Bayless.
G: Ed a massacrare a rimbalzo i Celtics con Gray ed Amir Johnson.

27. (21) New Jersey 25

(M: 9+8; G: 3+5)

M: Finito in infermeria pure MarShon Brooks, a Deron era rimasto solo l’infuocato Morrow. Ma se non sono bastati i 44 messi dall’ex Georgia Tech per avere la meglio su Toronto..
G: A Williams hanno però dato in premio un’inspiegabile convocazione all’All Star Game.

28. (29) Washington 15

(M: 6+3; G: 3+3)

M: Questi ragazzi giovani devono imparare a giocare nel quarto quarto, sostiene coach Wittman. Per fortuna che in overtime è bastato un solo canestro per battere Toronto.
G: Coach, mi vuoi dire allora che nei primi tre quarti sanno già giocare?

29. (27) New Orleans 9

(M: 1+4; G: 2+2)

M: Senza Carl Landry per un mese. Con Vasquez, Belinelli e Ayon in quintetto possono insidiare i Bobcats.
G: Basketball reasons.

30. (30) Charlotte 4

(M: 1+1; G: 1+1)

M: Quando perdi sempre, puoi almeno cercare di non farlo con uno scarto di 48 punti.
G: Che fine ha fatto la coppola che Michael Jordan sventolava quando il record era un promettente 1-1?


Nota.
Il punteggio totale di ogni squadra è la somma di quattro valori, due per ciascun blogger, compresi tra 1 e 25 e indicati tra parentesi. Per ciascuna coppia di numeri il primo esprime lo stato di forma attuale della squadra, il secondo la prospettiva finale (di regular season) percepita.
Hollinger who?

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8 Comments to “Power Ranking #3 – 2012”

  1. Mavio says:

    Ammazza che crollo avete dato a Denver… Povero Karl! 😛

  2. PROFETA says:

    PW che rispecchia perfettamente i valori ad oggi,
    ma ad Ovest più che ad Est qualcosa può cambiare con trade ed il ritorno di giocatori che giocano in Cina.
    ma Kirilenko quest’anno resta al 100% in Russia?

  3. Bandini says:

    E se a NY non fossimo di fronte ad un nuovo caso da Ewing theory, con Melo nei panni dell’ex centro? Ho visto le ultime 5 partite della gestione Lin, i Knicks hanno difeso e si sono passati la palla in attacco, non credevo ai miei occhi.

  4. simonpietro says:

    mamma mia quanta roba ragazzi!!! vado per argomenti:
    1)Westbrook sono troppe partite che perde 5-6 palloni a gara e tira più di KD… vabbè il paragone con il primo Parker, va bene Durant, va bene il record, va bene il barba, ma con Maynor out for the season e il cap che tra poco dirà: “non puoi rinnovare uno tra Perk, Ibaka e Harden”, sicuri che si vince il titolo prima dell’ora X dei rinnovi?
    2) Turner purtroppo in attacco fa scopa con Iguodala e insieme si pestano i piedi (infatti l’esplosione dei Sixers l’anno scorso iniziò con la riscoperta di Meeks), ma in difesa andrè ti da di più. Scelte di mercato in arrivo?
    3) Indiana deve rinnovare Hibbert che non ha firmato entro gennaio e diventerà free-agent: occhio ai celtics?? perchè se rinnovi Hibbert, tenendo conto Collison come rinnovo certo, poi devi scegliere tra Granger e George, anche se ti scade West l’anno prossimo.
    4) Sullo Yellow Mamba e sul paventato scambio Rondo-Pau Gasol voglio 2 articoli a parte!!
    Grazie ragazzi!

  5. simonpietro says:

    p.s. Linsanityyyyyy!!!!!!!

  6. Mookie says:

    @ Mavio

    Quando abbiamo pubblicato lo scorso PR i Nuggets erano secondi solitari ad ovest, da lì a ieri hanno messo assieme un misero 1-7. Siamo passati da un picco positivo ad uno negativo, coinciso con l’assenza di Gallinari. Un gap eccessivo per una squadra che nel dopo Melo aveva la sua forza nel non avere superstar, no?

    Contemporaneamente sono cresciute altre squadre ad Ovest rendendo meno scontata la partecipazione ai playoff. La vittoria di stanotte ad Indianapolis è comunque un ottimo segnale.

    @ Profeta
    Sì, il mercato può influire pesantemente sui valori. Ad ovest ci sono più team in lotta per i playoff, forse per questo saranno più tentati dal cercare l’addizione decisiva.
    La posizione di Kirilenko è riassumibile in due frasi: “You can’t leave halfway” (CSKA) e “my NBA career is definitely not over”. Non può essere Toronto a fargli cambiare idea..

    @ Bandini
    Teoria nata proprio in occasione della scorsa lockout-season.. ma questa volta i Knicks le Finals se le sognano. Io non crederò ai miei occhi se quello che hai giustamente sottolineato nelle ultime cinque partite continuerà anche con Melo.

    @ Simonpietro
    ..perché abbiamo detto che siamo sicuri?? I Thunder non sono perfetti ma sono la squadra da battere ad ovest. Poi di certo non c’è nulla, ci sono almeno un paio di contenders assolutamente attrezzate e il mercato è ancora aperto..
    A Philadelphia c’è lo stesso gruppo da due anni, si conoscono e stanno ottenendo ottimi risultati. Non mi aspetto “major moves” e non so quanto puoi ottenere ora da una cessione di Turner.
    Se Hibbert non scappa (e non credo) anche tutta la prossima stagione i Pacers saranno questi. E con ancora margini salariali. Poi per carità arriverà il momento delle scelte, ma non è dietro l’angolo.

  7. simonpietro says:

    si si mookie il sicuri non era rivolto a voi ma era una provocazione generale per sapere chi pensa che Oklahoma nonostante gli 80 mln di Westbrook riuscirà a creare una dinastia pluriennale come hanno fatto i loro mentori spurs, o se i rinnovi e i limiti attuali di Westbrook metteranno i bastoni tra le ruote del Tuono…
    @mookie beh oggi Aldrige contro Dallas ha messo 15 punti nel 4 periodo e il jumper per la parità nel 1° OT: non è bastato, ma non è male alla fine. Roy conveniva averlo e far fare a LMA il secondo, ma ormai è andata, il Karma dei Blazers fa quasi scopa storica con quello dei Clippers

  8. Mookie says:

    Quante partite decise da un canestro di LaMarcus? O comunque da una giocata chiave nel finale della partita? Avessero dato valida la stoppata (anziché il goaltending) rifilata a Durant, quella sicuramente sarebbe stata una da citare.

    Non è un closer, non è il Nowitzki di Portland, per fare un paragone con un pari ruolo (e allstar come lui).
    LaMarcus ha delle qualità straordinarie e anche dei limiti. Dopo tanti anni e innegabili miglioramenti in molti aspetti del gioco, mi sono definitivamente convinto che gli manca qualcosa per essere un franchise player. Forse passo per un suo detrattore, in realtà io non critico lui, ma contesto il fatto che sia considerato un difference maker allo stesso livello di altri giocatori.

    Con Aldridge, stella della squadra, Felton, Crawford, Batum, Wallace, Camby, Thomas.
    C’è anche chi sostiene che questi Blazers hanno meno margini di crescita rispetto al passato, ma sono i più forti della gestione McMillan.
    Il record attuale è poco sopra il 50% e qualificarsi ai playoff non sarà una passeggiata. Io resto poco poco poco convinto di questa squadra.

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