Primo Power Ranking (bimensile) della stagione 2012.

MVP e ROY: Chicago si conferma, Minnie rinasce.

1. (-) Chicago 94

(M: 24+24; G: 23+23)

Mookie: Ai Bulls il premio best free-agent acquisition: Rip Hamilton. Se il punto debole è Boozer, un posto nei primi 3 ad est è garantito.
Gerry: Ma se il cagionevole Hamilton (5 giocate su 13) è il migliore, chissà gli altri free-agent allora! Ad oggi sono comunque la più squadra di tutti.

2. (-) Oklahoma City 93

(M: 24+24; G: 22+23)

G: Giocano meglio persino con Reggie “Pordenone” Jackson piuttosto che con Westbrook.
M: L’eccesso di fiducia di Russell nel suo jumper sta frenando i Thunder dall’essere i più forti ad ovest. Il problema per gli avversari è che a ben vedere.. lo sono comunque!

3. (-) Lakers 88

(M: 22+22; G: 21+23)

M: Kobe può fare 40 punti quasi ogni notte, ma se li deve fare c’è qualcosa che non va. Dell’upgrade difensivo auspicato con la scelta di coach Mike Brown non vedo ancora traccia. Anyway, still contenders.
G: Los Angeles Cavaliers.

4. (-) Miami 87

(M: 21+24; G: 19+23)

M: Vincono senza LeBron e/o Wade, con tutti i big ne perdono tre di fila (Oakland compresa). Un caso o emerge un dato?
G: Il rinnovo di Spoelstra ha istituzionalizzato il compromesso che concede a LeBron di fare ogni tanto quello che gli pare in attacco, ovvero ciò che fa emergere di più i suoi difetti. E che fa perdere Miami con parziali inverecondi.

5. (-) Orlando 81

(M: 23+19; G: 22+17)

M: Ryan Anderson sta giocando meglio del Rashard Lewis dei bei tempi. Sette vittorie su dieci, ma solo una (i Blazers) contro avversarie sopra il 50%. Da testare.
G: Qualcuno intanto vada a recuperare Dwight sulla linea del tiro libero a Golden State.

6. (-) Philadelphia 80

(M: 23+20; G: 21+16)

M: Giocano bene, di squadra, si conoscono e hanno ancora margini di miglioramento. Possono perfino puntare al titolo divisionale e rubare agli Hawks lo status best non contender team ad est.
G: Non se ne sono accorti solo i tifosi.

7. (-) Dallas 79

(M: 19+21; G: 17+22)

M: Incass(iam)o la pernacchia di Cuban per l’ultimo PR della passata stagione. Partiti con la pancia piena, Nowitzki ha già ritrovato la “fame” dei campioni. Vedere l’ultima azione con cui ha piegato i Celtics e Garnett.
G: Perché, qualcuno ad Aprile li aveva messi più in alto di noi? Intanto mi sembrano tornati a regime.

8. (-) Indiana 78

(M: 23+19; G: 19+17)

M: Most improved team. Possono essere la Denver dell’est per profondità e distribuzione democratica delle responsabilità. Hibbert assist man tra i migliori nel suo ruolo rende ancor più pericolosi questi Pacers.
G: Dove non avere un canestro appeso sul garage fa insospettire la polizia locale, era ora che tornasse il basket in Indiana.

9. (-) Denver 77

(M: 21+19; G: 20+17)

M: George Karl riconosce il talento e possiede un’ulteriore qualità: sa come lasciarlo esprimere. Nell’immaginario elenco dei talenti da rilanciare, dopo Gallinari è la volta di Rudy Fernandez. McMillan e D’Antoni diano un occhio.
G: La squadra che mi diverte di più veder giocare, con un All Star dal Lodigiano.

10. (-) San Antonio 77

(M: 21+19; G: 17+20)

M: Certo che costringere Duncan a quei pick’n’roll con T.J. Ford! Stagione con alti e bassi e tanto spazio ai rincalzi. Nonostante tutto finiranno nei primi sei posti sbadigliando.
G: Sprazzi di Bruce Bowen in Danny Green, a casa loro non fanno prigionieri (8-0) specie nell’ultimo quarto, ma per pensare in grande si passerà comunque sempre da Manu.

11. (-) Clippers 75

(M: 20+19; G: 18+18)

M: Billups ha vinto un titolo da MVP. Ma quante serie di playoff hanno vinto Paul, Griffin, Jordan, Butler (non conta l’anno scorso, non ha giocato) e gli altri? Non aspettiamoci troppo dai Clippers quest’anno. La vera valutazione va fatta su coach Del Negro.
G: Dopo aver atteso di accorgersi di essere forti, però almeno ora sono ufficialmente forti. Ma senza panchina.

12. (-) Atlanta 73

(M: 21+17; G: 18+17)

M: Strapazzano Chicago lasciando intravedere un potenziale che merita rispetto. Ma non vedo segnali che il loro status possa cambiare. Limbo.
G: Il segnale è arrivato: senza Horford lo status cambia in peggio.

13. (-) Portland 71

(M: 20+18; G: 18+15)

M: Non sono belli, ma stanno vincendo. Non sono tanti, ma (per ora) stanno tutti bene. Tanti complimenti e fuori al first round, come sempre.
G: Team pace passato dall’ultimo al quarto assoluto: diamo atto a Nate il trasformista che quest’anno si corre per davvero.

14. (-) New York 71

(M: 17+20; G: 15+19)

M: Melo, solo Melo, sempre Melo. Decide tutto lui. Pure Amar’è è diventato un gregario ormai.
G: A D’Antoni invece non fanno manco guidare l’ammiraglia. Dargli in mano quel roster da allenare è come chiedere a Megan Fox di essere brutta.

15. (-) Boston 59

(M: 11+18; G: 13+17)

M: Tutto già deciso: Rondo la superstar, Pierce infilerà qualche game-winner, Garnett ci metterà più rabbia che difesa, Allen sarà il solito incanto per gli occhi e non giocheranno nessuna game-7 a Boston.
G: Basta vincere una partita in più della nona ad Est per un fatto di orgoglio, il resto è ricostruzione.

16. (-) Utah 58

(M: 19+12; G: 14+13)

G: E questi che ci fanno qui?
M: La miglior frontline del primo mese di regular season. Team rivelazione fin qui, ma continuo a non credere nei Jazz.

17. (-) Memphis 54

(M: 11+16; G: 12+15)

G: Gli scorsi Grizzlies di Randolph batterebbero 9 volte su 10 gli attuali Grizzlies di Gay. La chimica, nella NBA, è una materia serissima.
M: Zibo rientrerà prima di marzo, fino ad allora Gay e compagni non devono perdere contatto con l’ottavo posto. Ne hanno le qualità, anche se Zibo è reduce da una stagione da ASG.

18. (-) Milwaukee 44

(M: 9+15; G: 10+10)

M: L’infortunio di Horford potrebbe riaprire i giochi per un posto in tabellone. Bucks primi (forse unici) a poterne beneficiare, ma servirà l’ennesimo miracolo di Skiles!
G: Come la Bolivia con l’altitudine di La Paz: 4-0 in casa, 0-7 fuori.

19. (-) Cleveland 43

(M: 14+10; G: 13+7)

G: Mi sa che per il rookie of the year a Rubio c’è un inghippo in Ohio.
M: Non fosse per Irving sarebbero inguardabili. Con Alonzo Gee che gioca più di Casspi la domanda sorge spontanea: perché c’è ancora chi insiste a far allenare Byron Scott?

20. (-) Phoenix 42

(M: 9+12; G: 9+12)

G: In una stagione del genere stanno malinconicamente all’Ovest come Boston sta all’Est. Ma i Suns hanno molte meno chance di playoff.
M: Free Steve Nash! E pure Grant Hill. Quanto aspettano a ricostruire in Arizona? Qualcuno lo spieghi a Sarver: the game is over!

21. (-) Minnesota 39

(M: 9+9; G: 10+11)

M: Rubio, Love e coach Adelman e si può finalmente parlare di progetto.
G: Olè, olè, olè, olè!

22. (-) Houston 39

(M: 9+9; G: 9+12)

M: Houston, ovvero un buon posto per sparire del tutto. Ask Flynn & Thabeet. Eppure in Texas sta facendosi notare lo sconosciuto Parson, già cocco-McHale. Playoff non impossibili, ma improbabili.
G: Come improbabili sono gli altri protagonisti, da un Lowry con tripla doppia in canna ogni sera ad un Dalembert da 21 e 16. Team meno intelligibile, ma per i playoff mi sa che non basta.

23. (-) Sacramento 24

(M: 7+7; G: 3+7)

M: Cousins mi ricorda sempre più Rasheed, Fredette la matricola Kerr, mentre il nuovo Isaiah Thomas.. purtroppo non ha nulla del quasi omonimo. Finisce l’era Westphal, ma il mio Thompson continua a giocare poco: pollice verso.
G: Continua a sfuggirmi come non possa nascere qualcosa di importante dall’asse Tyreke-DeMarcus, abissi neurologici a parte. Basta dargli un coach, uno scopo ed un pizzico di ambizione societaria.

24. (-) Golden State 24

(M: 5+6; G: 7+6)

M: Ellis, Curry e Nate Robinson: il reparto guardie più basso della Lega. Nel pitturato Lee e Kwame Brown. Per fortuna che c’è un super Dorell Wright. Non contento di aver sbagliato per anni mi ripeto: tra i peggiori ad ovest.
G: Basta non dirlo alle tre favorite divisionali dell’Est: cosa hanno in comune Chicago, New York e Miami?

25. (-) Toronto 23

(M: 7+7; G: 6+3)

M: Calderon è il mio personale punto di riferimento. Più e meglio gioca, meno orribili sono i Raptors. Bargnani migliora nei pregi e peggiora nei difetti. La prima volta che prende 10 rimbalzi in 20 minuti, s’infortuna. Non è destino.
G: Mi verrebbe in mente una sola cosa da scrivere.. E dire che coach Casey non sta nemmeno lavorando male.

26. (-) Detroit 20

(M: 4+6; G: 3+7)

M: Monroe. Per il resto ci vorrebbe una dozzina di amnesty clause.
G: Tra quelli messi peggio mi sembrano quelli destinati almeno a crescere un po’. Ma niente di che.

27. (-) New Jersey 20

(M: 4+7; G: 4+5)

M: Riescono a stare a meno di 10 punti dagli avversari solo quando Deron, Morrow e Farmar sono in serata dalla lunga distanza. Ma quando Deron la passa ai vari Petro, Humphries e Shelden Williams soffro per lui. Però..
G: Però Marshon Brooks è davvero buono.

28. (-) New Orleans 20

(M: 5+8; G: 4+3)

M: Jarrett Jack play titolare e top scorer dice tutto sull’attualità. Senza Ariza e Gordon non aspettiamoci miracoli dal povero Monty.
G: Che è talmente cocciuto da provare lo stesso a vincere con Belinelli prima opzione offensiva. Fategli un corso accelerato di strategia aziendale.

29. (-) Washington 9

(M: 1+3; G: 2+3)

M: Pensavo di vedere Rose portare a scuola Wall, invece mi sono accontentato di vederlo fare da Lucas III: 25 punti, 8 rimbalzi e 8 assist per la riserva dei Bulls. Eppure quando Washington corre (vedi contro i Knicks) non è proprio da buttare.
G: Scemo e più scemo al confronto col quoziente intellettivo dei Wizards è un film che riflette approfonditamente sull’essenza dell’essere nelle sue più imperscrutabili pieghe.

30. (-) Charlotte 8

(M: 2+3; G: 2+1)

M: Il peggior roster della Lega. Boris Diaw ha cambiato categoria di peso ma sarebbe ancora utile, proprio come sparring-partner dei pesi massimi in una contender. Qualcuno esaudirà questo mio desiderio?
G: Tanto c’è Mullens! Della serie i punti si pesano, non si contano: 39 punti nelle ultime due partite, -40 di plus/minus. Le mani comunque sono aristocratiche.


Nota.
Il punteggio totale di ogni squadra è la somma di quattro valori, due per ciascun blogger, compresi tra 1 e 25 e indicati tra parentesi. Per ciascuna coppia di numeri il primo esprime lo stato di forma attuale della squadra, il secondo la prospettiva finale (di regular season) percepita.
Hollinger who?

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6 Comments to “Power Ranking #1 – 2012”

  1. Fazz says:

    oh, meno male che Ryanone ha fatto alzare un paio di antenne.

    Occhio a MJT…

  2. Balio says:

    Quanto mi mancava vostro PR!

  3. Lukish says:

    PR uber Alles, grandi ragazzi

  4. PROFETA says:

    Complimenti come sempre.
    Mi sembra troppo in alto Orlando.
    Free Steve Nash!!!
    Che tristezza vederlo in quel contesto.

  5. Skittle says:

    Sì, ma senza il “ma faranno schifo lo stesso” è una torta senza ciliegia.

  6. Bandini says:

    Bentornati! Colgo l’occasione per ringraziarvi di questa ottima rubrica. La migliore battuta è sul paragone “dantesco” tra D’Antoni e Megan Fox.
    Forse New Jersey troppo alta, Washington risalirà grazie ad uno dei giocatori forse più sottovalutati della Lega, Young. Certo, purtroppo per loro il quoziente cestistico è quello da voi egregiamente spiegato. Se Minnie e Cleveland si scambiassero le division anche i punteggi si invertirebbero, dopo un mese si vede già la mano di Adelman nella terra dei laghi.
    Ah, sempre Free Steve Nash!

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