From Blazers vs Lakers 107-96, del 5.1

Best scorer, best team: ain't talking 'bout Kobe??

Chi vince ha sempre ragione. E in questo momento Portland ha il miglior record ad ovest: cinque vittorie su sei, per un’escalation che li ha visti superare Thunder e Lakers nelle ultime due performance.

Sono l’ultimo a poter dire l’avevo detto ed onestamente continuo a non credere in questi Blazers. Reputo Raymond Felton un playmaker non d’alto livello, eppure con la sua velocità ha ripetutamente violentato la disastrosa difesa in transizione dei Lakers.
Il pick and pop che si conclude con un tiro non contestato di LaMarcus Aldridge ricorda lo spot dallo slogan “ti piace vincere facile”, ma è soprattutto Gerald Wallace a spezzare la resistenza dei Lakers attaccando il canestro con straordinaria efficacia.

I Lakers non mi sono mai sembrati tanto vecchi come oggi, travolti dalla squadra più fisica ed atletica della Lega. Ron Artest ha fatto bene a cambiare nome, perché quello che sta giocando non sembra proprio quello che conoscevamo. Consiglierei a Mike Brown di fissare la regola “two second or less” per obbligare Word Peace a liberarsi della palla in favore di un compagno il più in fretta possibile. Quando riceve l’azione si congela, poi decide per una soluzione personale quasi sempre imbarazzante nell’esecuzione e nell’efficacia. La stagione è lunga, ma mi sbilancio con un consiglio anche per Kupchak: trade Ron Artest!

I Lakers alla lunga arriveranno e torneranno a fare paura, perché Kobe è sempre Kobe e ora può contare su Andrew Bynum: il centro si sta trasformando in quel big man che i tifosi gialloviola sognavano anni fa. Ma ora che non c’è Odom manca un’arma offensiva che permetta ai tre di rifiatare e mantenere alto il livello di pericolosità.
Per ambire al titolo è necessario operare sul mercato.

Back to Portland, Marcus Camby è ancora un signor giocatore, probabilmente quello con la miglior visione di gioco dei suoi, con una reattività sorprendente per l’età e la lunga storia di acciacchi che ha alle spalle. Kurt Thomas è il più vecchio del campionato con addosso una canotta e, purtroppo, si vede. Vietato aspettarsi il marcatore di un tempo, ma per qualche minuto è ancora sopra la media.
La 8-men rotation di McMillan è un mix di vecchi volponi a fine carriera e giocatori nei pressi dell’apice delle rispettive carriere. Utilizzando Jamal Crawford come cambio di entrambe le guardie, Nate può in ogni istante schierare un quintetto imponente: alti, grossi e veloci. In una Lega che tecnicamente mi sembra sempre più povera e con un calendario condensato che un po’ confonde i valori.. questi Blazers hanno una reale chance di ben figurare e raggiungere i playoff.

Ma il second round resta ancora una scommessa difficile da vincere. A fine aprile serviranno salute, talento e intelligenza. Sulla prima è meglio tacere per scaramanzia, sulle successive sono ancora molto scettico.

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8 Comments to “Who can you trust?”

  1. Vedi te il destino quanto è bastardo a volte, se a questi Blazers lasci dentro Roy che sarebbe stato nel suo prime, e Oden per quello che prometteva, l’NBA di quest’anno non iniziava neppure.

    Purtroppo un po come successe ai Celtics con le morti di Bias prima e Lewis dopo, poi è dura rialzarsi, io credo che senza quelle due morti, il primo treepeath di Jordan non andava in scena o andava in scena in forma ridotta.

    Portland però ha dimostrato di saperci fare, perchè la presa di Gerald Wallace sembrò una mezza follia, e invece si è dimostrata una gran presa. Ora vediamo Batum, se potrà essere solo un discreto comprimario o può diventare un giocatore di alto livello.

    Comunque in un ovest confuso come quello attuale, i playoff sono fattibili.

  2. zinzun says:

    La mia opinione è diametralmente opposta, non solo i playoff sono fattibili ma io questi Blazers me li vedo addirittura in lotta per la finale di conference.
    L’incognita per questo team è sempre lei la sfiga, che se niente niente decide di lasciarli in pace, questi Blazers possono fare davvero bene.
    Il talento poi non manca, magari manca la super star, ma nel complesso sono una rosa di giocatori di elevatà qualita.
    Anche l’intelligenza non fa difetto, basta osservare il modo in cui giocano, di squadra.

  3. sixerspride says:

    Allora?! Che aspettiamo per il primo Power Ranking? La stagione è breve… 🙂

  4. Mookie says:

    @ Sixerspride
    Terrei d’occhio il prossimo weekend. 😉

  5. sixerspride says:

    @Mookie

    Questo sì che è parlar bene! Daje!

  6. giangiotheglide says:

    Porca paletta
    a questo momento della stagione Lakers e Blazers fuori dalle prime 8…

  7. Mookie says:

    Tante partite in pochi giorni, ti distrai un attimo e passi da secondo a decimo.
    Come sono stato controcorrente quando non ho esaltato i Blazers nel loro picco di risultati, così non credo neppure che oggi siano peggio dei Pistons con cui hanno perso sabato né fuori dai giochi per i playoff.
    Però, Giangio, confermo tutti le mie perplessità e sono convinto che questi siano i peggiori Blazers degli ultimi anni e le potenzialità per spiccare il volo sono inferiori perfino a quelle dell’ultimo anno con Zibo a Portland.

    Era lecito aspettarsi qualche problema a L.A. nel dopo-Jackson, vale la pena portare pazienza e aspettare primavera. La peggiore ipotesi per Kobe e compagni è comunque molto diversa da quella per i vecchietti dell’Oregon.

  8. PiNNO! says:

    Solo Mookie poteva citare i Morcheeba 🙂

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