La stagione in tre foto.

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Il web è pieno di immagini e video di Blake Griffin che schiaccia: con il gomito dentro al ferro, sopra avversari alti sette piedi, in reverse, tomahawk, sopra un’automobile.. il repertorio è ampio e impressionante.

Ma tutto il rumore che si è creato attorno alla sua esplosività atletica non deve distrarre dal suo valore come giocatore di basket: non appena avrà perfezionato il tiro dalla media-lunga distanza, il mix di supremazia atletica e completezza tecnica che già abbiamo ammirato non sarà meno dominante di quello che riconosciamo a LeBron James.
Ed il supporting cast dei Clippers non sarà inferiore a quello che LeBron aveva in Ohio.

Most underrated?

Ad iniziare da Eric Gordon, semplicemente una delle migliori guardie della Lega. Con lui nel backcourt e un potenziale MVP nella frontline è quasi un delitto non provare a costruire una contender. E qualcosa in casa già c’è.

DeAndre Jordan ha dimostrato di essere il centro giusto da affiancare a Blake. Free-agent da luglio, si è meritato la conferma: l’esborso annotato nel libro paga sarà diverso dall’attuale, ma pochi hanno più spazio salariale dei Clippers.
Ryan Gomes è il Luol Deng dei Clippers, i veterani Chris Kaman e Mo Williams, il ritrovato Randy Foye ed i giovani Bledsoe e Aminu rappresentano un discreto supporting cast e/o valide pedine di scambio. Nonostante qualche infortunio di troppo, nessuno mi toglie il dubbio che con un coach diverso in panchina si potessero perdere meno di 50 partite.

Nei momenti migliori il Barone c'era.

I Clippers di coach Del Negro sono partiti malissimo, rendendo missione impossibile la rincorsa playoff nel wild wild west. La riscossa avvenuta tra metà dicembre e metà gennaio (12 vinte su 17) ha trovato in Baron Davis un vero trascinatore, capace di innescare le giovani star Griffin & Gordon e di scatenare l’entusiasmo del pubblico.

Peccato che quei Clippers, e la loro disperata rimonta, siano finiti con l’infortunio di Eric Gordon. In prossimità della trade-deadline e con la stagione ormai senza obiettivi il discutibile management dei Velieri ha deciso di liberarsi del contratto pesante del Barone.
L’ennesima scelta al risparmio del solito Sterling. Una di quelle che inducono a pensare che niente cambierà mai per la seconda squadra di Los Angeles.

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One Comment to “At home: the Clippers”

  1. Duralex says:

    Ryan Gomes è scarsino, vedrei molto meglio Al-Farouq Aminu al suo posto. Spero in un salto di qualità di Foye e in un allenatore. Vinnie… terribile!
    La cessione del Barone… solita boiata di Sterling, anche se il Barone ci ha messo del suo (poca costanza negli allenamenti, molta attenzione all’extra basket)

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