Quando il gioco si fa duro.

1. (4) Lakers 95

(M: 24+24; G: 23+24)

Gerry: Non hanno vinto a San Antonio, ma hanno fatto un’autopsia agli Spurs. E dopo Dallas resto ancora più convinto: sono loro la squadra da battere a maggio.
Mookie: Ma sanno che è importante evitare gli straordinari prima della finale di Conference e non si faranno scappare il secondo posto.

2. (1) San Antonio 95

(M: 24+25; G: 23+23)

G: Non pronunciate a Popovich il nome “Los Angeles Lakers” per i prossimi 40 giorni, potrebbe sbarellare più del protagonista di Shine.
M: La regular season è ormai solo una formalità, nevermind.

3. (5) Chicago 94

(M: 24+24; G: 24+22)

G: Per il Coach dell’anno direi che ci siamo, per la testa di serie #1 e per l’MVP quasi.
M: Diciotto triple (su 32) in una partita. Ma allora qual è il punto debole di questi Bulls?

4. (2) Boston 92

(M: 22+24; G: 23+23)

G: Quando prevedevo il calo e la testa di serie #1 non scontata, mai avrei pensato che l’insidia sarebbe arrivata da Chicago.
M: Almeno Perkins l’hanno ceduto ad ovest.

5. (3) Dallas 91

(M: 23+24; G: 22+22)

G: Ancora più importante di Beaubois, il vero barometro di Dallas è Tyson Chandler: con lui i Mavs sono semplicemente più forti.
M: Ma non dei Lakers. Per la prima volta la doppia doppia di Nowitzki non basta, come non è sufficiente che Kobe tiri con il 30%: il sorpasso sembra inevitabile.

6. (6) Oklahoma City 86

(M: 22+22; G: 21+21)

G: Durant riceve palla, concede il titolo di MVP a Rose, impone la parità dei salari tra uomini e donne, si alza e segna.
M: Mentre MJ prevede altri sei anelli per i Bulls di Rose, Durant si gode il suo Pippen: Westbrook in tre campionati ha già più di 4000 punti, 1500 rimbalzi, 1000 assist.

7. (7) Orlando 84

(M: 21+21; G: 21+21)

G: Mentre vivacchiano, Dwight si fa squalificare quasi al ritmo di Pasquale Bruno.
M: Vivacchiano per ora: coach Van Gundy continua a prendersela con Stern, mossa che certamente non pagherà.

8. (8) Miami 84

(M: 20+23; G: 19+22)

G: Spoelstra almeno ci prova con LeBron utilizzato come bloccante, non una brutta idea.
M: LeBron sostiene che il fattore campo ai playoff non sarà determinante e gli Heat aspettano la post-season per il riscatto. Ma perché le attuali gerarchie ad Est dovrebbero cambiare?

9. (9) Denver 78

(M: 22+19; G: 19+18)

G: Sono 7-2 dopo la trade pur senza l’apporto di Gallinari: se non sono i vincitori della deadline, mi sfuggono altre definizioni.
M: Trentatre assist su quarantasei canestri, cosa ci dicono? Tutti coinvolti, tutti contenti. Carmelo Anthony chi?

10. (10) Atlanta 72

(M: 19+19; G: 17+17)

G: Calendario micidiale, ma in attacco battono ancora più in testa della precedente configurazione.
M: Da questa notte possiamo aggiungere un altro “pro” alla trade che ha portato Hinrich in Georgia: il career high di Jeff Teague.

11. (11) Portland 71

(M: 19+18; G: 17+17)

G: Anche se uscita al primo turno certamente sarà, giù il cappello di fronte alla perseveranza di questo gruppo.
M: Ancora non ho capito delle due quale è la notizia peggiore: essere umiliati nel pitturato dagli Hawks senza Horford, o il rinnovo del contratto di McMillan.

12. (15) New Orleans 71

(M: 19+19; G: 16+17)

G: Manca solo che Monty faccia diventare Belinelli go-to-guy..
M: Sono al completo. E da sani direi che hanno fatto benino quest’anno..

13. (14) New York 69

(M: 18+17; G: 17+17)

G: Il duo in campo non fa cose molte diverse dai tre amigos di South Beach, ma è bastato non fare proclami e presentazioni ad alto tasso alcolico per stare più simpatici a tutti.
M: Sai finché giochi con Toney Douglas, Landry Fields e Jared Jeffries, tanti nemici non te li fai.

14. (16) Philadelphia 68

(M: 19+16; G: 17+16)

G: Come l’Araba fenice, sono nati dal tentativo fallito di smobilitare e dagli infiniti rifiuti che hanno ricevuto alle loro proposte di trade. Ora fanno venire l’orticaria a tutte le big.
M: Iguodala li conduce ad un passo dai Knicks e se riuscirà il sorpasso il premio – chi l’avrebbe mai detto – è pescare gli Heat al primo turno.

15. (12) Memphis 67

(M: 18+18; G: 16+15)

G: Non sfruttare l’implosione di Utah ed i guai di Phoenix ora sarebbe delittuoso, in più il calendario da qui alla fine li aiuta più di altri.
M: Anche perché recentemente li ha messi sotto torchio: sette partite di fila contro squadre con un record vincente. Sono ancora ottavi e ancora senza Gay, ma la tempesta è passata.

16. (13) Phoenix 66

(M: 18+17; G: 15+16)

G: Avete presente l’atmosfera degli ultimi giorni di vacanza, quando sai che qualcosa di bello sta finendo e qualcosa di brutto sta per cominciare?
M: Con un playmaker capace di far fare 32 punti perfino ad Hakim Warrick, è lecito continuare a sognare. Ecco perché preoccupano le condizioni fisiche di Steve Nash.

17. (17) Houston 53

(M: 14+15; G: 12+12)

G: 7-3 dopo la trade e Dragic ispirato, ma appuntamento all’anno prossimo.
M: Con Jordan Hill e Chuck Hayes al posto di Luis Scola e Yao Ming, i Rockets sono a tre partite dai Grizzlies. Che senso ha discutere coach Adelman?

18. (19) Utah 51

(M: 14+14; G: 11+12)

G: Dimentica del mondo, dal mondo dimenticata. Infinita letizia della mente candida!
M: Povero Al Jefferson: da un mese viaggia a 27 punti di media, come nei giorni in cui sembrava destinato a dominare la Lega, ma come allora la sua squadra perde.

19. (22) Milwaukee 47

(M: 13+11; G: 11+12)

G: Raggiungere i playoff con un record sotto il 40% obbligherebbe Stern a rivedere il meccanismo di accesso, eppure li vedo sempre favoriti per l’ultimo posto.
M: Porca miseria, odio la pasta stracotta!

20. (20) Golden State 46

(M: 12+12; G: 12+10)

G: Ad Est avrebbero due partite di vantaggio sulla nona.
M: Altro che la nona.. la quarta ad Est dispone di Dwight Howard sotto le plance ed ha pensato bene di trasformare la partita con i Warriors in una gara di tiro da tre punti, perdendo.

21. (21) Charlotte 38

(M: 10+10; G: 10+8)

G: Brutti, scarsi, inutili, regrediti, anonimi. Ottavi.
M: E con un Presidente che per prendersi degli applausi deve andare altrove a fare il ruffiano.

22. (23) Clippers 38

(M: 12+10; G: 8+8)

G: Chiuso per ferie.
M: In attesa della riapertura Eric Bledsoe vuole lasciare una buona impressione.

23. (18) Indiana 38

(M: 9+11; G: 9+9)

G: Non ricordo nella storia NBA una squadra all’ottavo posto ad un mese dalla fine così poco interessata al raggiungimento dei playoff.
M: Suggerirei i Bobcats. Larry Bird dice che è solo un problema di spogliatoio, da risolvere in fretta visto che contro i prossimi 5 avversari il record stagionale è 0-7.

24. (24) New Jersey 28

(M: 10+8; G: 6+9)

G: Sul fatto che siano più forti di prima almeno siamo tutti d’accordo.
M: La nascita del quarto pupo di Deron Williams costringe i Nets a fare a meno della loro star per due partite. Vinte ugualmente.

25. (28) Minnesota 22

(M: 8+4; G: 6+4)

G: Love come Gigi Riva, frantuma record giocando in una piccola. Ma se a Cagliari lo scudetto è arrivato, in Minnesota per l’anello la vedo più grigia.
M: Diciamo che passare da ultimi a penultimi è il primo passo nella direzione giusta.

26. (25) Detroit 21

(M: 4+7; G: 5+5)

G: Stuckey: In difesa abbiamo fatto pena tutto l’anno. Ok Rodney, ma non che in attacco…
M: Nessuno ama essere preso per i fondelli. Cresce il numero dei tifosi che sperano in una bella serie di risultati negativi: così almeno la smettono di menarcela con sta storia che possiamo ancora qualificarci ai playoff.

27. (26) Toronto 18

(M: 6+5; G: 4+3)

G: Come ogni anno in primavera il Mago tira fuori il nastro e schiaccia play: Questa stagione non è andata come ci aspettavamo, ora dobbiamo migliorare come gruppo. Yaaawn.
M: Reggie Evans fa sembrare i Raptors meno imbarazzanti a rimbalzo e con lui è lecito aspettarsi un paio di vittorie prima che finisca anche questa disastrosa annata.

28. (27) Sacramento 11

(M: 3+4; G: 2+2)

G: Dice il coach: Abbiamo dato una gara vera alle migliori squadre della lega. Come Homer contro Tatum: almeno tre round.
M: In attesa del ritorno di Tyreke per l’intrattenimento all’Arco Arena ci pensano i pipistrelli.

29. (30) Washington 11

(M: 2+3; G: 3+3)

G: Nick Young si è fatto una sobria ed equilibrata idea sulla situazione: Terribile, orrendo, non valiamo niente.
M: John Wall dovrà accontentarsi del secondo posto tra le matricole. Ma il vero dramma dev’essere realizzare che chi sta ai Clippers ha delle prospettive migliori delle tue.

30. (29) Cleveland 10

(M: 4+2; G: 3+1)

G: Jamison ed il Barone hanno già portato la giustificazione firmata dai genitori, un altro mese di orrori e si va tutti al lago.
M: Vorrei chiedere ad un tifoso dei Cavs se preferisce la prima scelta al prossimo draft o un bel lockout.


Nota.
Il punteggio totale di ogni squadra è la somma di quattro valori, due per ciascun blogger, compresi tra 1 e 25 e indicati tra parentesi. Per ciascuna coppia di numeri il primo esprime lo stato di forma attuale della squadra, il secondo la prospettiva finale (di regular season) percepita.
Hollinger who?

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2 Comments to “Power Ranking #13”

  1. simonpietro says:

    “Vorrei chiedere ad un tifoso dei Cavs se preferisce la prima scelta al prossimo draft o un bel lockout.”
    ahhahaha!!!! chiedo scusa ai tifosi cavs (verso i quali nutro grandissimo rispetto e ammirazione) ma questa è favolosa!!
    “John Wall dovrà accontentarsi del secondo posto tra le matricole. Ma il vero dramma dev’essere realizzare che chi sta ai Clippers ha delle prospettive migliori delle tue.” Mookie presidente!!!
    Le perle di gerry su Detroit e Popovich su NBA.com sarebbero da “Nightly notable”…
    Appuntino sugli spurs: i Lakers ci han massacrato, noi stiamo in riserva e il calendario non aiuta, 13 partite su 16 con squadre da 50% in stagione, 10 in trasferta. Ma considerando il primo quarto di Miami e LA, essendo tifoso fino al midollo e conoscendo la mentalità di Gregg, sono quasi sicuro che una vittoria spurs avrebbe condannato Pop alle lodi della stampa: “3-1 coi Lakers in stagione, asfaltati gli Heat, questi sono favoritissimi per la finale!!!” La sconfitta invece riporta sulla terra i nero-argenti, e il brusco atterraggio da la possibilità al nostro generale di tornare ad allenare la truppa con la consueta severità e rigore, e di lasciare agli altri il “peso” del favore del pronostico per affrontare un eventuale serie di PO con il coltello tra i denti ed evitando di sottovalutare gli avversari. Questa sconfitta è brutta ma ci da nuovi stimoli per il calendario di fine stagione e la post-season.
    Poi oh, i lakers son favoriti comunque, motivazioni o no.

  2. mircodiuboldo says:

    sempre tutto molto bello, oramai non so più in che lingua dirvelo, continue in this way (pardon per l’inglese da elementari, ma è l’unica scuola dove l’ho studiato, bellezze dell’italia…)
    sempre alcune perle fantastiche, da male agli zigomi per quanto rido, grandiiii!!!!!!!
    ciao!!!!

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