Aldridge, l'escluso, porta i Blazers nella Top10 di WGG.

1. (1) San Antonio 95

(M: 24+25; G: 23+23)

Mookie: Il road trip da nove trasferte è finito e il margine sugli inseguitori è rassicurante: con la testa siamo già ai playoff.
Gerry: Il tutto facendo turnover come il primo Milan di Capello fin da Novembre. Pop si permette anche di scegliere Duncan titolare per sostituire Yao.

2. (5) Boston 93

(M: 24+24; G: 22+23)

M: Le squadre, non i singoli, sono capaci di attingere a risorse alternative per vincere una partita. Pierce fa 1 punto, ma Boston trova modo comunque di andare 3-0 contro Miami.
G: Cambio di programma per l’All Star Game: niente più scopone d’assi in panchina, Garnett ha imposto la briscola. Pur di non scendere in campo, gli altri tre hanno accettato.

3. (2) Miami 92

(M: 23+24; G: 23+22)

G: E’ già pronta la sceneggiatura dei tre amigos per il weekend di Los Angeles: I cento modi per renderci ancora più antipatici. Rivers se potesse li lascerebbe in campo 48 minuti.
M: Bosh sta a Toronto come James a Cleveland: tanti fischi incassati, ma si lascia l’Arena con un W in più.

4. (4) Dallas 91

(M: 24+23; G: 23+21)

M: Una sconfitta in un mese, a fronte di 13 successi. E alla fine arriva Roddy.
G: C’era tanta voglia di abbaiare: BauBau in 10 minuti ha fatto più cose di Stevenson in 53 partite.

5. (7) Chicago 89

(M: 23+23; G: 22+21)

G: Hanno il minor numero di punti subiti ed il maggior numero di stoppate date ogni 100 possessi, concedono il minor numero di possessi che terminano con un assist. In pillole: la miglior difesa insieme a Boston.
M: Il miglior modo per candidarsi al trofeo di MVP? Fare 42 punti durante una vittoriosa diretta nazionale contro i leader della Lega. E portare i Bulls ad un paio di partita da Boston e Miami.

6. (6) Oklahoma City 86

(M: 23+22; G: 21+20)

G: Durant riceve palla, ricorda il valore dei padre fondatori e di George Jefferson, canta l’inno americano dopo averlo spiegato, si alza e segna.
M: A Salt Lake City e Denver è tempo di rinnovamenti (epocali), a Portland le solite stampelle.. e la terribile Division ha una facile vincitrice già all’AS break.

7. (3) Lakers 82

(M: 17+24; G: 18+23)

M: Settimana imbarazzante terminata a Cleveland con la terza debacle consecutiva: per fortuna c’è il timeout dell’ASG.
G: Ommmm.. ommmm.. ommmm..

8. (9) Orlando 80

(M: 20+21; G: 20+19)

M: (Negli studi di Jeopardy!) Alex Trebek: La squadra NBA con più tentativi di tiro dalla lunga distanza. Si prenota Gloria Clemente: Chi sono gli Orlando Magic?
G: 12 verticale, 11 lettere: il giocatore che segna di più vicino al ferro (dunks, lay-ups, tip-ins) nella lega. Quesito davvero degno del cruciverba di Topolino.

9. (8) Atlanta 72

(M: 19+19; G: 17+17)

G: Come i cantanti di Sanremo: nessuno se li fila, nessuno si aspetta qualcosa, nessuno va a vederli, nessuno li apprezza, ma sono sempre lì.
M: Verrebbe da chiedersi, si può fare di più?

10. (16) Portland 71

(M: 21+18; G: 17+15)

M: Nella lotta per un posto al sole i Blazers hanno ora un grande vantaggio: in Oregon sono abituati allo stato di emergenza.
G: LaMarcus è il più abbronzato di tutti.

11. (12) Memphis 71

(M: 19+18; G: 19+15)

G: Sono forti, sono bravi, talvolta sono persino belli, vincono, sfruttano i cali delle rivali; poi guardi la classifica e sono sempre noni. E dire che il Tennessee sarebbe così vicino all’Est.
M: Agguantano i Jazz, ma dovranno fare a meno di Gay per quattro settimane. C’è un Thabeet che avanza e un Mayo che fa gola a molti, possibili novità nel roster.

12. (10) New Orleans 68

(M: 15+19; G: 16+18)

G: Si fanno battere da New Jersey, poi sbancano Orlando; ne vincono 10 in fila, poi ne perdono 9 su 11. Al loro confronto il finale di Psycho è banale e prevedibile.
M: Quando il tuo trademark è la difesa e concedi per tre partite oltre il 50% dal campo che succede? Le perdi tutte.

13. (13) Denver 67

(M: 16+18; G: 17+16)

M: Riprende vigore il tormentone Melo. Una cosa è certa, dopo la trade deadline chiunque sia presente a roster giocherà con meno pensieri per la testa.
G: E parlerà anche italiano?

14. (11) Phoenix 65

(M: 16+17; G: 16+16)

M: La rincorsa non appare impossibile perché davanti ci sono avversari agonizzanti, ma se i Kings sbancano il parquet dell’Arizona anche Nash e compagni non godono di buona salute.
G: Se si passa dalla versione Edmond Dantès a quella Ethan Hunt, si fa proprio più dura.

15. (15) Philadelphia 64

(M: 18+15; G: 17+14)

M: Bilancio pre-ASG: i Sixers hanno già pareggiato il numero di vittorie dell’intera passata regular season.
G: Iguodala a colpi di triple doppie, Holiday che fa il play navigato, Young e Hawes continui, Brand che fa il Brand. Stanno raggiungendo quello che gli è sempre mancato: il consolidamento.

16. (18) New York 61

(M: 17+16; G: 14+14)

M: Per la prima volta in dieci anni arrivano all’ASG con un record vincente. Ma non basta, Walsh vuole Melo a tutti i costi.
G: Il destino di un 20enne di Sant’Angelo Lodigiano tiene in sospeso la più cosmopolita metropoli del mondo. Solo in America.

17. (14) Utah 57

(M: 13+15; G: 14+15)

M: Due anni prima che nascesse Deron Williams, bisogna andare tanto indietro nel tempo per trovare l’ultima serie di cinque sconfitte casalinghe dei Jazz.
G: E’ successo qualcosa?

18. (17) Indiana 53

(M: 16+14; G: 12+11)

G: Teorema Dan Peterson sulla caducità dei mestieri, applicazione II: L’effetto positivo del nuovo coach si esaurisce dopo le prime 3 settimane, poi la squadra torna al suo reale valore.
M: Snobbati: non passa la candidatura di Reggie Miller per la Hall Of Fame e sono una delle cinque franchigie a non avere partecipanti a nessuna competizione del Weekend delle Stelle. Quel che conta è che sono ancora ottavi.

19. (20) Charlotte 52

(M: 16+13; G: 12+11)

G: Coach Silas su Boris Diaw: “Lui non è un ragazzo a cui piace giocare duro, ma a noi non serve un tipo di ala grande raffinata come lui.” Le valigie del francese sono già in reception, per una big sarebbe perfetto.
M: Vincono ad Atlanta e con i Lakers restando nella scia dei Pacers. Le torri Kwame & Nazr ricevono pure i complimenti di Artest.

20. (19) Houston 52

(M: 13+14; G: 12+13)

G: Regola numero uno per andare ai playoff: essere ad Est.
M: Il miglior Lowry della carriera non basta a riaccendere la speranza in una stagione mai decollata.

21. (23) Golden State 51

(M: 16+13; G: 13+9)

M: Con gli scalpi di Thunder, Hornets e Jazz nella sala dei trofei, mi sorge il dubbio che ci credano davvero.
G: Io vorrei.. non vorrei.. ma se vuoi.. Anche se ci credessero, non ci andrebbero.

22. (21) Milwaukee 45

(M: 10+11; G: 12+12)

G: Sono arrivato alla conclusione: Skiles potrebbe essere il più forte e vincente coach della storia del college basket, suo habitat ideale. Giocatori giovani, sconosciuti, con voglia di imparare, che cambiano circa ogni 3 anni.
M: Bogut si opererà di nuovo in estate, segnale che ancora i Bucks non hanno intenzione di mollare. Riguardo all’imminente rientro di Redd, non fanno salti di gioia nel Wisconsin.

23. (22) Clippers 37

(M: 9+10; G: 9+9)

M: Dopo i Cavs resuscitano anche i Raptors. Appagati forse dall’aver attirato su di sé molte attenzioni, hanno perso la fame con cui giocavano a fine anno.
G: È ancestrale: non appena si rendono conto di essere forti, tornano a fare schifo.

24. (24) Detroit 32

(M: 10+9; G: 6+7)

G: Sono gli unici che avrebbero sicuro bisogno di muoversi sul mercato, rischiano di essere gli unici che stanno fermi.
M: In attesa di vedere come e se cambierà il roster, Tom Gores è ad un passo dall’acquistare la franchigia e Dumars sembra pronto a rimpiazzare coach Kuester.

25. (25) New Jersey 21

(M: 7+6; G: 4+4)

G: Melo, mi ami? Ma quanto mi ami? E mi pensi? Ma quanto mi pensi?
M: Tu tu tu tu tu tu tu tu..

26. (27) Washington 21

(M: 7+6; G: 4+4)

M: Raggiunto troppo in fretta l’obiettivo vincerne-almeno-una-fuori-casa. E ora che si fa?
G: Adesso manca solo che Al Bano vinca Sanremo e le abbiamo sfatate tutte.

27. (25) Sacramento 18

(M: 6+5; G: 3+4)

M: Alla fine del primo quarto contro Dallas uno sparuto gruppetto di tifosi accorso in Texas pare abbia intonato il coro Che ce frega de Tyreke noi c’avemo Jermaine Taylor
G: Sta per arrivare l’inutile fase della stagione in cui subiranno 130 punti di media a partita, ma la differenza non si noterà troppo.

28. (29) Toronto 16

(M: 6+3; G: 4+3)

G: Mi sbilancio: stagione non positiva?
M: A metà febbraio è già fallimento ed è iniziata la caccia ai colpevoli. Girando tra i blog locali, Brian Colangelo è in testa alle preferenze.

29. (26) Minnesota 15

(M: 4+3; G: 4+4)

G: Se si mette di impegno e trova minuti, Love potrebbe tirare giù 40 rimbalzi all’All Star Game.
M: È stato un attimo, ma è passato. Sono tornati la peggior squadra ad ovest e difficilmente Anthony Randolph potrà modificare questo status.

30. (30) Cleveland 10

(M: 5+1; G: 3+1)

M: – Il solito? – No, un Beat L.A., doppio!
G: Una corazzata!


Nota.
Il punteggio totale di ogni squadra è la somma di quattro valori, due per ciascun blogger, compresi tra 1 e 25 e indicati tra parentesi. Per ciascuna coppia di numeri il primo esprime lo stato di forma attuale della squadra, il secondo la prospettiva finale (di regular season) percepita.
Hollinger who?

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4 Comments to “Power Ranking #11”

  1. simonpietro says:

    i commenti su Cleveland e Nj sono (e che te lo dico a fare) bellissimi…
    Ma il commento di gerry sui lakers riguarda lo “spirito” con cui stanno difendendo i giallo-viola o Jackson che cerca di calmarsi quando vede Artest improvvisare all’interno del Triangolo???

  2. Gerry says:

    Libera interpretazione. 😀 (in realtà mi sono solo immaginato le 24 ore di coach Jackson successive alla sconfitta a Cleveland)

  3. Stavrogin says:

    E così Melo arrivò a NY e Gallo finì a Denver…

  4. Francesco says:

    voci dicono che prima della deadline potrebbe essere girato da qualche parte…si parlava comunque di squadre di basso profilo, e qualcuno diceva che i clippers potevano essere interessati…a me viene da dire magari! davis-gordon-gallo-griffin-kaman non è male affatto, sarebbero piuttosto giovani e più o meno completi dal punto di vista tecnico. della serie “in attesa che si rendano conto di essere forti prendono anche un’ala piccola giovane che è un cecchino, è capace di penetrare con il pallone quando serve,tira bene ai liberi e difende non male”. che ne pensate di quest’ipotesi?

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