«Se mi ascolti, scaliamo il ranking di We Got Game.»

1. (1) San Antonio 96

(M: 24+25; G: 24+23)

Gerry: Duncan inaugura il cherry-picking difensivo: arriva in attacco con 7-8 secondi di ritardo e fa il sacerdote dal post alto, amministrando il penetra e scarica degli altri 4. E tutto funziona senza spiegazioni.
Mookie: È tutto così bello che McDyess ci sta ripensando: quasi quasi per andare in pensione si può aspettare un anno in più.

2. (3) Boston 93

(M: 23+24; G: 23+23)

M: Come non detto: Garnett rientra in tempo e ruba ai Magic il possesso decisivo. Calo o no, il primo posto ad Est è in cassaforte.
G: Ma siamo al countdown della mia previsione di calo: se superano anche Febbraio, per le Finals bisogna ufficialmente sbancare il Garden.

3. (2) Lakers 91

(M: 22+24; G: 22+23)

M: George Karl: Sono sicuro che alla fine i Lakers saranno lì a difendere il titolo nella Western Conference. Ma in questo momento solo gli Spurs fanno paura.
G: Ed allora Kobe si segna in agenda la data del 3 Aprile: prossima sfida contro Denver.

4. (5) Oklahoma City 84

(M: 21+22; G: 21+20)

M: I know where he wants the ball and he knows where I want the ball. Durant e il compagno Westbrook ne mettono 51 a sera e i Thunder restano lassù.
G: Durant prosegue la fase ecumenica: riceve palla, spegne gli incendi in Australia, aumenta l’occupazione trattando coi giganti del business, si alza e segna.

5. (6) Orlando 84

(M: 21+21; G: 21+21)

M: Dwight Howard e Ryan Anderson in gran forma: strapazzano i Raptors, ma non sono abbastanza per i Celtics. Arenas c’è, ma se n’è accorto qualcuno?
G: Nelson e Richardson, costretti ormai a 40 minuti a sera.

6. (4) Miami 84

(M: 18+23; G: 20+23)

M: Contro gli Hawks la coppia Wade-James tira 50 volte (con 19 canestri), mentre Joel Anthony non tentava un solo tiro in 43 minuti sul parquet. Quando si dice coinvolgere i compagni.
G: Mancato coinvolgimento che viaggia a doppio binario: tutto il resto della squadra si ferma a 2 assist. Inquietudine a South Beach.

7. (7) Chicago 83

(M: 23+22; G: 18+20)

M: Si permettono il lusso di espugnare Memphis senza Noah e Boozer. Prima tripla doppia per Rose e Korver versione cecchino.
G: C’è un dato su tutti che evidenzia i progressi di Rose ed alimenta a cascata le altre statistiche: è passato da 0.8 a 4.3 tentativi e dal 26% al 38% da tre.

8. (10) New Orleans 78

(M: 23+20; G: 19+16)

M: Nessuno incassa meno canestri di loro, forse in Georgia non lo sapevano.
G: Ma pure in Colorado, Texas, North Carolina… Big match della settimana in arrivo nella notte contro i primi della classe.

9. (9) Atlanta 74

(M: 21+19; G: 17+17)

M: Quasi perfetti da Natale a stanotte, quando vengono umiliati in casa dalla banda di coach Monty. Non c’è una spiegazione, sostiene Josh Smith. Io però il fatto che mancasse Horford non lo trovo tanto casuale.
G: Prometto solennemente di non alzare mai più i loro numeretti.

10. (8) Utah 74

(M: 17+21; G: 17+19)

M: Il vento contrario non può giustificare le disfatte di Washington e Newark.
G: “It’s just a bad week”, dice Millsap. Spiegategli la differenza tra “bad” e “terrible”.

11. (11) Dallas 69

(M: 15+19; G: 16+19)

M: Dal rientro di Dirk sono 1-4. Per fortuna che il Peja è alle spalle.
G: D’altronde con Pavlovic in quintetto..

12. (12) Denver 68

(M: 18+17; G: 17+16)

M: Al Pepsi Center le canotte #15 sono in vendita a metà prezzo.
G: Per quelle può bastare Roberto Da Crema.

13. (14) Portland 65

(M: 19+16; G: 15+15)

M: Rudy è contento, ma Camby si rompe. Fino a dove li guiderà LaMarcus?
G: Alla Trattoria Al Curvone? Ma nessun problema: per non smentirsi mai si mostrano interessati all’indistruttibile Anthony Randolph.

14. (17) Phoenix 64

(M: 19+16; G: 14+15)

M: Hanno rialzato la testa, prima che fosse troppo tardi. Ma resta in vigore la campagna per la liberazione di Steve Nash.
G: Il canadese come il Conte di Montecristo, ed io nella rincorsa faccio il tifo per loro.

15. (13) New York 63

(M: 15+18; G: 14+16)

M: Mike ha paura di guardarsi alle spalle. Non guardi neppure il calendario da qui all’ASG allora.
G: D’accordo che avevo previsto il calo, ma a New York si devono sempre fare le cose in grande?

16. (15) Memphis 60

(M: 17+15; G: 15+13)

M: I Grizzlies hanno infranto la maledizione-Rockets: ci siamo tolti una scimmia dal culo, per citare Mike Conley. Sorpasso.
G: Anche Conley va col pragmatismo dunque? Ma c’è anche il sorpasso subito da Phoenix a peggiorare il quadro.

17. (18) Houston 55

(M: 15+15; G: 12+13)

M: Fanno lo scalpo a Hawks, Bucks e Knicks, ma perdono lo scontro diretto con Memphis. Kevin Martin sa far canestro, ma nei finali punto a punto sparisce. Quasar player?
G: Regola numero uno per andare ai playoff: non perdere tutti gli scontri diretti.

18. (20) Clippers 54

(M: 17+14; G: 12+11)

G: In attesa che si accorgano di essere forti… ma siamo sicuri che non se ne siano già accorti?
M: Quando pensi che i Lakers possono limitare Blake Griffin, i Clippers si aggiudicano il derby. Per una volta sono d’accordo con Beasley: you can’t rank Blake, he’s off the charts.

19. (22) Charlotte 53

(M: 17+14; G: 12+10)

M: Kwame Brown 15 punti e 16 rimbalzi contro i Sixers a Philadelphia. Ma cosa diavolo sta succedendo a Charlotte?
G: Sono in overdose di Vicks VapoRub dopo l’addio di coach Brown, che a questo punto suona più come una liberazione.

20. (19) Milwaukee 53

(M: 14+14; G: 12+13)

M: In attesa di recuperare tutti i pezzi, ci volevano proprio due partite contro Wizards e Cavaliers.
G: Ma si sta affollando troppo la congrega del “ciapa no” per gli ultimi due posti playoff: urge cessione di una stella per 3 comprimari come Skiles comanda.

21. (23) Golden State 52

(M: 19+11; G: 13+9)

M: Il nuovo owner degli Warriors si domanda se la coppia Curry-Ellis sia abbastanza buona difensivamente per rappresentare il futuro della franchigia a lungo termine. Ecco, rifletta su questo anziché fissare il rullino di marcia per i playoff.
G: Ad Est però andrebbero all’assalto del sesto posto.

22. (16) Philadelphia 51

(M: 13+14; G: 11+13)

M: Si rivede un buon Thaddeus Young, ma nelle partite decise da meno di cinque punti i Sixers sono 2-9. Se poi Iguodala regala a J-Rich un gioco da 4 punti nell’ultimo possesso..
G: Tanto possono stare tranquilli che per l’ottavo posto non scappa nessuno. Anzi.

23. (21) Indiana 42

(M: 11+12; G: 11+8)

M: Parlano di cedere Mike Dunleavy per dare più spazio ai giovani. Allora i playoff quest’anno non interessano?
G: Coach Gollum ha deciso: ad Ovest si perde sempre. Solo che così avvicina anche una certa decisione dei suoi padroni.

24. (24) Detroit 34

(M: 12+9; G: 6+7)

M: Tre vittorie consecutive. Poi Monroe porta i Pistons a +4 a due giri di lancette dalla fine del match del Boston Garden. E lì finisce il magic moment di Detroit.
G: Ed allora inizia quello meno magico dello sfogo di Hamilton, che non sa come mai non giochi da 6 partite.

25. (29) New Jersey 26

(M: 10+5; G: 7+4)

M: Prokhorov afferma che tutto il chiasso per l’affaire-Melo è costato alcune sconfitte alla sua squadra. Che avesse ragione?
G: Averlo affermato al Processo di Biscardi mentre dava l’addio a Carmelo non depone a suo favore, ma comunque la miglior reazione ad un rumor di tutti i tempi.

26. (26) Washington 25

(M: 8+7; G: 5+5)

M: In attesa del primo successo esterno, hanno depennato una riga dalla lista delle cose da fare: avere la meglio su una squadra (Utah) con un record superiore al 50%.
G: Ma nella lista c’era anche il contratto di Lewis? Nonostante Wall hanno tutto per non emergere anche nei prossimi anni.

27. (27) Minnesota 21

(M: 6+4; G: 5+6)

M: Kevin Love all’intervallo non ha ancora preso un rimbalzo, a fine gara registra la sua 29° doppia-doppia dell’anno. Ovviamente i Lupi continuano a perdere.
G: L’unico motivo di interesse è vedere se l’ex UCLA riesce ad eguagliare Moses Malone, ultimo a chiudere la stagione ad almeno 20 punti e 15 rimbalzi.

28. (28) Sacramento 19

(M: 6+4; G: 4+5)

M: In sette delle ultime otto partite i Kings si sono trovati avanti nel punteggio durante il quarto conclusivo. Hanno vinto solo contro NY.
G: Può sembrare strano, ma in attacco sono pochi a giocare bene come loro.

29. (25) Toronto 18

(M: 4+7; G: 4+3)

M: Dwight Howard sarà anche Superman, ma se da solo prende più rimbalzi dell’intero quintetto avversario, come si può negare che Toronto ha un grosso problema?
G: Mi stai forse dicendo tra le righe che non stanno andando bene?

30. (30) Cleveland 4

(M: 1+1; G: 1+1)

M: Sono ad una sconfitta a Newark da chiudere il mese con 21 L in fila.
G: Occhio che con questo andazzo bisogna andare a spulciare i libri dei record.


Nota.
Il punteggio totale di ogni squadra è la somma di quattro valori, due per ciascun blogger, compresi tra 1 e 25 e indicati tra parentesi. Per ciascuna coppia di numeri il primo esprime lo stato di forma attuale della squadra, il secondo la prospettiva finale (di regular season) percepita.
Hollinger who?

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3 Comments to “Power Ranking #7”

  1. simonpietro says:

    “G: Durant prosegue la fase ecumenica: riceve palla, spegne gli incendi in Australia, aumenta l’occupazione trattando coi giganti del business, si alza e segna.”
    E a tempo perso mette il primo (o secondo? non ricordo…) buzzer beater della sua breve carriera NBA… con un 2,08 davanti con il braccio teso.

    “G: Ma pure in Colorado, Texas, North Carolina… Big match della settimana in arrivo nella notte contro i primi della classe.”
    E ovviamente ci mazzolano, resistiamo per un tempo poi come contro orlando crolliamo nel 3° periodo (classico degli spurs di quest’anno quando sono in b2b con la seconda in trasferta).

    “M: Contro gli Hawks la coppia Wade-James tira 50 volte (con 19 canestri), mentre Joel Anthony non tentava un solo tiro in 43 minuti sul parquet. Quando si dice coinvolgere i compagni.”
    26esimi per assist nella lega: ma non è il tipo di gioco che ha fatto fuori LBJ dai PO contro i Celtics l’anno scorso?

    Fantastici, as usual.

  2. mirco di uboldo says:

    bellissimo!!!! andate avanti così anche nei prossimi anni, per favore, siete fantastici!!

  3. Francesco says:

    “G: In attesa che si accorgano di essere forti… ma siamo sicuri che non se ne siano già accorti?
    M: Quando pensi che i Lakers possono limitare Blake Griffin, i Clippers si aggiudicano il derby. Per una volta sono d’accordo con Beasley: you can’t rank Blake, he’s off the charts.”

    finalmente si sono svegliati!!è dall’inizio dell’anno che sono divertito da questa squadra, che almeno offensivamente ha il suo da dire contro tutti…ho seguito tante delle ultime partite…chissà se l’anno prossimo riuscirò a vedere blake&barone fare una capatina ai playoff!

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