From Knicks vs Sixers 127-141 (OT), del 31.10
Gallinari strepitoso dalla lunga distanza.

Gallinari strepitoso dalla lunga distanza.


1. A chi sostiene che Elton Brand non è adatto al gioco a tutta velocità dei Sixers, propongo la visione di New York – Philadelphia terminata poche ore fa.
Il dato del plus/minus nel boxscore è una sentenza!

2. Sixers – Knicks : il festival dell’uptempo! Si corre, si tira.
Ma da un lato Mike D’Antoni si affida da sempre ad un (“first-pass”-) playmaker per rendere più efficace il suo credo cestistico, dall’altro lato Eddie Jordan (da head coach) un vero playmaker non l’ha mai avuto.

Non che quello appena terminato, contro una squadra che ha concesso a Philadelphia 70 punti prima dell’intervallo, sia il test più attendibile; ma è stato sufficiente a spazzare via la perplessità di fondo che nutrivo riguardo i Sixers.

Uno scorer come Louis Williams può andare benissimo come point guard nella Princeton Offense di coach Jordan, a maggior ragione in presenza di Andre Iguodala. E pur non avendo la maestria del suo predecessore nel gestire un fast break, certo non difetta in velocità.
Probabilmente mi sono sbagliato: anche senza un play vero come Andre Miller, nella città dell’amore fraterno si disputeranno i playoff anche quest’anno.

3. Danilo Gallinari ha fatto una grande partita, contribuendo enormemente alla rimonta che ha portato i Knicks all’overtime. Purtroppo il suo attuale limite (offensivo) è testimoniato dai 30 secondi chiave della frazione che ha deciso la partita.

Gallinari manda via i compagni per giocarsi un 1vs1 con Thaddeus Young, l’avversario diretto. Qualche palleggio e poi, prevedibile, un tiro da 8 metri. Corto. Azione successivo e sfida rovesciata con Young che invece attacca il canestro e conclude con uno meraviglioso gancio di sinistro.
Danilo ha provato ad essere più aggressivo nel corso della gara, attaccando il canestro e guadagnando 4 tiri liberi, ma al momento della verità ha preferito affidarsi a testa bassa alla sua arma migliore.

Danilo ci stupirà presto, ha i mezzi per non limitarsi a bruciare la retina dalla lunga distanza. Oggi Young è stato più bravo e la lezione è: più cose sai fare, maggiori sono le possibilità di scegliere la soluzione più efficace.

4. Marreese Speights cadidato numero uno al premio di Most Improved Player dell’anno.

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