Più in basso di così..

1. (4) San Antonio 94

(M: 24+24; G: 23+23)

Mookie: Continuano ad essere i primi della classe senza far troppo rumore. E in casa sono 21-2, poi non dite che non ve l’avevamo detto.
Gerry: In attesa del rodeo, non che fuori facciano schifo eh..

2. (5) Lakers 93

(M: 24+24; G: 22+23)

M: Seven and counting. E Odom potrebbe anche meritarsi la prima convocazione in carriera per l’ASG.
G: Avete mai fatto caso che ogni tanto si incrocia qualcuno che non va fatto incazzare?

3. (2) Boston 91

(M: 22+24; G: 22+23)

M: Tirano avanti con Shaq e Big Baby (la frontline più cicciona della Lega?). Garnett non tornerà in campo in tempo per i Magic, rendendo ancor più interessante il test.
G: Come Senna sotto la pioggia, frenano scalando le marce a piacimento senza nemmeno toccare il pedale.

4. (1) Miami 88

(M: 21+23; G: 21+23)

M: LeBron James (primo) e Dwyane Wade (secondo) comandano la classifica dei realizzatori in transizione. Ma senza difesa non si corre. Maltrattati da Clippers e Nuggets, si salvano in overtime contro i Blazers.
G: Se poi oltre alla difesa manca pure lo stesso LeBron..

5. (6) Oklahoma City 86

(M: 23+22; G: 21+20)

M: Match up Zach Randolph vs Jeff Green: 31+16 a 8+0. I Thunder devono decidere cosa fare con Green, ultimo dettaglio prima della consacrazione.
G: Durant è in fase ecumenica: riceve palla, allenta l’embargo con Cuba, rasserena il clima con la Cina, si alza e segna.

6. (3) Orlando 84

(M: 21+21; G: 21+21)

G: La striscia positiva era la reazione alla trade, ora arriva il difficile: il consolidamento.
M: La squadra è già nelle mani di Turkoglu. Il gm Otis Smith ammette che lasciar partire il turco due anni fa fu un errore.

7. (7) Chicago 82

(M: 22+21; G: 19+20)

G: In fuga nella Central, 8-0 contro le avversarie di Division, possono sperimentare con un MVP in itinere in più.
M: Nonsolorose! Deng il collante viene elogiato da Thibodeau per le sue recenti prestazioni difensive.

8. (9) Utah 79

(M: 21+21; G: 18+19)

G: Tra Deron e CP3, c’è poco da fare: oggi prendo il primo.
M: 131 ai Knicks, 121 ai Cavs e le prossime tappe sono Washington e New Jersey: come in atletica, c’è troppo vento a favore per omologare il record.

9. (11) Atlanta 75

(M: 20+19; G: 18+18)

M: Tutto sommato, per quanto non ci convincano, sono lì con Bulls e Magic.
G: Almeno mi danno finalmente la possibilità di alzare i loro valori.

10. (12) New Orleans 74

(M: 22+19; G: 17+16)

G: Sono tentato dalla campagna “adotta un David West” per l’All Star Game: il miglior quasar player della lega.
M: Cancellato ogni residuo dubbio: questi i playoff li faranno. Esistesse il Rookie Head Coach of the Year quest’anno sarei in grande difficoltà.

11. (8) Dallas 71

(M: 16+18; G: 18+19)

M: Senza Dirk sono 2-7: nessuna (presunta) contender dipende così irrimediabilmente dalla sua star. E Butler non tornerà.
G: Zarrillo continua il suo giro in Texas con tutto il repertorio anni ’90. Risultato? Ajinca in quintetto.

12. (14) Denver 67

(M: 18+17; G: 16+16)

M: In attesa di chiamarsi fuori dalla lista degli outsiders, si tolgono lo sfizio di sotterrare gli Heat. Peccato.
G: Contattato il Dottor Armà, quindi ci siamo davvero: hrrr, questo è un giocatore straordinario; hrrr, questo giocatore rende il tuo roster un grande protagonista del novecento; hrrr, questo 40 punti a Denver non li fa più.

13. (10) New York 67

(M: 18+17; G: 16+16)

M: Rayomnd Felton eguaglia un record di franchigia: 14 assist e zero turnover in una partita (a Portland). Poi è bastato che David Letterman dicesse che non si possono più fare battute sui Knicks, che NY perde a Sacramento.
G: Ecco l’accenno di calo, ma sono al sesto posto ad Est come Aldo sulla roccia: non possono nè salire nè scendere.

14. (13) Portland 59

(M: 15+16; G: 14+14)

M: Contro gli Heat la miglior partita dell’anno, contro i Knicks la peggiore. Per non sbagliarsi perdono anche a Phoenix. Ah dimenticavo: Roy si opera ad entrambe le ginocchia. C’era una volta in Oregon..
G: Non sembra una franchigia NBA, ma la Coppa Cobram.

15. (15) Memphis 56

(M: 15+14; G: 14+13)

M: A Memphis stanno per arrivare Mavs e Bulls, ci diranno se i Grizzlies sono più concentrati sull’ottavo posto che distratti dai rumors.
G: Se i Nets hanno trovato in Detroit il ponte per Melo, New York l’ha trovato in loro. Ma qui ci sarebbero anche i playoff a 2 partite..

16. (17) Philadelphia 54

(M: 15+15; G: 11+13)

M: Tornato Iguodala: determinante tanto nella sconfitta a Indianapolis, quanto nella vittoria sui Bucks.
G: Fa un po’ specie vedere una squadra ai playoff col 41% di vittorie, ma eccoli lì.

17. (20) Phoenix 53

(M: 14+14; G: 12+13)

M: Free Steve Nash, free Steve Nash, free Steve Nash…
G: Non contemplo l’ipotesi che il canadese non ci provi in Arizona, specie se l’ottavo posto è di questa Portland.

18. (16) Houston 52

(M: 12+15; G: 12+13)

M: Non un bel momento per i Rockets, ma con la Disable Player Exception per sostituire Yao Ming ora ci sono quasi sei milioni da sfruttare per l’upgrade vincente.
G: Regola numero uno per andare ai playoff: non perdere tutte le partite punto a punto ed ai supplementari.

19. (18) Milwaukee 49

(M: 11+15; G: 11+12)

G: Dooling e Boykins ci provano, ma Jennings è un’altra cosa.
M: Bloccati prima dal maltempo, poi da Matt Bonner. Non capita tutte le settimane.

20. (21) Clippers 47

(M: 16+12; G: 9+10)

G: In attesa che si accorgano di essere forti, ebbene sì, hanno strapazzato gli ex primi del ranking.
M: Il risveglio del Barone, tornato versione deluxe. Ma i Clippers sono questi: capaci di esaltarsi contro Miami e di tornare modesti contro Golden State.

21. (19) Indiana 47

(M: 13+15; G: 11+8)

M: Fanno loro lo scontro diretto contro i Sixers mettendo fine alla striscia negativa. Hibbert però non è quello visto in autunno.
G: Coach Gollum ha deciso che è arrivato il momento di Hansbrough e sta per arrivare quello di Stephenson. Di sicuro il roster subirà cambiamenti nel prossimo mese e mezzo.

22. (22) Charlotte 44

(M: 12+13; G: 10+9)

G: Continua ad esserci più aria di trade qui che amicizia tra Woody e Buzz Lightyear. Però intanto, non si sa bene come mai, qua e là vincono.
M: Davanti agli occhi del MegaPresidente Intergalattico Michael Jordan, i Gatti delle Nevi di coach Silas mettono in ginocchio pure i Bulls e si ricandidano per i playoff.

23. (23) Golden State 39

(M: 11+11; G: 9+8)

M: Wright ed Ellis giocano tutti i 48 minuti contro i Lakers. Quando si dice un roster profondo.
G: Che però sarebbe ai playoff se fosse ad Est.

24. (25) Detroit 33

(M: 12+10; G: 5+6)

M: Mentre McGrady prende i voti da play, il futuro del Michigan si chiama Greg Monroe.
G: Deve ancora arrivare il momento in cui un lungo uscito con credenziali da Georgetown non sposti qualcosa nella NBA.

25. (24) Toronto 31

(M: 10+10; G: 6+5)

M: Per fortuna è tornato Bargnani. Si perde lo stesso.
G: Ah, mi stai quindi dicendo che stanno andando male?

26. (28) Washington 26

(M: 8+7; G: 5+6)

M: La buona notizia: Nick Young può farne 43 in una notte. La cattiva notizia: ci sono ancora 22 partite on the road.
G: Che malinconia vedere quanto è inutile Hinrich qui sapendo quanto sarebbe prezioso altrove.

27. (27) Minnesota 25

(M: 6+6; G: 6+7)

M: Kevin Love: “Gli dei della pallacanestro sono stati dalla nostra parte“. Scomodare entità sovrumane per commentare la vittoria sugli Wizards dice tutto.
G: Un dato che mi era sfuggito: sapete qual è la squadra che corre di più quest’anno?

28. (29) Sacramento 24

(M: 7+8; G: 4+5)

M: In pochi giorni DeRozan, Young e Pierce li hanno ridicolizzati. Come direbbe Charles Barkley.. It’s in the dictionary! D-E-F-E-N-S-E.
G: Alla voce “gulag” invece il dizionario riporta luogo di sofferenza e di isolamento.

29. (26) New Jersey 19

(M: 4+6; G: 5+4)

G: Vagliata a lungo da Prokhorov l’ipotesi Crisantemi nel pacchetto Melo, ma quando ha saputo che sono già previsti Quinton Ross, Ben Uzoh and Stephen Graham ha preferito non correre il rischio.
M: Brook Lopez reagisce alle critiche e ne fa 35 ai Lakers. Il guaio è che non è lui, ma Derrick Favors, che bisogna cercare di vendere bene ai Nuggets.

30. (30) Cleveland 4

(M: 1+1; G: 1+1)

M: C’è una corposa Trade Exception da sfruttare prima del probabile lock out. Con Gerald Wallce 10 partite in più si potrebbero vincere. Forse.
G: Non avrei mai pensato di arrivare davvero ad usare 1+1 per i numeretti del ranking..


Nota.
Il punteggio totale di ogni squadra è la somma di quattro valori, due per ciascun blogger, compresi tra 1 e 25 e indicati tra parentesi. Per ciascuna coppia di numeri il primo esprime lo stato di forma attuale della squadra, il secondo la prospettiva finale (di regular season) percepita.
Hollinger who?

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6 Comments to “Power Ranking #6”

  1. Tranquillo continua ripetere che Miami ha la miglior difesa dell’NBA, e io continuo a non essere per nulla d’accordo, e ribadisco fenomenali in campo aperto, ma come trovano qualcuno che chiude l’area e li costringe a difesa schierata annaspano come pochi, per di più il feeling in campo tra Wade e LeBron mi pare tardi ad arrivare. Rimangono magari tra i favoriti, ma questi non dovevano vincerne 70 ad occhi chiusi ? Forse il basket è realmente un gioco di squadra 🙂

    I Celtics sono primi ad est, hanno la miglior % in attacco, sono primi negli assist, e quando hanno voglia avrebbero pure la miglior difesa NBA, il tutto senza giocare un solo secondo con il proprio quintetto Base, se mi avessero detto questo il 25 di ottobre avrei preso tutti per pazzi.

    Ray Allen mio candidato a premio di Rookie of The Year … (perchè se uno non lo sapesse questo sta meglio del 90% dei ventenni di questa lega a livello fisico, a livello tecnico poi credo sia pronto per sostituire Jerry West nel logo dell’NBA, un manuale vivente di come si gioca a basket !)

  2. simonpietro says:

    eh no gerry!!! per usare il buon fulgenzio crisantemi devi mettermi il quote, altrimenti non vale!! ahahahah!!! grandissimi come sempre.
    Per cleveland vorrei riprendere le parole di gerry dopo il ritorno di Lequitter sul luogo del misfatto:
    “Quando sei stato Re, è impossibile essere suddito, ma cerchi di ripristinare la monarchia ovunque ti trovi.”
    Credo che la stessa cosa al contrario valga per Mo Williams, Antawn Jamison e Anderson varejao: rimangono dei buoni giocatori (non erano All-star quando c’era LBJ anche se lo sembravano, non sono dei brocchi adesso), ma abituatisi alla presenza del Prescelto, si aggirano per il campo cercando un risolutore a cui passare l’arancia nei momenti difficili: i satelliti senza un pianeta attorno a cui ruotare sono inutili.
    Condivido in pieno la tesi di leonardo ancilli (a proposito, complimenti per il sito, veramente bello): Ray Allen è fisicamente dominante nonostante salti un foglio di giornale. Si allena quotidianamente con navette e scatti personalizzati, e a 36 ancora semina tutti sui meravigliosi blocchi dei suoi compagni (Pierce compreso, uno dei più sottovalutati bloccanti NBA)

  3. mirco di uboldo says:

    quoto tutto l’articolo e i due commenti precedenti, tutto è sempre così fantastico, in questo cavolo di sito… ma come ci riuscite????
    comunque i commenti su boston, quello di gerry sui thunder, quello di mookie su utah, quelli su ny e portland, quello di gerry sui rockets, quelli su bucks, warriors e wizards, sono i più belli… si lo so che sono tanti, ma se sono tutti belli è colpa mia?
    una citazione a parte per questi incredibili cavs… e complimenti per la foto in alto… poi vedrei volentieri he got game sul logo dell’nba, ma penso che west non lo toglieranno mai… purtroppo per il grande ray allen… ciao al prossimo ranking!!

  4. Stavrogin says:

    <>

    Ahahah questa è notevole, me la posso rivendere?

  5. Stavrogin says:

    ops, mi sa che ho sbagliato segno di punteggiature… Era:
    “Durant è in fase ecumenica: riceve palla, allenta l’embargo con Cuba, rasserena il clima con la Cina, si alza e segna.”

  6. Stavrogin says:

    Mi unisco ai complimenti dei commentatori precedenti, praticamente tutte le opinioni mi trovano concorde e poi vi si legge molto piacevolmente.

    Per quanto mi riguarda, gli Speroni e i Celtici possono battere il Calore quando vogliono.

    Notevole leggere di seguito i commenti su NOH e DAL, ti rendi conto di quanto Dirk sia ‘valuable’ e poi magari ti viene anche da chiederti “dove sarebbero questi Calabroni senza Cristiano Paolo?” – Risposta: probabilmente a prendere numeretti a una cifra nelle classifiche di Gerry & Mookie…

    Intanto negli USA impazzano le voci sul destino di Carmelo Antonio, e io, da tifoso dei Knicks, mi chiedo: a che serve un altro realizzatore? Per vincere, servirebbe un bel centro difensivo, altro che. (E magari non dico cambiare allenatore, ma almeno affiancarlo con un assistente *molto* difensivo).

    Ah, dimenticavo, Raimondo Allen è a -28 dal record di assoluto di triple messe a segno (che appartiene ovviamente a Reginaldo Mugnaio), e io lo amo sempre di più, pur essendo tifoso dei Mutandoni.

    PS Scusate se sono molesto con le mie traduzioni letterali, ma mi diverte troppo 😀

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