«Oops..»

1. (2) Miami 93

(M: 24+23; G: 23+23)

Mookie: Calendario facile, e quanta fatica contro i Bucks. Ma continuano a vincere, perfino quando il big three tira male.
Gerry: Ed il partito del “tutto qui?” resterà in ferie almeno fino a Maggio.

2. (3) Boston 93

(M: 24+24; G: 22+23)

G: Si vede subito che è tornato il grande capo, ma non è uno dei big three.
M: Un calendario agevole con un solo vero test: gli Spurs. Fanno filotto e restano al comando della Eastern.

3. (8) Orlando 89

(M: 24+21; G: 22+22)

M: Arenas e Nelson come Mazzola e Rivera, Bass rinato, Turkoglu sorridente, Orlando tritatutto. Basta non dire a Van Gundy che i miglioramenti al tiro di Howard sono tutto merito di Olajuwon.
G: Persino Topolino sembra più simpatico a Disneyworld.

4. (1) San Antonio 89

(M: 23+22; G: 22+22)

G: La partita di Boston è stata una delizia per gli appassionati, la sconfitta non intacca il loro valore. Quello che non torna del viaggio ad Est sono i 128 punti concessi a New York..
M: Pop dopo Boston esalta Ray Allen, dopo NY definisce patetica la sua difesa. Anyway, è il primo doppio stop consecutivo della stagione.

5. (4) Lakers 88

(M: 20+25; G: 20+23)

M: Spazzati via dai Grizzlies, reagiscono senza troppa animosità centrando 3 W ed il nono posto per Kobe nella graduatoria dei realizzatori di tutti i tempi.
G: Si annoiano più di Mia Wallace, ma quanto manca ai playoff?

6. (6) Oklahoma City 81

(M: 19+22; G: 20+20)

G: Quello malconcio che mi piace col 35 ha lo stesso un punto e mezzo di vantaggio sul secondo nella classifica dei top scorer. Ma per una media così bassa del vincitore bisognerebbe risalire al 1978 (stagione del lockout a parte).
M: Ricapitolando: c’è Durant, tirano i liberi col 84%, sono in testa alla Division e per coach Brooks sono solo a developing team. Alzi la mano chi li vuole contro al primo turno.

7. (7) Chicago 80

(M: 21+21; G: 18+20)

G: Non si può vedere una plausibile contender con Bogans e Brewer nel ruolo di shooting guard. Con O.J. Mayo invece.. Ma basterebbe un Courtney Lee.
M: Brutta sconfitta in volata contro i Nets. Difesa non all’altezza di Thibodeau e Boozer seduto tutto il quarto finale. Solo un episodio?

8. (5) Dallas 78

(M: 20+19; G: 20+19)

G: Stagione finita per Butler, a rischio il rientro di Beaubois, ancora non precisato quello di Nowitzki, Stevenson seconda opzione offensiva, Cardinal inamovibile. Manca solo Michele Zarrillo in tournée nel Texas e le abbiamo viste tutte.
M: Marion ci prova ma non è Nowitzki. E se Kidd pensa di poter finire una partita senza un punto a referto, povero Cuban.

9. (9) Utah 75

(M: 19+20; G: 17+19)

M: Le 23 palle perse di stanotte sono una cifra enorme per una squadra di coach Sloan. Peggior momento da inizio RS.
G: L’obiettivo stagionale prioritario è non far perdere la pazienza a Deron.

10. (13) New York 72

(M: 20+18; G: 18+16)

G: Aspetto da settimane una piccola flessione che non arriva mai, ora invece comincio a pensare che non vorrei affrontarli al primo turno playoff.
M: Leggi il commento su Phoenix.

11. (10) Atlanta 72

(M: 20+18; G: 17+17)

G: E’ l’unica squadra a cui non ho mai cambiato i due numeretti (17+17) dopo 5 ranking. Vorrà pur dire qualcosa, nel bene e nel male.
M: Jamal Crawford registra il 31° gioco da 4 punti in carriera, mentre il nipote di Dominique Wilkins viene tagliato dal roster. Non grandi novità insomma e ad Est ci sono sempre 3-4 squadre meglio di loro.

12. (12) New Orleans 67

(M: 17+18; G: 16+16)

M: Le dimensioni contano per coach Monty Williams che ha parlato di size in relazione alla sconfitta con i Lakers. Concesso che l’altezza non si insegna, ma allora la partita precedente contro quei giganti di Golden State?
G: Ci penserà David Stern a bacchettare il suo allenatore.

13. (15) Portland 66

(M: 19+17; G: 15+15)

M: Per Aldridge i Blazers stanno trovando un’identità di gioco senza Roy.. Se non è terrorismo psicologico questo!
G: Regola numero uno per restare ai playoff se sei all’ottavo posto di conference: vincere due volte in una settimana con la nona.

14. (11) Denver 66

(M: 17+17; G: 16+16)

M: Perdono contro Clippers e Kings, e l’agente di Melo ipotizza un trasferimento ai Nets del suo assistito, accompagnato da Billups e Hamilton. Fear and loathing in Colorado.
G: Si muovono i pezzi grossi del settore, da Mengacci a Predolin: vuol dire che ci siamo, la cessione di Melo si avvicina.

15. (18) Memphis 57

(M: 16+14; G: 14+13)

M: Lakers, Thunder, Jazz: tutti giù per terra. Altro che pragmatismo, sono ancora in gioco!
G: Io invece continuo col pragmatismo: sono ancora in gioco.

16. (14) Houston 56

(M: 12+16; G: 13+15)

M: Proprio sul più bello, i Rockets si sono sgonfiati. Adelman ha approfittato dell’assenza di Brooks per fare alcuni esperimenti (che non hanno funzionato). Ma il playmaker sta per tornare.
G: Regola numero uno per andare ai playoff se sei al nono posto di conference: non perdere due volte in una settimana con l’ottava.

17. (19) Philadelphia 55

(M: 16+15; G: 11+13)

G: Le percentuali al tiro di Meeks stanno diventando il barometro di rendimento.
M: E i Sixers continuano la loro ascesa verso i playoff senza accorgersi che Iguodala è in borghese da due settimane.

18. (16) Milwaukee 53

(M: 11+15; G: 13+14)

M: Hanno giocato due volte contro gli Heat e una ad Orlando: e che potevano fare? Un Bogut dolorante ha preso 27 rimbalzi portando all’overtime LeBron. Chapeau.
G: Dolore che si fa sentire nel dramma dell’australiano ai liberi: è passato dal 63% al 42%.

19. (20) Indiana 46

(M: 12+15; G: 11+8)

G: Le rotazioni di coach O’Brien sono un trip, Gollum al confronto era un gran decisionista.
M: Ma siamo sicuri che ad Indianapolis ce l’abbiano il tesssssoro?

20. (17) Phoenix 45

(M: 8+13; G: 11+13)

G: A dir poco simbolico il meno 25 subito in casa dal coach che li ha creati. Fine di un’era?
M: Free Steve Nash, free Steve Nash, free Steve Nash…

21. (22) Clippers 44

(M: 16+12; G: 7+9)

G: In attesa che si accorgano di essere forti, sono 6-3 nelle ultime nove.
M: Il più grande merito di DeAndre Jordan è che ora Sterling può finalmente vendere Kaman. Finito anche il passaggio a vuoto di Eric Gordon.

22. (21) Charlotte 40

(M: 12+13; G: 9+8)

M: Dopo Augustin ecco il nuovo risveglio da accreditare a coach Silas: Tyrus Thomas. Detto questo, espugnare Minneapolis non può certo significare l’inizio della riscossa.
G: Ma se si vince con Jackson e Wallace fuori, Henderson, Kwame e Derrick Brown in quintetto.. qualcosa mi è sfuggito dal radar.

23. (24) Golden State 38

(M: 13+10; G: 8+7)

M: Premesso che la Pacific sta diventando la peggior division della Lega, sono secondi. Chi l’avrebbe mai detto?
G: Di certo c’è qualcuno che l’avrebbe auspicato: i Lakers, tra uno sbadiglio e l’altro.

24. (23) Toronto 33

(M: 11+10; G: 7+5)

M: Mister Colangelo, is THIS what you meant when you talked about team’s future some years ago?
G: Ah, perché? Stanno andando male?

25. (25) Detroit 31

(M: 11+9; G: 5+6)

G: Ormai sono più utili come ponte di appoggio per facilitare le trade altrui che per dare gioie ai tifosi.
M: Tracy McGrady gioca point guard. E coach Kuester ne è soddisfatto. Are you kidding me?!

26. (26) New Jersey 24

(M: 6+7; G: 6+5)

G: Prokhorov rassicura coach Johnson: Falchetti e Mengoni sono confermati nel pacchetto da girare a Denver per Melo. La vittoria contro Chicago intanto è stato solo un piccolo incidente di percorso.
M: Pacers e Bucks non sarebbero così irraggiungibili, ma a causa del contrattone di Troy Murphy i Nuggets aspetteranno l’ultimo giorno per concludere la trade che porterà Melo in New Jersey. Quindi.. perdere, e perderemo!

27. (27) Minnesota 24

(M: 5+6; G: 6+7)

M: Da stanotte, per la prima volta, stanno tutti bene. Pure Tolliver. Ovviamente perdono lo stesso.
G: The kids are all right, ma Minneapolis non è Hollywood.

28. (28) Washington 24

(M: 6+7; G: 5+6)

G: Se l’obiettivo rimanente della stagione è supportare McGee allo Slam Dunk Contest, forse qualcosa non sta andando nel verso migliore.
M: In attesa della prima vittoria in trasferta (sono 0-17), hanno battuto in casa i Nets rendendo avvincente la lotta per il 13° posto ad est.

29. (29) Sacramento 23

(M: 7+8; G: 3+5)

G: Denver e Phoenix sono due scalpi di prestigio, ma ogni settimana c’è un nome nuovo dato in partenza. E’ il turno di Casspi.
M: Sondaggio di nba.com: qualcuno può insidiare vagamente Blake Griffin quale Rookie of the Year? Il 30% che ha risposto di sì evidentemente ha visto le ultime partite di Cousins.

30. (30) Cleveland 9

(M: 2+3; G: 2+2)

G: Si potrebbe iniziare ad azzardare l’ipotesi che LeBron fosse importante per loro?
M: Byron Scott: Se non miglioriamo in difesa, non abbiamo nessuna chance. Mi viene in mente Arnold quando diceva a suo fratello maggiore: Che cavolo stai dicendo Willis?


Nota.
Il punteggio totale di ogni squadra è la somma di quattro valori, due per ciascun blogger, compresi tra 1 e 25 e indicati tra parentesi. Per ciascuna coppia di numeri il primo esprime lo stato di forma attuale della squadra, il secondo la prospettiva finale (di regular season) percepita.
Hollinger who?

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7 Comments to “Power Ranking #5”

  1. Miami : Per ora hanno un grande pregio, non perdono mai con le squadre che nnon sono tra le prime 8-10. Per il resto mi riservo qualche dubbio su cosa faranno con squadre che chiudono l’area e ti costringono a giocare il 70% dei tuoi possessi a difesa schierata.

    Boston : se per MVP si intende il giocatore che incide di più in una delle prime 4-5 squadre della lega, possono darglielo anche subito e non sto scherzando. Giocatore irreale per impatto sulla sua squadra. E la tesi che fa 20 assist perchè hai compagni forti regge il dovuto, allora Arroyo non dovrebbe scendere mai sotto i 30.

    Orlando : a me convince poco, rotazione dei lunghi, cortissima, tolto il turco mancano di gioco in post, e Arenas in panchina è come tenere un’atomica in un forno a legna, è solo questione di tempo perchè arrivi il botto. Paradossalmente gli conveniva fare la trade con i Suns e tenersi Lewis, se devono usare Arenas così. Forse volevano cedere Nelson, ma Howard ha detto che non si tocca e ora vivono in un enigma senza soluzione.

    San Antonio : irreali perchè come al solito hanno rimpolpato la panchina con scelte a draft e rookie pescati nel nella. Se stanno lontani dagli infortuni sono dolori … per gli altri.

    Lakers : si parla di problemi grossi (ma grossi grossi) tra Gasol e Phil Jackson, Artest che va per conto suo, e Jackson che scarica su Kobe tutte le colpe, insomma una polveriera, e sono pure sicuro che è realmente così, come sono sicuro che il 20 di aprile si dimenticano tutto in 5 minuti.

    Dallas : per me non era da titolo prima dell’infortunio di Butler, ne lo è ora. Tosati in singola partita, difficile che in una serie possano buttar giù una delle cinque sopracitate (forse con i Magic ce la farebbero).

    Nota a margine classe di rookie scelti al draft 2010 (quindi non Griffin), tra le peggiori di sempre, tolto ovviamente Wall e il semi eroico Fields, il nulla veramente.

  2. Per l’MVP di cui parlavo dei Celtics, ovviamente Rajon !

  3. mirco di uboldo says:

    i commenti su dallas, new orleans, quello di gerry su portland, quelli su denver, sono fantastici, complimenti!!!!!
    non sei solo gerry, anche a me è sfuggito qualcosa dal radar dei bobcats, impossibile vincere così… perchè hai cambiato proprio adesso il commento su toronto? scommetto che i raps faranno di tutto per farti ritornare di quell’idea…
    gli 11 a bucks e sixers secondo me sono un pò severi… anche perchè ce l’hanno anche i raptors… qualcosa non torna… i bucks vincenti allo staples e che forzano l’OT agli heat nella stessa situazione di forma di toronto???
    i wizards “hanno battuto in casa i Nets rendendo avvincente la lotta per il 13° posto ad est”. :-)))
    anche i kings meriterebbero un pò di più di un 3/25… poi sono solo mie riflessioni, per tutto il resto sono d’accordo!

  4. tfrab says:

    “Falchetti e Mengoni sono confermati nel pacchetto da girare a Denver per Melo”? LOL 🙂 (muoio)

  5. theone says:

    Nota a margine classe di rookie scelti al draft 2010 (quindi non Griffin), tra le peggiori di sempre, tolto ovviamente Wall e il semi eroico Fields, il nulla veramente.

    Uh?

    Aldilà dell’ovvio riferimento immediato a Cousins che per quanto fuori dal campo dimostri di essere un bimbo, dentro al campo sembra saper giocare (eheheh), a me pare che ci siano dei nomi interessanti: Turner in primis secondo me, ma anche Favors, Aminu, Davis, Hayward, per citarne solo alcuni, che sì, magari han un po’ deluso le aspettative, ma l’NBA non è right here right now e basta, e poi così magari qualche sorpresina ce l’abbiamo no? 😀

    Ma le sberle di Chicago ai Celts l’altro giorno, solo episodiche secondo voi? Sberle poi… ai palloni che partivano dalle manine di Glen Davis più che altro…

    Davvero comunque la questione Melo si fa caldina, anche se lui continua a negare a 45gg dalla deadline… mi sa che sto 3-team trade potrebbe cambiare il PR se non è un bufalone.

    Un plauso ad entrambi per il bel loco virtuale, dopo che Mookie mi ha segnalato il Vs. blog mi son andato a leggere i post vecchi… soprattutto quelli sulla NCAA di Gerry… tanta roba, complimenti anche per il fiuto.

  6. simonpietro says:

    “Basta non dire a Van Gundy che i miglioramenti di Howard sono opera di olajuwon” ahahahahhahahah!!!!
    Chicago: io sposo la tesi di flavio Tranquillo sull’interrogazione parlamentare della presenza di Bogans in uno starting-5 NBA (figuriamoci nel quintetto della 3 forza ad est).
    Il Melo-drama ormai vi costringe a riesumare tutti i giocatori di Oronzo Canà, anche se rivedendo tra i sei giocatori che NJ vuole spedire a Denver gente come Graham, Morrow e Ross sono convinto anche io che manchi solo Crisantemi all’elenco!!!
    Su Rondo dico solo una cosa: quel passaggio in stile bowling dal basso verso l’alto che fa solo lui nell’NBA rende la tripla in transizione dei celtics una condanna per chiunque, anche se ti chiami San Antonio Spurs.

  7. Vitor says:

    volevo un’opinione da Gerry sul futuro dei Raptors 😉

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