«Siamo davvero primi nel ranking di We Got Game?!?»

1. (2) Boston 92

(M: 24+23; G: 22+23)

Mookie: Shaq si diverte, Boston vola e per inciso.. i Celtics di Rivers sono la prima squadra nella storia a vincere 16 delle prime 20 partite stagionali per quattro anni di fila: questi non se ne sono mai andati!
Gerry: Ma non dovevano prendersela comoda in regular season?

2. (3) San Antonio 91

(M: 24+22; G: 23+22)

G: Tim Duncan come Alfred Hitchcock, fa cameo all’interno del proprio film, ed è la cosa che più fa paura del loro primo posto.
M: 1. Profondità: nessuno Spurs supera i 33 minuti in campo a sera. 2. Mano calda: nonostante il marchio di fabbrica storicamente sia la difesa, sono il terzo attacco della Lega a 107 punti di media e i migliori tiratori da tre. 3. Ma questo Matt Bonner versione Horry?

3. (5) Dallas 87

(M: 24+19; G: 23+21)

G: Sembrano abbastanza in salute eh? Dodici referti rosa in serie sono un dato eclatante coi ritmi della NBA moderna. Se solo non arrivassero mai i playoff…
M: Pochi possono permettersi di tenere fuori dagli starter Marion e Terry. Sempre aspettando Beaubois.

4. (1) Lakers 87

(M: 19+25; G: 20+23)

G: Se davvero il secondo quintetto è il primo quintetto stanco, il fattore campo ad Ovest va altrove.
M: Ron Artest si è autoproclamato il miglior difensore in circolazione. Pessimo tempismo viste le sue ultime prestazioni. Bynum sta per tornare.

5. (8) Miami 86

(M: 22+23; G: 19+22)

M: Senza Haslem e Miller stanno giocando in tre. Ma iniziano a capirci qualcosa.
G: Dalla monarchia al triumvirato almeno sarebbe un passo in avanti. Non è un problema il quanto, ma il come, il quando ed il cosa vincono.

6. (9) Chicago 81

(M: 22+20; G: 18+21)

M: Neppure due mesi di regular season e coach Thibodeau definisce “terrific” la capacità di dominare a rimbalzo gli avversari di questi nuovi Bulls. Destinati a far rumore.
G: Non avrà il 23 sulla maglia, non gli uscirà così spesso la lingua di fuori, non sarà Dio travestito da Derrick Rose, ma insomma…

7. (6) Oklahoma City 81

(M: 21+22; G: 18+20)

G: Dei gattoni dietro il gruppo di testa pronti a piazzare la zampata, tabelle di marcia tutte rispettate.
M: Anche perdere a Toronto era nella tabella?

8. (4) Orlando 80

(M: 19+21; G: 18+22)

G: Effetti collaterali del turnover, e sono quattro sconfitte dolorose in fila. Niente panico Stan? Okay, panico!
M: Dwight Howard deve segnare 39 punti e prendere 15 rimbalzi per tenere in vita i suoi a Portland. Sconfitta netta che dice molto del momento dei Magic.

9. (7) Utah 79

(M: 21+20; G: 19+19)

M: I Jazz di Williams e Millsap fanno paura a Dallas, ma si arrendono a Wunder Dirk per la seconda volta in pochi giorni. Ancora in testa alla NorthWest.
G: Ogni partita è un clinic per aspiranti allenatori, ma le contender hanno altre sembianze.

10. (10) New Orleans 73

(M: 20+19; G: 17+17)

M: Ricevono una lezione di basket a San Antonio, chiarendo in modo inequivocabile quali sono le gerarchie nella SouthWest. Hornets in calo, ma restano una delle migliori difese della Lega: pagherà.
G: L’anomalia era francamente l’andamento monster del primo mese, ora siamo a regime.

11. (11) Atlanta 70

(M: 19+17; G: 17+17)

G: In contumacia Joe Johnson diventa un dovere morale portare finalmente Josh Smith all’All Star Game.
M: Sembra che il nuovo coach venga molto apprezzato per aver costruito un sistema offensivo in cui tutti sono coinvolti. Ancora non sono convinto che ci sarà il salto di qualità tanto atteso.

12. (12) Denver 69

(M: 18+17; G: 17+17)

G: Carmelo preferisce i Knicks ai Nets. Qualcuno intanto ha seguito i risultati dei Nuggets?
M: Almeno la millesima vittoria in carriera di coach Karl andrebbe sottolineata.

13. (14) New York 68

(M: 20+16; G: 17+15)

M: Giocano nella peggior division della Lega, ma sono sempre 7 in fila! Tra poche ore nella Grande Mela arrivano i Nuggets, Spike Lee è pronto.
G: Beh, perché, qualcuno ha mai dubitato di loro?

14. (15) Portland 64

(M: 16+16; G: 16+16)

M: La felice doppietta settimanale sui Suns rimette Portland sul tabellone. A livello individuale solo Camby garantisce un rendimento costante.
G: Prima dei titoli di coda bisogna fare i conti con l’orgoglio di Brandon Roy e quel che resta del suo ginocchio.

15. (13) Phoenix 61

(M: 14+15; G: 16+16)

G: Quando non segnano almeno 100 punti sono 0-7: bisogna accelerare per quell’ottavo posto, anche perché lo 0-3 settimanale contro Portland e Memphis è sanguinoso.
M: Momento no per Richardson, top scorer dei Suns improvvisamente incapace di infilare la retina. Non credevo contasse tanto per la franchigia dell’Arizona.

16. (18) Milwaukee 60

(M: 16+16; G: 14+14)

M: Senza il centro australiano i Bucks ne avevano perse 4 su 5, con Detroit e Cleveland nel mix. Tornato Bogut messe al tappeto Orlando, Indiana e Houston.
G: Ma nessuno fa notare che è chiaramente tra i primi 3 centri della lega e forse anche qualcosa in più?

17. (16) Indiana 58

(M: 15+16; G: 15+12)

M: Settimana sul par: hanno vinto quando dovevano, hanno perso quando potevano. Mi preoccupa però coach O’Brien quando per giustificare l’ultima sconfitta definisce gli Hawks una contender. I punti di riferimento sono importanti!
G: Anche perché se ti fai inghiottire dalle orrende sabbie mobili alle tue spalle per gli ultimi posti playoff ad Est, non è facile uscirne.

18. (19) Memphis 54

(M: 14+15; G: 12+13)

G: OJ Mayo che accetta di buon grado la panchina è come Bud Spencer che perde una scazzottata: impossibile. Vietato distrarsi, ne vedremo delle belle.
M: Nel frattempo un’altra riserva meno famosa, Tony Allen, decide la sfida contro i Clippers. L’ex Celtics viene elogiato pubblicamente da Zach Randolph quale esempio di vero professionista. Ho dovuto rileggere più volte.

19. (17) Houston 54

(M: 13+14; G: 12+15)

M: Senza i titolari degli spot play e centro i Rockets, non appagati dalla vittoria sui Lakers, quasi sbancano Chicago. Kevin Martin in crescita ne registra 40 contro i Cavs.
G: Come Phoenix possono piazzare una serie di 10 vittorie in 12 partite e ribaltare le gerarchie ad Ovest. Ma come Phoenix mi sembrano i più imperscrutabili del momento.

20. (22) Charlotte 44

(M: 11+13; G: 10+10)

G: L’ultimissima è che si sono inseriti nel derby per Carmelo Anthony. Pagherei di tasca mia per vedere la sua espressione quando l’agente gli dice: “ah, Melo, e poi ci sarebbero i Bobcats…”
M: 83 punti a partita nel mese di dicembre: brutti come pochi.

21. (20) Toronto 41

(M: 13+13; G: 9+6)

M: Sotto di 25 al Palace di Auburn Hills? Nessun problema, è arrivato Jerryd Bayless.
G: Ma faranno schifo lo stesso.

22. (23) Washington 37

(M: 11+12; G: 6+8)

G: Gilberto ha deciso: è arrivato il momento di prendersi non meno di 17 tiri a partita dal campo. Non quello di vincere però.
M: Kirk Hinrich, veterano del roster, ha ammesso che questa squadra ha ancora tanta strada da fare per essere competitiva. In trasferta sono 0-12.

23. (30) Philadelphia 34

(M: 7+9; G: 8+10)

M: Evan Turner. A Philadelphia nelle bottiglie del latte c’è il suo volto sotto la parola “Missing”. (Ma a Doug Collins l’hanno presentato?).
G: La squadra più in crescita di questi giorni, con equilibrio insospettabile inserendo il fromboliere Meeks al posto di Turner (aria di bust?). Nella corsa al ciapa no per l’ottavo posto ci sono anche loro.

24. (21) Golden State 33

(M: 8+10; G: 8+7)

G: Non si corre, non si vince e si fa pure male Curry… Aridatece Don Nelson!
M: Nella Baia tira già aria di ammutinamento con Radmanovic, Bell, Carney e altri panchinari che si lamentano di giocare troppo poco. Povero coach Smart!

25. (25) New Jersey 33

(M: 8+11; G: 7+7)

G: Prokhorov ha aggiunto un quarto di Zico e tre quarti di Edinho da girare a Denver per Anthony, ma ancora niente. Sul campo tutto nella norma, si perde da 6 gare.
M: Purtroppo neanche Vinicio.. Ma Troy Murphy che l’hanno preso a fare?

26. (28) Minnesota 30

(M: 7+9; G: 7+7)

G: Certo che se Love prende 20 carambole e Milicic viaggia a 3 stoppate a sera, prima o poi qualche soddisfazione arriva.
M: Per questa settimana ne è arrivata solo una, contro i Pistons. E le prossime cinque sono on the road.

27. (24) Cleveland 30

(M: 8+10; G: 8+4)

M: Toccare il fondo, definizione. Perdere nello spazio di quattro giorni contro Minnesota, Detroit e Philadelphia.
G: Ah, perché c’è ancora una franchigia a Cleveland?

28. (26) Detroit 29

(M: 6+8; G: 7+8)

G: Forse la più malinconica squadra professionistica americana. Per dirla alla Clint di Gran Torino: qualsiasi cosa farò loro, saranno spacciati.
M: Per la ricostruzione a Detroit hanno puntato su Ben Gordon e Charlie Villanueva. Stanotte entrambi sono partiti dalla panchina giocando meno di 40 minuti complessivi. Enough said.

29. (27) Clippers 27

(M: 6+9; G: 4+8)

G: In attesa che si accorgano di essere forti, sono ultimi.
M: Perdono al buzzer-beater contro i Lakers. Perdono all’ultimo respiro contro i Grizzlies. Perdono. Anche se Blake Griffin can jump!

30. (29) Sacramento 23

(M: 2+12; G: 3+6)

M: Per fortuna che nel calendario era previsto pure un match con i Wizards a scongiurare le dieci sconfitte consecutive. L’assistente allenatore Mario Elie fermato per guida in stato di ebbrezza.
G: Ufficiale: habemus gulag. E mentre il cagnaccio si attacca alla bottiglia, Tyreke ha già fiutato l’aria che tira.


Nota.
Il punteggio totale di ogni squadra è la somma di quattro valori, due per ciascun blogger, compresi tra 1 e 25 e indicati tra parentesi. Per ciascuna coppia di numeri il primo esprime lo stato di forma attuale della squadra, il secondo la prospettiva finale (di regular season) percepita.
Hollinger who?

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3 Comments to “Power Ranking #2”

  1. Dave says:

    Dio, ragazzi… vi amo… d’accordo su quasi tutto, avrei affossato di più portland… per il resto, finché griffin can jump tutto è possibile XD

  2. Hank Luisetti says:

    GRIZZLIES in crescita! e con Zac sempre più decisivo (incredibile)!

  3. Lukish says:

    I vostri Power Ranking sono eccezionali.
    Poveri Clippers, una qualsiasi altra squadra, con quei giocatori, ci andrebbe in carrozza ai playoffs

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