Quali giocatori scelti al secondo giro del recente draft hanno destato le migliori prime impressioni tra Summer League e commenti degli addetti ai lavori?

39. Landry Fields – New York
Sia chiaro subito: non un talento sfavillante in grado di spostare gerarchie nella NBA. Ma un giocatore maturo di indubbia efficacia che può certamente entrare nelle grazie di coach D’Antoni, nonostante la sua reiterata scarsa propensione all’allungo delle rotazioni per favorire l’inserimento dei più giovani.

E’ un old man moves (o uomo di Aran), ovvero uno di quei giocatori del filone Brandon Roy solo apparentemente lenti e sotto il ferro con poca esplosività, ma in realtà in costante controllo specie nel gioco in avvicinamento e nella splendida interpretazione del mid range game, tra una virata e l’altra di raro pregio anche estetico. In attesa che il roster dei Knicks prenda la forma definitiva, può fare la squadra.

40. Lance Stephenson – Indiana
Ai miei occhi continua ad essere un mistero indecifrabile la sua caduta libera e progressiva al draft. D’accordo, pare aver avuto al liceo una certa predilezione per il gentil sesso che non sempre appagava con approcci da cavalleria inglese del Settecento, ma una testa parzialmente rivedibile non può e non deve nascondere le dosi di talento tutt’altro che omeopatiche di cui dispone Lance.

Indiana sta addirittura provando a trasformarlo in point guard, progetto che potrebbe mitigare nel medio periodo la grave carenza dei Pacers nel ruolo e lanciarlo persino in quintetto. Nello stato è già scoppiata la Born Ready mania ed ogni singola azione del giocatore viene analizzata per trovare analogie nientemeno che con Chauncey Billups e Tyreke Evans. D’altronde lui è nato pronto, qualcuno si stupisce ancora?

43. Devin Ebanks – Lakers
Sì, possiamo sbilanciarci: i Lakers hanno pescato il nuovo Ariza. Il paragone tra questo Ebanks ed il primo Trevor ha veramente ampio diritto di cittadinanza: identica posizione di scelta al secondo giro del draft, stessa importante base atletica ed arti longilinei, ball handling altalenante e tiro incostante, talento offensivo nella norma, duttilità e voglia in difesa con pochi eguali.

Ebanks se possibile parte anche in vantaggio rispetto all’attuale giocatore di Houston per visione di gioco e qualità del passaggio. Farà la squadra, anche se Los Angeles con l’aggiunta di Barnes a fornire minuti nello spot di ala piccola insieme ad Artest può ora prendersela comoda ed inserire Devin in rotazione poco alla volta.

46. Gani Lawal – Phoenix
Amundson? Turkoglu? Amar’e? Naa, c’è Gani il palindromo! Per quanto ci sia da lavorare in difesa per evitare falli sciocchi e letture sospette ed in attacco per costruire un po’ tutto, ha mandato flash interessantissimi nella capacità di giocare gli spazi e farsi trovare pronto a rimbalzo offensivo ed in contropiede, con atletismo ed intelligenza sempre a portata di parquet, ma anche lotta e propensione alle giocate utili.

Lawal è più pronto di quanto potrebbe essere utilizzato, è esattamente quello che manca nel roster dei Suns ed ha tutto per entrare nelle grazie di Steve Nash, diventando uno dei suoi garzoni preferiti; ovvero la strada maestra per dare impulso e beneficio nel medio periodo ai suoi minuti in campo, alle sue statistiche ed in discutibile subordine al suo conto in banca.

58. Derrick Caracter – Lakers
E se ai Lakers fosse venuta anche la voglia di scegliere bene al draft? Derrick è sempre stato riconosciuto addirittura dal 2006 come materiale da primo giro per il talento palla in mano, tuttavia non inferiore a quello nel cacciarsi nei guai e nel dare prova di scarsa lungimiranza nel capitalizzare al meglio gli orizzonti della propria carriera professionistica (sono andato bene?).

Ma dal post basso spiega pallacanestro ed è forse uno dei lunghi tecnicamente più completi in attacco presenti e selezionati nel draft 2010. Dopo l’affascinante Summer League giocata dai gialloviola, a cui è imposta la Triangle Offense anche a questi livelli come una sorta di Ajax che fa giocare con lo stesso modulo tutte le giovanili, ha dato ampia dimostrazione di poter trovare un senso nelle sofisticate letture indispensabili per far dire all’uomo del monte Phil Jackson. In Europa farebbe Babilonia.

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3 Comments to “Profumo di steal”

  1. WMCJ says:

    “nel dare prova di scarsa lungimiranza nel capitalizzare al meglio gli orizzonti della propria carriera professionistica”

    Applausi! 😀

  2. zeno says:

    “Lance Stephenson, Indiana Pacers NBA player, arrested for pushing his girlfriend down the stairs”. APPUNTO….

  3. Gerry says:

    Che disastro Born Ready, che disastro! E che spreco!
    Evidentemente la sua caduta al draft era motivata dalla stessa storica ragione, i cui sintomi sono stati sottovalutati dai Pacers.

    Ma ennesimo esempio di una contraddizione tutta USA: riveriti in prima pagina a 14 anni su Sports Illustrated, rovinati in prima pagina di cronaca nera a 20 anni.
    Ormai è quasi una regola.

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