Cosa distingue un esperto da un non esperto? Un insider da un outsider? Un divulgatore dal popolo?

Abbott, TrueHoop: Magic in 7

Boston riesce sempre a trasformare una serie playoff in un combattimento ravvicinato grazie al contributo della difesa, ma i Magic sono la squadra migliore ed hanno il vantaggio del fattore campo.

Adande, ESPN: Magic in 6

La caratteristica peculiare di Orlando è che hanno tanti giocatori in grado di tirare da tre. Se uno o due ragazzi attraversano un periodo difficile durante una serie, non importa perché può venire in soccorso qualcun altro e si può sempre trovare qualcuno che è caldo dalla linea dei tre punti.

Arnovitz, TrueHoop: Magic in 6

I Magic hanno il miglior attacco tra quelli rimasti ai playoff; per quanto accoppiati alla più puntigliosa difesa, sono indomabili fino a prova contraria.

Ford, ESPN: Magic in 6

I Magic sono più riposati, più giovani e più profondi di squadra. Inoltre è quasi impossibile accoppiarsi con loro specie quando allargano il campo e piovono tiri da tre.

Hollinger, ESPN: Magic in 5

I Magic sono sani e sono un rullo, come poche squadre nella storia sono state. Hanno battuto Boston l’anno scorso con Alston al posto di Nelson ed hanno vinto tre dei quattro scontri di regular season. I presupposti sono spaventosi per Boston e per chi uscirà dalla finale ad Ovest. Perché quasi tutte le prove ci dicono che Orlando è meglio di chiunque altro in questo momento, non ci sono ragionevoli motivi per scommettere contro di loro.

Sheridan, ESPN: Magic in 7

Orlando cavalcherà la forza dei suoi tiri da 3 ed Howard eleverà il livello del suo gioco nel corso della serie; mi permetto di dire che anche i suoi tiri liberi avranno la svolta positiva che tutti si aspettano.

Stein, ESPN: Magic in 6

L’abilità offensiva dei Magic avrà certamente la meglio sulla difesa soffocante dei Celtics.

Thorpe, Scouts Inc: Magic in 6

Lewis farà la differenza. Garnett preferisce stare in area ed i Celtics sono al meglio quando c’è lui, così Lewis avrà le sue chance per colpire Boston. E quando lo chiuderanno, potrà fingere il tiro ed attaccare in palleggio per segnare.

Non oso mettere in dubbio che prevedere dei Celtics così scatenati fosse davvero complesso anche per i tifosi biancoverdi, ma da coloro che si professano sempre sul pezzo proprio perché di professione fanno quello mi pare almeno lecito aspettarsi qualcosa di più, non tanto sul piano dei meri pronostici ma soprattutto riguardo le chiavi tecniche di una partita di pallacanestro.

L’onta peggiore per i professionisti oltreoceano è un’altra ed inevitabile: l’assimilazione agli italici Guido e Gianmarco.

Alla luce dell’imbarazzante 0/10 nei pronostici della serie contro i Cavs e del disastro che si profila nella serie contro i Magic, meritano una doverosa rilettura anche i tanto bistrattati Bagatta (vince Orlando di sicuro, Boston è finita) e Pozzecco (nessuna speranza per Boston e Cleveland, chiunque dovesse passare perderà contro la fortissima Orlando), che certamente fanno del cabaret – consapevole o involontario – una priorità rispetto all’informazione.

Troppo comodo poi derubricare i pronostici ad un semplice giochetto, un fantaredazionale in cui si intrecciano sfottò e sfide incrociate tra colleghi o peggio uscirsene con la frasettina di circostanza (i pronostici li sbaglia solo chi li fa), quando tra le righe sono stati sviscerati spunti e ragioni tattiche che non si sono affatto verificati.

Cosa ci stanno a fare lì (pagati! pagati! pagati!) se non ci dicono quello che succederà prima che noi ce ne accorgiamo?

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5 Comments to “Continuano a chiamarli esperti…”

  1. Fraccu says:

    Per fortuna del gioco e di chi se ne “nutre”, gli dei del basket tessono trame imperscrutabili all’occhio dei mortali… per questo “amazing happens”, per questo si sbagliano i pronostici (attività “blasfema” in cui la passione e la protervia spingono alla “profezia” come svelamento del fato, dettato da un pallone pur sempre “rotondo”…).

    L’indole “da Snai” dell’appassionato non ha certo l’esposizione mediatica di un “addetto ai lavori” targato ESPN, che fa del chiacchierare di Nba il proprio lavoro… ma ti confesso che se loro (o chi per loro) mi “dicessero quello che succederà ancor prima che ciò accada” con costante affidabilità, o smetterei di leggerli o cercherei un altro sport da seguire che mi riservi il fascino dell’imprevedibilità… d’altronde, se noi “volgari” abbiamo ancora da scrivere, nonostante i “nobili” del giornalismo sportivo abbiano già detto la loro, è proprio perchè sono fallaci ed opinabili (come ogni opinionista in quanto tale…). Per nostra fortuna.

    P.S. Oggi pane e veleno a colazione? Scherzo… apprezzo i tuoi pezzi, al punto che delle volte non so se sono io che leggo te o tu che mi leggi nel pensiero… keep writing, man.

  2. Gerry says:

    Niente da aggiungere, chiosa che conferma in pieno il tuo post scriptum, a parti invertite.

    Forse più che una colazione avvelenata (magari frutto inconscio della mia fede rossonera a seguito delle profane vicende tanto care a Nash) c’era solo l’esaltazione indiretta di una delle più sorprendenti cavalcate ai playoff degli ultimi dieci anni, nella forma e soprattutto nella sostanza che, ne sono certo, ha stupefatto persino i più ottimisti tifosi biancoverdi.

  3. tfrab says:

    cmq, per quanto sia semplice parlare ora, l’anno scorso la sfida playoff tra orlando e boston si era risolta alla settima partita di una serie molto tirata.
    e quest’anno, al posto di scalabrine, giocava garnett. non dico prevedere lo sweep, ma che boston potesse vincere la serie, tutto sommato, non era così impensabile.

  4. Max Giordan says:

    Credo che pochi avrebbero potuto prevedere una debacle del genere di Orlando, ma io i miei 2 dollari sui Celtics ce li ho messi proprio all’interno dei commenti di questo blog, quando si parlava di Carter e della sua grande occasione!

    Ribadisco: con Carter non si vince. Punto.

    Comunque ennesima brutta figura degli “esperti” americani, dopo la topica clamorosa presa 2 anni fa nella finale Celtics-Lakers, dove non è che servisse un genio per prevedere grosse difficoltà sugli accoppiamenti in casa Lakers… difficoltà che fra l’altro avranno anche quest’anno!!

  5. Bandini says:

    Scambio di mail con un mio amico due settimane fa:
    lui: “ma cosa combina Boston, fa fuori i tuoi favoriti Cavs! che dici, vanno in finale?”
    io: “macchè, la finale sarà la stessa dell’anno scorso (primo sigh!) però il risultato potrebbe non essere analogo (secondo sigh!)”

    Certo che i Celtics, da quando sono definitivamente diventati la squadra di Rondo, sono incredibili!

    @ Max: io mi stavo ricredendo su Carter, pensavo che fosse migliorato con l’invecchiare, invece hai ragione tu, è proprio un perdente.

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