NBA lottery: gli ultimi saranno i primi?


Mikhail Prokhorov aveva dato appuntamento a tutti al sorteggio di martedì, pronto ad un ingresso trionfale nella Lega. Ed è subito un fiasco.

Non è bastato avere più combinazioni vincenti rispetto alle altre franchigie, i suoi Nets sceglieranno solamente per terzi al Draft del 24 giugno. Una discreta fregatura, considerando che ci sono solo due giocatori che sembrano avere il physique du role per essere franchise-player.

Ulteriore conseguenza: perdere la prima scelta assoluta riduce ulteriormente le già remote possibilità di portare a Newark/Brooklyn LeBron James.

Passano poche ore e il nuovo owner dei Nets liquida il general manager nonché interim coach della stagione appena conclusa. I wish him well. Quattro striminzite parole per dare il benservito a Kiki Vandeweghe.

Nella mia immaginazione ha preso forma una di quelle scene ricorrenti nella finzione cinematografica in cui il boss inviperito per un fallimento se la prende con uno dei collaboratori, malmenandolo e attribuendogli ogni colpa per l’accaduto.

L’estate 2010 sarà nel segno delle free-agency: troppe le star disponibili per non fare almeno un tentativo. Le matricole che tra poco più di un mese sentiranno David Stern pronunciare il loro nome al Madison Square Garden non sono di quelle che fanno sognare i sostenitori delle team finiti nella lottery.

Wall o Turner? Per i Nets pare nessuno dei due.

John Wall ed Evan Turner, in questo ordine provvisorio, sembrano essere le uniche certezze. Poi?
Se diamo credito ai rumors secondo i quali Nets, Wolves e Kings sono pronti a valutare proposte in cambio dei pick numero 3, 4 e 5, allora dobbiamo convenire che il livello della prossima rookie-class non è di quelli memorabili.

Le tre franchigie in questione, inoltre, sono da anni abbonate al fondo classifica ed hanno già un nucleo base formato da giocatori selezionati negli ultimi draft. Per aggiungerne un altro, ci devono credere davvero. Altrimenti punteranno a cercare da subito uno-due compagni degni di affiancare le giovani star emergenti prima che si stanchino di un contesto perdente e facciano le valigie appena terminato il contratto da rookie. La situazione salariale suggerisce piuttosto di puntare a firmare giocatori di valore che si svincolano in estate, sono tanti anche se si citano sempre i soliti James, Wade e Bosh.

Il rischio di un pick molto alto ma che non si traduce nei due in foto, potrebbe fare il caso di chi invece non ha i mezzi per partecipare alle aste estive più importanti. Portland e Houston, in particolare, si dice siano le più attive nel cercare di salire nell’ordine di chiamata e che puntino ad una scelta tra le prime cinque.

È ancora troppo presto, i workout devono ancora iniziare e c’è tutta una tradizione di mock draft sbagliati e di graduatorie stravolte dopo i numerosi provini pre-draft.

A parte il siluramento di Vandeweghe, il sorteggio di martedì notte ha cambiato in meglio le sorti di due franchigie: Washington e Philadelphia.
Rispettivamente quinto e sesto peggior record della passata regular season, i Wizards disponevano di una possibilità su 10 di essere estratti per primi, i Sixers si affidavano ad un misero 5% di chance.

Fortuna? Sì. Sorpresa? Non troppo.
Negli ultimi dieci anni solo due volte la squadra con il peggior record ha poi vinto la Lotteria: Cleveland nel 2003 (LeBron James) e Orlando nel 2004 (Dwight Howard).

Sei volte su dieci la prima scelta non è andata alle quattro squadre peggiori della precedente regular season e proprio le posizioni #5 e #6 si scoprono essere le più premiate dall’urna: nel 2002 vince Houston (accreditata del pick#5 sulla carta) e si cucca Yao; nel 2003 Milwaukee (teoricamente #6) decide per Bogut; nel 2004 Toronto (#5) punta su Bargnani; nel 2007 Portland (#6) opta per Oden e concede Durant a Seattle.

“Oden o Durant?” è stato il tormentone del 2007, analogamente Wall & Turner animeranno il dibattito in questa off-season e determineranno il futuro delle due franchigie coinvolte. E come fu per gli allora Sonics, i Sixers dovranno attendere la decisione che prenderanno nella Capital City.

Se ad indossare il cappellino dei Wizards e stringere la mano del commissioner sarà John Wall, la prima conseguenza potrebbe essere il trasferimento di Gilbert Arenas. Incompatibilità tecnica? Forse, ma soprattutto una scusante per disfarsi del contratto da nababbo che Agent Zero è riuscito a strappare la scorsa estate. Ma con quel contratto, con quella situazione disciplinare (leggi episodio della pistola portata negli spogliatoi) e con sospetti infortuni alle spalle, quanto mercato ha Gilbert Arenas?

Rispondere beh ci sarebbero i Knicks.. NON vale.

Mi aspetto un Draft-Day interessante soprattutto per le possibili trade che possono concludersi contestualmente. L’unico momento di suspense, ammesso che ci sia, si risolverà con il primo nome annunciato da Stern. E per i tifosi di Washington l’augurio è che sia una scelta meno scellerata rispetto al 2001.

L’ultima volta che nel District of Columbia hanno goduto della prima scelta, Michael Jordan convinse tutti che Kwame Brown era l’uomo del destino.

Tags: , , , , , , , , ,

Leave a Reply

You can use these tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>