Qualcuno pensa di non averli visti arrivare, in realtà loro non se ne sono mai andati.

Sono i Boston Celtics campioni NBA appena 24 mesi fa. L’allenatore è ancora Doc Rivers, Tom Thibodeau è ancora lì a disegnare le giuste soluzioni difensive. Anche il quintetto è lo stesso di due anni fa, così come metà del restante supporting cast.
Che altro? Stanno tutti bene.

He is ready to stop you.

I think right now you are starting to see a healthy Kevin” – ha detto Paul Pierce dopo gara-5 della serie contro i Cavs.

Un anno fa di questi tempi Boston non poteva contare sul rientro dell’infortunato Kevin Garnett e la franchigia dei diciassette titoli non fu in grado di difendere quello conquistato nel 2008.
Ora stanno tutti bene.

Il chiasso provocato dalla precoce eliminazione di LeBron James continua a catalizzare l’attenzione dei media e la mia impressione è che si ponga troppo l’accento sul fallimento della squadra giunta ai playoff con la testa di serie #1, accennando solo in seconda battuta ai meriti dei guastafeste.

Il Prescelto, oltre ad aggrapparsi alla scusante del gomito ammaccato, ha sostenuto che la sua squadra non è riuscita ad eseguire quello che era il game-plan. Ma quante volte abbiamo sentito questa frase dalle vittime dei Celtics dell’era Garnett? Non ci dice, questo, che la prima qualità dei biancoverdi sia proprio quella di trovare sempre un modo per non farti giocare la pallacanestro che vorresti?

Un rapido sguardo alle previsioni degli esperti alla vigilia di gara-1 tra Cavs e Celtics:

Johnny Ludden (Cavs in 6) — Rajon Rondo potrebbe creare problemi ai Cavs, ma non abbastanza per tenere LeBron James fuori dalla finale di Conference per la terza volta in quattro anni.

La difesa tanto osannata dei Cavaliers (LeBron nominato nel primo quintetto difensivo, Varejao che viceversa avrebbe davvero meritato quel riconoscimento) si è fatta costantemente sorprendere da Rajon Rondo: una media di 19 punti nella serie, e di quasi 13 assist nelle quattro vittorie.

Marc J. Spears (Cavs in 6) — La difesa ruvida dei Celtics sarà molto fisica con LeBron James, raddoppiandolo e senza concedergli mai di rifiatare. Ma Kevin Garnett sarà sufficientemente in forma per contenere Antawn Jamison?

The Big Ticket ha tenuto al guinzaglio quello che doveva essere il più pericoloso attaccante dopo LeBron, in un crescendo che nelle ultime tre sfide ha fatto sparire Jamison dal campo: meno di dieci punti e ampiamente sotto il 40% dal campo.
Non solo difesa, è stato il secondo scorer dei suoi ad un solo punto dal Rondo, tirando con il 52% di precisione e finendo da top scorer gara-6.
Abbastanza in forma?

Adrian Wojnarowski (Cavs in 5) — Quella sensazione di dominio che i Celtics vi hanno fatto percepire nella serie contro gli Heat è stata solo un miraggio. I Cavs domineranno la squadra difettosa di Boston.

Oops.

I pronostici non li sbagliano solo quelli che non li fanno e le firme citate sono infinitamente più esperte di pallacanestro di chi vi scrive, ma la sensazione che Pierce e compagni stiano facendosi strada a fari spenti ha evidentemente qualche fondamento.

Anch’io, poi, avessi puntato due soldi li avrei scommessi sulla squadra dell’Ohio, pur senza troppa convinzione. Sono invece del parere che la regular season poco brillante dei Celtics si sia conclusa con una scelta precisa: meglio quarti che terzi.

Cleveland per molte ragioni faceva meno paura ai ragazzi di coach Rivers: meno versatile di Orlando, meno squadra dei Magic, con un coach meno abile nel cambiare strategia in corso. A tal proposito oggi il sempre incisivo Peter Vecsey ha scritto che di sicuro Mike Brown non sarà più l’allenatore dei Cavs e che difficilmente riceverà offerte da head coach. Il tentativo di mettere Shaq su Garnett non depone certo in favore di Brown.

Nella partita a scacchi tra i due coaching staff, una volta messo sotto scacco il re, in tre rapide mosse tutto è finito.

I Celtics hanno scelto il loro percorso e sono arrivati dove volevano.
Ora viene il bello, perché sarà la serie contro i Magic a dirci, davvero, se possono ambire a ripetere il successo di due anni fa.

Come contro Cleveland, non sarà Boston ad avere i favori del pronostico. Neppure del mio. E Orlando è l’ultima (ed unica) squadra ad averli eliminati ai playoff, proprio lo scorso maggio. Ma ci vollero sette episodi per decidere chi sarebbe sopravvissuto ed allora non c’era Kevin Garnett.

Ora stanno tutti bene.

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One Comment to “Celtics: here we go”

  1. doppok says:

    Nel nostro blog lo abbiamo sostenuto da subito che i Celtics sarebbero stati un’altra cosa ai playoff. Secondo me era troppo evidente che si sono conservati per tutta la stagione e hanno fatto bene i calcoli per affrontare i Cavs a metà strada e Orlando in finale. Si sono sempre accoppiati a meraviglia con LBJ e compagnia, e contro Orlando quest’anno ci sarà KG, il che fa tutta la differenza del mondo rispetto alla serie dell’anno scorso. Più Sheed che non disdegna mai di portare a lezione Howard…
    I numeri, per ora, direbbero Orlando, ma io credo che questi Celtics siano in grado di riprendersi l’anello..

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