Non tutte le uscite al primo turno di playoff sono uguali: ci sono eliminazioni ed eliminazioni.

Karl e Dantley: per chi pensa che l'head coach non sia importante...


Voto 9 a Milwaukee (3-4 @ Atlanta)
Mie aspettative: *
Rendimento: *****
Non ho mai realmente pensato che i Bucks potessero spuntarla contro gli Hawks, i cui evidenti limiti non potevano comunque essere tali da portare all’eliminazione, ma arrivare sul 3-2 a giocarsi il match point in Wisconsin ha rappresentato il coronamento del capolavoro di coach Skiles.
Non ho dubbi nel considerarli il roster peggiore delle 16 squadre presenti ai playoff, tanto più con la perdita di Bogut che non è ormai uno scandalo considerare tra i migliori 3 centri della lega; non avevano dubbi anche gli osservatori di ogni parte del mondo, già generosi nell’assegnare nei pronostici la vittoria della bandiera nella serie per i Cerbiatti. Lezione di vita per Atlanta.

Voto 8 a Oklahoma (2-4 @ Lakers)
Mie aspettative: **
Rendimento: ****
Hanno fatto sognare a lungo gli appassionati, per quella ventata di aria fresca che crea tanta simpatia attorno a loro, ed hanno fatto certamente passare momenti delicati ai tifosi gialloviola, ma alla fine tutto è finito esattamente come doveva finire: tanta esperienza accumulata e salvata in archivio, tanto entusiasmo selvaggio nelle partite casalinghe, un pizzico di faccia tosta e la sacrosanta quantità di errori dai quali trarre grandi insegnamenti per essere più pronti e credibili tra 12 mesi.
I Thunder sono diventati fortissimi quasi senza accorgersene e ben prima di ciò che prescriveva la tabella di marcia; lo stesso futuro Hall of Fame Durant ha anticipato l’ingresso nei libri di storia diventando il più giovane di sempre ad aggiudicarsi la classifica di miglior realizzatore. Ora viene il bello, perché arrivare ai vertici è difficile, ma restarci e fare il passo ulteriore per essere una contender lo è ancora di più, specie per un gruppo giovane cresciuto insieme.

Voto 7 a Chicago (1-4 @ Cleveland)
Mie aspettative: **
Rendimento: ***
I Bulls hanno ottenuto risposte importanti da questi playoff, tra le quali spicca una certezza ormai assodata: Derrick Rose non è solo un All Star, ma un autentico fuoriclasse regolarmente in grado di esaltarsi con l’arrivo dei playoff. Il suo fido pretoriano Noah sarebbe stato perfetto dalla panchina nei Bad-Boys di Detroit, perché ha l’enorme virtù di essere sì un formidabile rompiscatole a parole, ma di accompagnare quelle provocazioni alla conferma sul campo con alto livello di testosterone in area e costante crescita tecnica.
Ora in arrivo l’ennesima estate delicatissima in Illinois: c’è da rimpiazzare il separato in casa Del Negro (o salta lui o salta Paxson, quindi salta lui) e soprattutto c’è da capire se Derrick the Pooh ha sufficiente appeal nella lega per attirare a giocare con lui qualche big tra gli illustri free agent. Wade per esempio avrebbe ancora casa a Chicago…

Voto 6 a Portland (2-4 @ Phoenix)
Mie aspettative: **
Rendimento: ***
Il solo fatto che qualche tifoso dei Blazers abbia anche per un attimo preso in considerazione l’ipotesi di passaggio del turno dopo la vittoria di gara 1 a Phoenix è un traguardo enorme per i (residui) ragazzi di coach McMillan.
Portland ha dovuto riassemblare le carte troppe volte per poter trovare un senso al meglio delle 7 partite ad Ovest, ed anche la mandrakata emotiva del recupero di Roy non poteva essere duratura viste le condizioni improponibili di Brandon. Eroici al netto degli infortuni, certo che in Oregon ce n’è sempre una per rimandare il definitivo salto di qualità…

Voto 5 a Miami (1-4 @ Boston)
Mie aspettative: **
Rendimento: **
Erano entrati nella serie contro Boston con maggiori credenziali, sia perché i Celtics sembravano in disarmo ma soprattutto perché gli Heat delle ultime settimane apparivano davvero ispirati. Non sono stati strapazzati da Boston, ma oggettivamente non hanno mai dato la reale sensazione di poter arrivare a sovvertire il fattore campo.
Ho la mia personalissima opinione sull’episodio di gara 1 tra Richardson e Garnett, un condensato di codice di strada tra due protagonisti dei sobborghi di Chicago: non ha certamente giovato a Miami. Solo un Wade in versione licantropo poteva allungare la serie, ma Dwyane credo sia il primo ad essere stufo di dover trascinare da solo un supporting cast in tutta franchezza inadeguato. Risultato? In arrivo l’estate più delicata per la storia della franchigia.

Voto 4 a Denver (2-4 vs Utah)
Mie aspettative: ****
Rendimento: **
A volte basta davvero poco per passare da più autorevole rivale dei Lakers a delusione del primo turno di playoff. Sul campo hanno perso la serie in difesa, omessa a lunghi tratti contro l’enciclopedico lavoro svolto da coach Sloan, e non hanno mai trovato ritmo e continuità in attacco, col solo Carmelo che ha provato vanamente a tirarli fuori dalle sabbie mobili. L’infortunio di Nené poi è stata la mazzata decisiva, specie in un reparto lunghi striminzito con Martin a sua volta malconcio.
Non è accampata per aria la teoria secondo cui la sconfitta sia maturata ancora prima di gara 1, con l’avvento dello spaesato Adrian Dantley al posto di un mai così rimpianto coach Karl: attenuante, specie emotiva, che credo sia giusto considerare.

Voto 3 a Dallas (2-4 vs San Antonio)
Mie aspettative: ***
Rendimento: **
Chi invece non ha alibi è il colosso industriale di Mark Cuban. Anche quest’anno c’è stato il solito investimento imprenditoriale a Febbraio con l’acquisizione di nuovi contratti per l’upgrade defnitivo; ed anche quest’anno è arrivata una cocente delusione in post season, che si aggiunge al lungo e variegato stillicidio dell’era Nowitzki.
Come sempre tutto ruota attorno al tedesco e non ho ragione di dubitare che prima o poi Cuban possa riazzeccare il cast che gli permetta di andarsi a riprendere quello che Wade gli soffiò dalle mani nel 2006; ma come mi ero permesso di dire dopo l’arrivo di Butler ed Haywood, la chimica ancora non c’è per il vertice e Dirk potrebbe anche iniziare a pensare di cambiare aria per vedere se riesce a smuovere l’impasse dei zeru tituli. Ci sono però già stati sprazzi della grande speranza che allieterà un minimo l’estate dei tifosi Mavs: Roddy BauBau Beaubois, forse sotto utilizzato da coach Carlisle.

Voto 2 a Charlotte (0-4 @ Orlando)
Mie aspettative: **
Rendimento: *
Per carità, Orlando è una corazzata impressionante che aspetta questa post season da 12 mesi contando uno dopo l’altro i giorni mancanti per la rivincita, ma essere stati spazzati (unici del primo turno) senza nemmeno strappare il punto della bandiera è sempre un onere gravoso.
Inesorabile il lento logoramento della truppa di coach Brown, il cui ansiogeno genio non è certo estraneo a queste imprevedibili altalene emotive dei suoi ragazzi. Ora – come al solito quando c’è di mezzo l’ex coach dei Pistons – i dubbi e le incertezze regnano sovrani, con patata bollente in mano a quello che mi sembrava decisamente più a suo agio con una canottiera numero 23 e la lingua di fuori in campo piuttosto che con un impeccabile gessato in prima fila o dietro la scrivania.

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One Comment to “Vacanze alternative”

  1. Luca 8 says:

    Mi permetto di fare solo un paio di osservazioni alle tue analisi quasi del tutto impeccabili:
    – OKC merita a mio avviso un bel 9 per come ha messo in difficoltà I CAMPIONI IN CARICA. L’esultanza di Pau dopo il tap-in vincente in gara 6 è emblematica di come i gialloviola temessero i giovani thunders.
    – I veri flop del primo turno sono stati denver e dallas, entrambe considerate alla vigilia dei play off come antagoniste principali allo strapotere lakers ad ovest (voto personale 2). I poveri bobcats hanno già fatto un miracolo ad arrivare fino a li; con il roster a disposizione impensierire dwight e soci era proprio dura.
    – Come ti dissi ad inizio stagione in risposta al tuo articolo “la vie en rose”: non sottovalutare Derrick. non avrà le stats di un T. evans ma è un giocatore che nei primi 2 anni nella lega ha preso per mano una squadra portandola ai PO.Sotto la sua guida i tori hanno dato vita ad una lotta epica con Boston e quest’anno sono usciti a testa alta contro quella che ritengo la principale contender insieme ai magic

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