From Blazers vs Rockets 96-87, del 27.10
« Alla fine UNO l'ho fatto! »

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Habemus Pivot?
Fumata grigia.

Per un primo, seppur provvisorio, verdetto mi sono sforzato di restare sveglio fino alle 3 di notte, per la diretta di Blazers-Rockets su Nba Tv / Sportitalia.

Qualche giocata spettacolare ed un pubblico caldissimo rendono più gradevole una partita altrimenti molto brutta, vinta dalla squadra meno approssimativa.

Per chi non ha visto Oden in pre-season, il centro dei Blazers è una piacevole sorpresa: corre, salta, è reattivo. Meno appesantito rispetto alla versione deludente dello scorso campionato.

In difesa è stato un fattore. Rimbalzi (8+4), stoppate (5), recuperi (2), intimidazione. E mentre Aldridge esce con 4 falli in 12 minuti e Przybilla finisce fouled out, Greg inizia la frazione conclusiva con 2 falli a referto.

Portland non ha difeso benissimo, specie su Brooks.
Oden invece merita una distinzione: più veloce negli spostamenti laterali e meno ingenuo nelle situazioni di pick’n’roll; ha cercato la stoppata, ma senza l’esuberanza maldestra della stagione da rookie; attento e pronto nell’arrivare in aiuto del compagno superato dal diretto avversario.

Perché allora la fumata è solo grigia?

Nel primo quarto Greg riceve tre volte palla in post basso, marcato da Chuck Hayes.
Prima istantanea: semigancio sul ferro.
Seconda: mette palla a terra per avvicinarsi a canestro, Hayes gliela fa volare via.
Terza: vedi la seconda.

Oden non tira più fino a metà dell’ultima frazione. Non gliela passano quasi più, se non in post alto dove a Greg non passa neanche per l’anticamera del cervello di fare qualcosa di diverso dal passarla subito ad un compagno sul perimetro.

Nei Blazers che passeggiano sui Rockets ancora in vacanza c’è spazio e gloria per tutti. Rudy che vuole guadagnare maggiore considerazione dal proprio coach, Outlaw che viene sempre considerato in partenza, Aldridge che ha appena rinnovato il contratto, Miller che è relegato a backup di Blake e soprattutto Webster che da un anno aspetto il momento del riscatto.

Tutti vogliono mettersi in mostra e trascurano quel gigante che, oltretutto, non ha nel repertorio offensivo il miglior pregio.

Non gliela passano. E quando lo fanno, non arrivano mai passaggi precisi. Sette palle perse da Greg nel boxscore, molte sono proprio riconducibili a queste situazioni, così come i quattro falli offensivi. In attacco Oden non è il piano A, non è neppure il piano Y…

Sostiene Ben Golliver:

The ball moved for the Blazers but it didn’t seem to move to Oden, he wasn’t making catches on the move, he wasn’t making catches in space, the easy finishes that were prevalent all preseason (and so necessary to get him going) were simply not there. Rather than find new ways to get Oden involved, the team reverted to what it’s more comfortable with: hitting jumpshots, getting Brandon Roy to the free throw line, and allowing Travis Outlaw to get his own shot. Those things worked tonight swimmingly and Oden’s offensive struggles were rendered irrelevant.

Non è un caso che il suo canestro se lo debba guadagnare da solo e non come frutto di un’azione costruita per lui. Tap-in schiacciato sull’errore di un compagno.

Pochi istanti dopo il suo unico canestro, McMillan chiama Greg in panchina per concedergli i meritati applausi. Camminando verso il coach il suo sorriso è per metà soddisfatto e per metà autoironico. “Uno l’ho messo!”

Nell’attuale NBA è bello vedere che un giocatore importante come Oden accetta serenamente di prendersi tre tiri in un’intera partita e di mettersi al servizio della squadra, difendendo e portando blocchi in attacco.

Purché non si accontenti!
Nel lungo termine, non è quel che ci sia aspetta da lui.

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One Comment to “Gregorio I: habemus pivot?”

  1. […] – Greg Oden soffre terribilmente l’esperienza di Chuck Hayes ed il suo contributo offensivo è stato irrilevante, se consideriamo la parte realizzativa. Ma ha preso 4 rimbalzi offensivi quando la partita era viva ed è l’unico a portare blocchi solidi, oltre a Przybilla. La sua prova, complessivamente, è molto positiva. Per un piccolo approfondimento sul debutto casalingo di Oden ho scritto qualche riga qui. […]

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