La chiamo fase Campari, l’aperitivo prima di una cena importante, ovvero quel momento di preparazione a qualcosa di più grande che però spesso si rivela ugualmente interessante e certamente rivelatore dell’andamento dell’atteso evento.
Una rapida rassegna squadra per squadra dei movimenti di questi giorni spesso in funzione della celeberrima estate 2010, partendo dalla Eastern Conference.

Jamison ed Ilguaskas: sliding doors.

Immobile

Player In: –
Player Out: –

Squadra che vince… Gli unici rumors che hanno sfiorato Atlanta riguardano un possibile interessamento per Ilgauskas (francamente poco credibile) o Kurt Thomas (marginale), dopo i rispettivi buyout. Gli Hawks si conoscono, hanno perfezionato automatismi, arrivano affamati ai playoff senza aver troppo da perdere: scontato rimanere fermi con questa struttura, concentrando ogni energia sul rinnovo di Joe Johnson.

Defibrillazione

Player In: Marcus Landry, Nate Robinson
Player Out: JR Giddens, Eddie House, Bill Walker

Squadra che non vince… Avete mai provato ad offrire una coca cola a vostro nonno? Questa è la prima immagine che mi viene in mente pensando a KryptoNate in biancoverde. Ainge ha capito che l’elettrocardiogramma di Boston segnava un tracciato non rassicurante; niente di meglio allora che dare una scossa a veterani ed ambiente con il più prorompente e screanzato soggetto disponibile. Sconfessate le scelte del draft 2008, ma soprattutto perso un fattore dell’anello di due anni fa; in attesa ora di vedere chi viene raccolto dai tagli per completare il roster, temo non basti per arrivare in fondo.

Non capita, ma se capita…

Player In: Theo Ratliff, Tyrus Thomas
Player Out: Acie Law, Flip Murray

Mi piacerebbe avere microfoni e telecamere 24 ore su 24 per assistere ad uno dei più indovinati reality di sempre: Tyrus&Larry. Ma attenzione: l’errore dei Bulls è stato chiedere a Thomas ciò che non era in grado di dare specie in risposta alle aspettative di una scelta al draft così alta; ora nel contesto di squadra di Charlotte potrebbe fare le piccole cose che fanno la differenza. E se poi scoccasse la scintilla col coach e prima che lo stesso Brown si stufi, potremmo avere addirittura il primo candidato al Most Improved 2011.

Waiting for the summer

Player In: Joe Alexander, Acie Law, Flip Murray, Hakim Warrick
Player Out: John Salmons, Tyrus Thomas

Chicago non attribuisce valore a questa stagione. Hanno provato a cedere Deng, Hinrich, Salmons ed ovviamente Thomas che viaggia da Ottobre col cartello vendesi ben in vista; si sono liberati solo degli ultimi due ottenendo in cambio giocatori in scadenza dal valore assoluto inferiore che tuttavia potrebbero non far crollare il rendimento di questo gruppo; ma per passare il primo turno ci voleva ben altro (e magari non rinforzare Milwaukee che non è poi così lontana dall’ottavo posto). Certo che ora la coppia Rose-Wade comincia a diventare non solo sfiziosa ma anche credibile sul piano finanziario…

Ora o mai più

Player In: Antawn Jamison, Sebastian Telfair
Player Out: Zydrunas Ilgauskas, Emir Preldzic (draft rights)

L’Uomo del Monte alias LeBron aveva detto Amar’è prima di dire sì a Jamison, ma poco male. L’importante era portare a Cleveland la fattispecie che il Prescelto aveva individuato come necessaria per colmare il gap (se c’era) coi Lakers, ovvero l’ala grande eclettica con punti nelle mani anche dal perimetro. Situazione perfetta per Jamison, che ha disegnati addosso i tratti del terzo violino e può fare babilonia sfruttando gli spazi offerti dal 23; non vorrei tuttavia essere Mike Brown ora, chiamato a trovare in due mesi una chimica difensiva sensata con una dispendiosa responsabilità sulle spalle: non può più fallire.

La città dei motori inceppati

Player In: –
Player Out: –

Mi sono sfuggite dal radar le scelte di questi mesi da parte di Detroit. Hanno abbandonato prematuramente ogni velleità agonistica, nascondendosi dietro ad infortuni cavalcati come nemmeno Tony Bin all’Arc de Triomphe. Eppure quando l’estate precedente firmi due giocatori per il valore complessivo di 17 milioni, la stagione di transizione non è esattamente la prima cosa che vorresti trovare sull’oroscopo. Ora non sorprenda il loro immobilismo: il cap è oberato con 45 milioni per 5 giocatori, nessuno dei quali ha il futuro garantito in Michigan.

Il nascondismo di TJ

Player In: –
Player Out: –

La notizia più interessante riguardante Indiana è il tentativo di TJ Ford di evocare la sua esistenza al mondo NBA, con messaggi subliminali su Twitter in cui mezza lega pareva essere interessata a lui. Risultato? Charlotte ha brutalmente rifiutato uno scambio con DJ Augustin e Nazr Mohammed, unico scenario credibile tra i tanti proposti dall’ex Toronto. Manco a Telemarket sarebbero riusciti a venderlo in questa sessione, ma in estate Indiana sarà tra le più attive.

L’incompiuta

Player In: –
Player Out: –

Tra quelle rimaste ferme, Miami è sicuramente la squadra che più di tutte ha provato a muoversi, con Boozer e Stoudemire in prima linea nei desideri di Pat Riley e soci. La cosa grave è non essere riusciti ad accontentare Wade, che si affaccia così ai playoff non solo malconcio nel fisico ma anche demotivato nell’animo per la relativa competitività attuale degli Heat; e gli toccherà di nuovo entrare in modalità uomo-lupo alla MJ Fox per allungare il primo turno. In arrivo estate calda, forse torrida, in Florida.

Confraternita Skilesiana

Player In: Primoz Brezec, Royal Ivey, John Salmons
Player Out: Joe Alexander, Francisco Elson, Jodie Meeks, Hakim Warrick

Il Salmone può piacere a Skiles, di sicuro più di Warrick, Alexander, Meeks ed Elson messi insieme. Inquietante lo scambio con Phila: raramente ricordo così tanti giocatori marginali nella lega coinvolti tutti insieme nella stessa trade. Non casuale l’acquisizione di tre seconde scelte da parte di Milwaukee, clamorosa specialista della materia in questi anni (Redd, Ilyasova, Sessions, Mbah a Moute). Buoni movimenti adeguati alle storiche esigenze del coach: nessuna stella, atleti assortiti, sacrificio di tutti; quando poi tra due anni gli sarà chiesto di fare il salto di qualità inizieranno i problemi.

Could be worse: could be raining

Player In: –
Player Out: –

Ancora 28 stazioni di Via Crucis ed i Nets guadagneranno finalmente la vetta del Calvario. Lungo questo viaggio nemmeno un San Simone di Cirene pare intenzionato ad aggregarsi ad Harris e compagni nella riscrittura dei libri di storia profana. Dopo la crocifissione nelle sembianze del possibile peggior record di sempre nella NBA, la discesa dal pendio verso il New Jersey non sarà effettuata in direzione East Rutherford ma Newark, con vista su Brooklyn dal 2012.

Operazione Mocio Vileda

Player In: Brian Cardinal, JR Giddens, Eddie House, Tracy McGrady, Sergio Rodriguez, Bill Walker
Player Out: Jordan Hill, Larry Hughes, Jared Jeffries, Marcus Landry, Darko Milicic, Nate Robinson

Pretendere che qualche sciagurato si accollasse il contratto di Curry era eccessivo, ma togliersi dal cap i 6 milioni di Jeffries con il bonus suggestivo T-Mac eventualmente da rifirmare con comodo è un signor risultato. Sono due anni che New York lavora esclusivamente per l’estate 2010, anche a discapito dei risultati: al di là di chi arriverà, sia chiaro che se i Knicks non dovessero essere almeno nelle prime 4 ad Est l’anno prossimo avremmo a che fare con un fallimento fragoroso. Ed intanto qualcuno dovrà rendere conto della scelta di Jordan Hill al draft.

Immobile: parte seconda

Player In: –
Player Out: –

Vale lo stesso discorso di Atlanta. Forse un bel 3×1 poteva essere anche azzardato, alla luce della mefistotelica profondità di Orlando; ma può anche andare bene questo roster per presentarsi alla difesa del titolo ad Est. Mi aspetto l’emersione di quei giocatori di ruolo che magari non hanno trovato il giusto spazio in regular season ma guadagneranno minuti di qualità oltre le aspettative ai playoff: Bass ed il mio pallino Gortat su tutti.

Blockbuster!

Player In: Francisco Elson, Jodie Meeks
Player Out: Primoz Brezec, Royal Ivey

Se esistesse un premio per la trade più inutile della storia NBA, qui Philadelphia porrebbe una seria candidatura. Tra favori ad agenti, manovre finanziarie, tasse da evitare, amicizie tra giocatori, piccoli aggiustamenti di chimica, un senso è quasi sempre possibile trovare in uno scambio; qui sono in difficoltà. La seconda scelta regalata ai Bucks fa pendere l’ago verso il Wisconsin, però in una squadra in cui non ci sono già Louis Williams, Iverson ed Holiday il buon Jodie Meeks troverebbe quel senso. Appunto… I tifosi Sixers si aspettavano ben altro, grave occasione mancata.

Friends will be friends

Player In: –
Player Out: –

La rinata Toronto della seconda metà di stagione non solo si è tenuta stretta Chris Bosh in scadenza per andare all’assalto dei playoff con il vento in poppa, ma per cercare di convincerlo al rinnovo ha cercato tristemente di aggiungere dopo Jack un altro suo amichetto del cuore, Josh Powell, rimasto ovviamente a Los Angeles non appena i Raptors hanno fatto il nome di Marcus Banks ad un inorridito Phil Jackson. Io continuo a pensare che con la coppia Bargnani-Bosh una strambata imprevista sia sempre dietro l’angolo, ma Colangelo e soci paiono avere idee che vanno in senso opposto…

Sparaflashati

Player In: Josh Howard, Zydrunas Ilgauskas, Emir Preldzic (draft rights), Quinton Ross, James Singleton, Al Thornton
Player Out: Caron Butler, Brandon Haywood, Antawn Jamison, Dominic McGuire, DeShawn Stevenson

Ovvero come cancellare 5 anni di storia nemmeno poco gloriosa in un attimo. Che Washington non andasse lontano con l’attuale organico dopo i disastri di questa stagione era palese, ma che addirittura saltassero uno dopo l’altro tutti i cardini del roster con tale naturalezza… Non vedo spiragli di chimica con questi uomini, tanto più se si considera la similitudine tra i due arrivi principali, il finto giovane Thornton e l’incompiuto Howard. Gabbie aperte per Foye, Blatche e McGee che hanno 2 mesi per dimostrare il loro valore. Previsti obbligati assestamenti in estate, ma con 20 milioni in più a disposizione.

To be continued… Storia di una deadline (West)

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4 Comments to “Storia di una deadline (East)”

  1. Bro says:

    Delusione massima da parte del sottoscritto per come è finito il mercato per i miei Heat.

    Pat diceva di avere in mente piani che comprendevano tutto l’alfabeto (compresi i caratteri ispanici), ma nessuno di questi è arrivato ad una conclusione. Nenache la TPe è riuscito a sbolognare.

    A questo punto, non mi stupisco se Wade il prossimo anno avrà un’altra casacca.

  2. Radiofreccia says:

    Bro, ma di Wade si parla sempre e solo di Chicago. Hanno il cap necessario per provarlo a prendere quest’Estate?

  3. Skittle says:

    Su che Wade torna a casa.
    Molto contento per Tracy, spero sappia sfruttare questa occasione.

  4. Bro says:

    Secondo me se deve andarsene è più probabile che vada a NY, ma più per una scelta dei Bulls, che vogliono coltivare per bene Rose e mettergli a fianco Joe Johnson, che di Flash…

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