Tyreke e LeBron, ci sono anelli per tutti?

Tyreke Evans come LeBron James, Michael Jordan, Oscar Robertson: sono loro gli unici nella storia della NBA ad avere terminato la stagione da rookie con almeno 20 punti, 5 rimbalzi e 5 assist a partita. It’s a fact!

Sacramento non ha nessun obiettivo stagionale da centrare in queste ultime battute di regular season, a maggior ragione il franchise player dei Kings non si lascerà sfuggire l’occasione per fare bottino pieno di riconoscimenti individuali: vincere la volata per il Rookie of the Year e per portare a termine questa combinazione di statistiche di cui si parla da mesi.
So what?

Prima di lui:
– LeBron James. Non ha ancora vinto un titolo (se non quello di MVP) ma sarebbe uno shock scoprirlo ringless a fine carriera.
– Oscar Robertson. Ha vinto un titolo a Milwaukee ed è stato inserito nei 50 migliori di sempre, senza la minima esitazione. Unico nella storia a registrare una tripla doppia di media per un’intera stagione.
– Michael Jordan: Michael Jordan!!

La guardia dei Kings è straordinaria nel gioco in coast-to-coast e fenomenale nell’attaccare il canestro, dove può concludere in schiacciata, bruciare il difensore con un sottomano o anticipare i lunghi con morbidissimi ganci – specie con la mano destra. In questo aspetto del gioco ha un talento naturale, come suggerisce il suo nickname: Too Easy.

È stato meravigliosamente valorizzato da coach Westphal e non ci sono particolari ombre sulla stagione dell’ex Tiger. Al contrario ammetto di avergli appiccicato con troppa fretta l’etichetta di “zozzone” – definizione con cui io e Gerry indichiamo solitamente i giocatori dall’intelligenza cestistica infima.

Il suo penetra-e-scarica diventerà sempre più efficace e, paragonato a Wade, potrebbe sviluppare anche una superiore visione di gioco sfruttando quella manciata di centimetri in più rispetto alla star degli Heat. Il tiro dal perimetro è un’arma da affinare per poter diventare un top scorer della Lega e solo allora si potranno valutare anche le sue doti di leader.

Ma ritornando a quel benedetto 20+5+5 e all’esclusivo club riservato a quattro eletti, il 21enne nato in Pennsylvania è li per caso o davvero è destinato a reggere il paragone – individuale e non – con MJ, Big O e The Chosen One? Quanto sareste disposti a giocarvi su Evans leader della squadra campione NBA, anche solo una volta nella sua carriera?

Senza provare a fare un elenco, credo di avere una dozzina di nomi su cui scommetterei con maggiore convinzione. Ma ad ottobre “Reke” non lo avrei preso neppure in considerazione.

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