Viaggio nel sommerso e nel dimenticato: squadra per squadra, le delusioni o le sparizioni di questo inizio di stagione. Eastern Conference.

Bravi così ragazzi, sembrate quasi veri!

Bravi così ragazzi, sembrate quasi veri!

John Jenkins
Totalmente scomparso dai radar e dalla rotazione. Parliamo pur sempre di una prima scelta (23esima nel 2012), ma Atlanta ha ufficialmente rinunciato a cavarne fuori qualcosa non esercitando l’opzione per il quarto anno. Presto in arrivo in Europa, non sono tanti quelli che possono dire di saper tirare meglio di lui. Se non si è dimenticato come si fa.

BOS

Gerald Wallace
Dovrei fare un ripasso sugli altri albatros, ma forse è semplicemente il peggior contratto oggi in giro nella Lega. Lascito mostruoso della peggiore estate di una dirigenza NBA, i Nets del 2012, che per convincere Deron si accollarono Joe Johnson e rifirmarono costui coi risultati che sappiamo. Ah, prenderà $10 milioni annui anche nella prossima stagione, per fare l’ologramma in panchina.

BKN

Mason Plumlee
Sembrava dovesse spaccare il mondo, è invece comprimario tra i comprimari in una squadra francamente ancora orrenda.

Michael Kidd-Gilchrist
Qui la fila è lunga, ma lui sembra orientato a rinverdire la drammatica Sindrome Milicic, quella maledizione che ha colpito regolarmente quasi tutte le seconde scelte assolute dopo il mefistofelico draft 2003 (c’è una discreta eccezione).

Tony Snell
Ancora piuttosto lontano dal sembrare un credibile giocatore NBA, al netto della fitta concorrenza. Ma da una ventesima scelta assoluta ti aspetti una crescita maggiore nel suo secondo anno.

Dion Waiters
Secondo alcuni doveva essere lui il grande beneficiato della nuova configurazione a tre stelle di Cleveland, invece è all’esatto opposto il più illustre trombato. In attesa di una chimica che ancora non è cementificata e che potrebbe pure rilanciarlo con compiti ridimensionati.

DET

Andre Drummond
Si potrebbe citarli tutti uno per uno, ma Andre lascia veramente sbigottiti per l’apparente involuzione tecnica (e non era un’impresa facile visto da dove partivamo) oltre a quella più comprensibile dei valori di testosterone in quella tonnara. Comunque tranquilli, coach Van Gundy sa come trattare coi suoi centri: basta non chiedere all’esaurito Dwight per approfondimenti.

C.J. Miles
Mai stato un suo grande estimatore, ma non riuscire minimamente a rendersi utile in un contesto così in difficoltà come quello dei Pacers è un segnale preoccupante. Per lui e per Indiana che gli ha comunque fatto firmare un pluriennale a circa $4.5 milioni annui.

MIA

Norris Cole
Mi ricorda sinistramente Daniel “Boobie” Gibson: abbandonato da LeBron, nessuno si è più ricordato della sua esistenza. Sorvolo sul drammatico declino di un fuoriclasse come Danny Granger per rispetto della sua storia.

MIL

John Henson
Al suo confronto Letta ha goduto solo di promozioni e successi duraturi durante il suo premierato. Clamorosamente stipato nella cuccia da coach Kidd, ora uscirne con quei giovinastri in rampa di lancio non sarà facile. Sorvolo di nuovo ma stavolta per ragioni diplomatiche su Ersan Ilyasova: non puoi dare quei soldi ad un (allora) 25enne turco che forse era un 29enne uzbeko. Non puoi!

J.R. Smith
Certo che quando questo non ha voglia di giocare, si salvi chi può. Citazione anche per Tim Hardaway Jr e Shane Larkin che non hanno fatto il salto di qualità che alcuni auspicavano. Ma adesso che torna il Mago…

Andrew Nicholson
Forse il più vicino al fallimento della nidiata di virgulti di Orlando. Il draft 2012 inizia a battere un po’ in testa e dopo di lui non è stato scelto tutto questo ben di Dio, ma da una 19esima in quel contesto di tanking programmatico si doveva pretendere di più.

Loredana e Moana
Vabeh, come Christian De Sica quando si fa bello nei film dei Vanzina per le baldracche a cui riesce a strappare un appuntamento: Te dico solo i nomi: Philadelphia e Sixers.

Tyler Hansbrough
Giudice uscito dalla Camera di consiglio, verdetto inoppugnabile a 5 anni di distanza: poteva andare male, ed è andata male. A ridimensionamento ufficializzato, sicuro uomo squadra alla Matt Bonner in qualche sistema vincente. Che potrebbe già essere Toronto.

WAS

Kevin Seraphin
Presto esplode, adesso esplode eh, vedrete che esplode, tranquilli che esplode, ah ma ora esplode… e non esplode mai. Che sia più semplicemente mediocre o tendenzialmente scarso?

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8 Comments to “Under the weather (East)”

  1. Saimon says:

    Figata ste scorribande nel sottobosco NBA.
    Attendo con trepidazione la versione Ovest per vedere se ci trovo un certo nome……

  2. Jacopo says:

    Io vedo molto più Lance come delusione rispetto a MKG.

  3. Gerry says:

    Per la storia personale di Lance, non avevo francamente dubbi sull’inevitabile calo di prestazioni nel nuovo contesto.

    Perché quella fame paurosa che metteva in campo non era solo amore del gioco, ma esigenza di riscatto personale, saziata ora dal contratto di $27 milioni per i prossimi tre anni, circa 25 in più di quanti ne aveva visti in tutta la sua carriera.

  4. Jacopo says:

    Mmm…allora a quel punto avrebbe avuto più senso rimanere a Indiana (praticamente gli stessi soldi,ma su 5 anni anziché su 2,perché il 3 anno se ben ricordo e’Team Option),IMO i soldi hanno pesato il giusto.MKG mi sembrava pure in netta crescita a livello di confidence rispetto allo scorso anno,anche in seguito al lavoro eseguito con Price.

  5. Gerry says:

    Ah ci mancherebbe, sono solo spunti dopo un mese di stagione. Per altro qui c’è di mezzo anche un infortunio.

    D’altro lato al suo terzo anno non credo ci si possa accontentare di un po’ di fiducia in più, perché per le aspettative che si porta dietro MKG deve almeno scollinare con una certa continuità oltre i 15, oltre ad incidere di squadra.
    Altrimenti lo si deve ridimensionare e si riparte senza problemi col profilo più basso.

    Stephenson credo abbia rifiutato il rinnovo con Indiana proprio per orgoglio personale ed avidità, visto che pretendeva $55 milioni per 5 anni ed i Pacers gliene offrivano 45.

    A quel punto a parità di prezzo annuale ha preferito un accordo più breve per poter poi sfruttare il nuovo salary cap e capitalizzare su nuove basi per quanto lui ritiene di meritare.

    Ma essendo Born Ready, la pratica di entrare nella sua mente e nelle sue intenzioni la lascio volentieri ad altri 🙂

  6. Jacopo says:

    Comunque mi scuso se sono sembrato arrogante,non volevo anche perché apprezzo molto il lavoro tuo e di Mookie :). tornando a MKG,il ragazzo non e’stato preso per scollinare i 15 punti di media,almeno cosi la vedo io,ma per dare mentalità vincente (vedi tutte le scelte di Cho:Kemba,Cody Zeller),intagibles e difesa forte.E’un ridimensionamento rispetto a come e’uscito da Kentucky?Dipende da che idea si ha (e si aveva) del giocatore.Io come tipo di giocatore ci ho visto un poor Andre Iguodala.E se aggiusta due o tre cose mi sembra che ci siamo.

  7. Gerry says:

    Figurati, ogni commento è una risorsa in più per conoscenza e confronto.
    E nel caso specifico stimolano l’interesse per seguire con grande attenzione la stagione e l’evoluzione di MKG.

  8. Jacopo says:

    Poi io sono di parte perché a me il ragazzo mi piace tanto tanto tanto dai tempi del college.Me lo ricordo ancora determinante per quella Kentucky vincente.A questa punto ci vediamo a giugno per discutere della stagione di MKG ok :)?

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