Le favorite, le più forti, le più continue, le più affamate, le più logiche, le più belle.

Abbracciamoci forte e...

Abbracciamoci forte e…

Miami contro Indiana, San Antonio contro Oklahoma City: sono le Finali delle certezze, del potenziamento, della stabilità, delle conferme, della cementificazione dei valori. Sono le uniche vere 4 dinastie presenti oggi nella NBA.

Spurs contro Thunder è una rivalità. E’ vero, ogni tanto si sono messi in mezzo quei mattacchioni dei Grizzlies ad eliminare prima gli uni e poi gli altri, negando così altre due sfide tra loro ai playoff oltre alla bellissima finale del 2012.

Ma qui c’è proprio tutto: quelli che hanno già vinto e che hanno una fame micidiale di rivincere, quelli che non hanno mai vinto e che hanno la stessa fame micidiale di iniziare a vincere. Quelli che giocano un sistema democratico di pallacanestro culturalmente avanzata, quelli che giocano un sistema di individualità e gerarchie ineluttabili.

Vecchi contro giovani; cervello contro gambe; ragione contro istinto. Forse addirittura i modelli di riferimento contro gli allievi che ad essi guardano.
Perché sì, c’è molta organizzazione Spurs nell’organizzazione Thunder e c’è moltissimo dello stare in campo ed al mondo di Duncan nello stare in campo ed al mondo di Durant.

Così diversi, così uniti dallo stesso obiettivo. La legge dei contrasti, anzi degli opposti, che si esalta fondendosi su un campo di pallacanestro. Da tre anni regolarmente primi e secondi ad Ovest, scambiandosi qua e là il seeding tra loro. Con rispetto ancestrale.

Siamo al top.

Heat contro Pacers è una rivalità. Forse di profilo meno affascinante e dall’orientamento troppo sbilanciato, ma da due anni si trovano ai playoff e non è mai stata una passeggiata per Miami, che ha lasciato giù già 5 partite contro George e compagni.

Nonostante Indiana si presenti in condizioni ancora non del tutto rinfrancate all’appuntamento, questa poteva e doveva essere l’unica finale possibile per dare non solo un senso alla malridotta Eastern Conference nel suo complesso, ma soprattutto per rendere più gratificanti e gloriosi i successi dei tre amigos.

Non so cosa sia successo in quello spogliatoio e nello specifico cosa si è trombato chi, tanto per uscire dalla metafora. Ma so che Indiana è tosta, ha una difesa che può mettere in difficoltà Miami ed ha grandi giocatori, anche se non ne abbiamo visto nessuno o men che meno con continuità durante le prime due tribolate serie contro avversari francamente sotto il par.

A livello epidermico chiunque chiamato a dare un pronostico non si spingerebbe oltre il 4-1 per LeBron, tanto più questo LeBron che spazza via gli avversari nei finali elevando il suo gioco ed elevando quello dei compagni, chiudendo in rimonta e gestendo i dettagli anche contro veterani del calibro di Paul Pierce.

Forse sarà davvero 4-1 ed una finale a senso unico, non lo so e non riesco a decifrarlo. Ma so che se i Pacers saranno spazzati via in quel modo dovremo fare con ancora più intensità i complimenti a LeBron e compagni, perché la loro forza si sarebbe tramutata in un concetto più aulico ed elevato che spetta solo ai grandissimi: il rafforzamento.

Come potrebbero e vorrebbero confermare Tim e Kevin, che osservano qualche chilometro più ad occidente.
Siamo al top.

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6 Comments to “Consolidamento”

  1. Ciombe says:

    grattata di palla che inizia oggi e finisce domenica sera alle 21.30

  2. gasp says:

    Bell’ articolo, per me sarà 4-3 Heat…peccato per il livello a Est ma passerà

  3. Frinf says:

    nei playoff degli upset possibili, probabili, plausibili, auspicati, desiderati, degli overtime, delle serie a 7 partite, delle gare punto a punto, dei giochi da 4 punti a fine partita…alla fine è prima contro seconda sia da un lato che dall’altro.

    sino ad ora a mio parere solo Miami e San Antonio hanno dimostrato di essere qui dove sono, ma alle altre non importa granchè di come sono arrivate qui. Sarà dura. Anche senza Ibaka.

  4. Frinf says:

    *hanno dimostrato di meritare di essere qui dove sono

  5. Nostradamus says:

    Non scrivete più?
    Mancate.

  6. gasp says:

    Ma ci hai lasciato a inizio finali di Conference? Non fare come l’anno scorso!

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