Esco allo scoperto dopo due mesi: non sopporto questa fase della stagione NBA.

Yaaaaawn.

Yaaaaawn.

C’è chi monitora passo dopo passo le statistiche del 15° giocatore del roster della propria squadra del cuore, per vedere se quella cinquantanovesima scelta assoluta del GM si potrà rivelare azzeccata o meno. Passione vera.

C’è chi ha iscritto 17 squadre in almeno 4 FantaNBA differenti per poter mantenere vivo l’interesse e poter dire a fine stagione “io ho vinto un FantaNBA” anche se ha fatto schifo negli altri 16, mentre nel frattempo maledice i continui cambi del roster o le partite buttate via a causa degli infortuni che si inventano gli staff tecnici per le gabole loro.

C’è chi clicca F5 ossessivamente sulle pagine di RealGM o di tutti quei siti ed account twitter che riportano istantanee notizie di mercato, per poter essere il primo a ritwittarla in suolo italico o riportarla sul proprio forum di riferimento.

Un tempo c’era almeno chi si metteva alla visione ed all’ascolto dell’Avvocato per farsi strappare un sussulto o un sorriso anche sul +27 nell’ultimo quarto di una Indiana-Charlotte qualsiasi, ed invece ora c’è il buon Davide che è assolutissimamente d’accordo con Flavio.

Non prendiamoci in giro: sono veramente pochi coloro a cui frega qualcosa di quello che sta succedendo in campo da 2 mesi a questa parte, fosse solo perché non sta succedendo niente. Per chi si fosse assentato circa due mesi fa (come successo, e non solo quest’anno, a chi non aggiorna questo blog dal suddetto periodo), non è cambiato nulla.

Chi faceva schifo, fa sempre più schifo. Chi andava bene, va sempre meglio. Chi andava male, va sempre peggio. Chi era infortunato, resta infortunato, specie se italiano. Chi era sano, probabilmente è infortunato.

Ai Nets va riconosciuta l’unica vera novità rispetto alle feste natalizie: mettendo sotto sopra ogni certezza che avevano ad inizio stagione, si sono guadagnati i playoff. Tra 10 anni forse ci ricorderemo di questa annata quando incenseremo Jason Kidd tra i migliori coach della Lega.

Tutto il resto è pausa scenica.

Ci si può appassionare per la rincorsa dei Knicks all’ottavo posto di Conference, come se questo orpello formale mutasse la cronistoria di uno dei più fragorosi fallimenti della storia recente della NBA e spostasse l’interesse dall’approdo del Maestro Zen nella sua città.

Ci si può appassionare per la caccia alla lottery ed ai record di Philadelphia, che si è accorta un po’ troppo tardi di quanto facesse schifo Milwaukee ed è ora costretta a questo scempio in piena smobilitazione.

Ci si può appassionare per la ricerca del seeding migliore ai playoff e la vittoria nella Western, come se fingessimo di non sapere che da un momento all’altro inizierà quella allucinante prassi dell’ultimo mese di stagione meglio nota come Garbage Season in cui tutti i valori che contano saranno imboscati in vista della postseason.

Ci si può appassionare per la mandrakata di Kobe che, fiutato l’andazzo, fa public relation in giro per la Lega cercando di convincere qualche prossimo free agent sul tenore di vita a Los Angeles e del suo tendine d’Achille; peccato che solo Rodney Stuckey abbia abbozzato un timido interesse.

Insomma, ci si può appassionare, ma non è il mio caso.

Regolarmente in questo periodo si compensa il vuoto col torneo NCAA ed in effetti sarà doveroso dare un’occhiata, fosse solo per il sadico gusto di annotare i difetti di tutti quei fenomeni sopravalutati del prossimo draft che hanno indirettamente contribuito a questa stagione NBA francamente un po’ troppo sotto il par.

Ma solo tra un mese questa cosa informe tornerà ad essere lo spettacolo più bello del mondo interpretato dai giocatori più forti del mondo e sceneggiato dallo sport più bello del mondo.
Fino ad allora sarà solo vendita del prodotto. Sì, delle rimanenze in magazzino, ma senza saldi.

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14 Comments to “Boring”

  1. Fazz says:

    Uhm.
    Ottimismo Leopardiano.

    Però (almeno) Indiana, Chicago, Atlanta, Houston, i Clippers, Portland e soprattutto Memphis vanno aggiunte ai Nets, sono squadre che negli ultimi due mesi sono cambiate eccome.

    Ed è una RS tale a quale alle altre, in fondo.

    Altro discorso è se sono cambiati gli occhi con cui la si guarda, ecco.

  2. Gerry says:

    Diversamente dal perplesso Giacomo penso di essere ben più ottimista, perché tra un mese vedo eccome lo spiraglio.

    Ma ragionando un po’ superficialmente e trascurando il dettaglio, cosa è veramente cambiato dei team che citi in questi due mesi? Qualche impasto chimico, qualche uomo non in posizione chiave, l’innesto o il ripristino di qualche infortunato, ma non la proiezione effettiva di loro.

    Sono tutte dove stavano o dove si pensava sarebbero state.

    Indiana ha uomini diversi, ma alla fine è sempre l’unica contender di Miami.
    Chicago è il solito meraviglioso laboratorio di basket di uno dei più grandi coach forse di tutti i tempi.
    Atlanta sorprende per abnegazione, ma non è la prima volta che tiene botta senza Horford.
    Houston e i Clippers hanno registrato la chimica e fatto il salto di qualità, ma sono dove tutti le pronosticavano.
    Portland ha sorpreso all’inizio, poi si è solamente stabilizzata.
    Memphis al completo ha compiuto il prevedibile sorpasso su Phoenix.

    Che poi la tua ultima frase sia sacrosanta, nessun dubbio: al netto dell’incidenza degli impegni personali, 82 partite di questa NBA sono diventate per me definitivamente troppe.

  3. gasp says:

    Bentornato! Troppo drastico per me: l’Est che era partito malissimo si è ripreso e Durant MVP.
    Credo che basti per seguire almeno i risultati 🙂

  4. garion says:

    Però 82 partite son davvero tante.
    soprattutto se si tifa knicks 😀

  5. luca says:

    Riprendo: “Che poi la tua ultima frase sia sacrosanta, nessun dubbio: al netto dell’incidenza degli impegni personali, 82 partite di questa NBA sono diventate per me definitivamente troppe”.
    Non vorrei insistere ma a me pare che questo sia l’unico blog in cui si dicano le cose come stanno. Il problema (e non è un problema nostro ma dell’NBA) è che ormai diciamo sempre le stesse cose: 82 partire sono insensate, i giocatori si dopano all’inverosimile in primis per stare in piedi e giocare le 82 partire e non cadere accasciati per terra stremati dalla fatica. A questo aggiungiamoci che non essendoci il rischio di “retrocedere” praticamente da dicembre metà delle squadre giocano a perdere.
    Per fare un esempio: io ormai vedo le partita su sky disinteressandomi del risultato, tanto se vinci o perdi una partita ha un valore relativo se giochi ogni due giorni. Quante sono le partite di regolar season che hanno davvero un peso specifico importante? E che non finiscono nel perdersi nel marasma di una stagione mostruosamente lunga? Pochissime. E ti scordi pure quali sono nell’arco di un anno.
    Per di più siamo senza l’avvocato, con un Pessina che se possibile è più noioso adesso di quando giocava e di un Tranquillo che negli anni mi pare che si sia annodato sempre di più su se stesso al motto :“la realtà è molto più complessa di quello che appaia”. E due palle!
    L’NBA avrebbe decisamente bisogno di un restyling. Che non avverrà mai.

  6. skin says:

    Su buffa-tranquillo-pessina sono affari vostri, io non mi sono mai guardato una partita con telecronaca di quei due, ma guardo lo stesso la NBA…

  7. Francesco says:

    Stagione oggettivamente noiosissima. Concordo. L’East conference è una pena infinita (chi puo negare??) e, a meno di cataclismi, siamo sostanzialmente in attesa da 5 mesi di una finale annunciata. A ovest é tutto come doveva essere nella prime quattro posizioni. Per il resto non ricordo cosi tanti team contemporaneamente impegnati a perdere il più possibile. Poi, forse anche per “tifo” personale, avere lakers e celtics impegnati nella gara a chi perde di piu non aiuta il “movimento” tanto piu se ny fa pena e chicago é senza rose. aspetto solo i play off a ovest e la finale a est.
    Forse piu che la stagione regolare bisognerebbe davvero mettere mano al meccanismo del draft. Che ne dite? Che ne dici Gerry?

  8. Gerry says:

    Non saprei francamente come mettere mano alla struttura del draft.

    Io sono per una soluzione diversa: meccanismo wild card, un turno preliminare incrociato tra le due conference con serie al meglio delle 5 per determinare la settima e l’ottava testa di serie.

    Per capirci:
    -settima Est contro decima Ovest
    -ottava Est contro nona Ovest
    -nona Est contro ottava Ovest
    -decima Est contro settima Ovest

    Avremmo tre benefici enormi, anche in prospettiva:
    -più squadre possono lottare per accedere alla postseason, aumentando interesse e disincentivando il tanking;
    -al primo turno contro le big accedono squadre più rodate che magari possono evitare la canonica scopa;
    -le più forti della Lega partecipano ai playoff, ricreando una meritocrazia nei valori tra le due Conference.

  9. gasp says:

    I turni incrociati sono un’ utopia, Ovest e Est non li cambiano.
    Poi che l’Est fa pena ok, ma le squadre hanno pagato due mesi orribili ma poi si sono ripresi alla grande…e non darei i PO a Est così scontati eh…

  10. garion says:

    No al revisionismo storico! Quest’anno l’est fa schifo. Punto:)

  11. Frinf says:

    dai, su, i playoff ad est come fanno a non esser scontati…4 mesi fa avrei detto quasi tutte scope fino all’agognata vendetta indiana-miami.

    adesso, FORSE, ci sono nets e chicago a dare qualche piccolo grattacapo alle due big, ma la sostanza non cambia: inizierò a guardare i playoff ad est con la finale di conference.

    tuttavia, ho intenzione di consumare (virtualmente) il league pass con l’ovest, che assomiglia davvero ad una scena da wild wild west. Facendo spudoratamente tifo per gli speroni, nel loro habitat.

  12. from0tohero says:

    Articolo sacrosanto e pienamente condivisibile, come l’opinione di chi sostiene che ormai sono mutati gli occhi di chi guarda.

    Comunque Gerry stai sereno. Mi ha chiamato Pessina per farti presente che è assolutamente d’accordo anche con te e si vede che hai lavorato duro durante l’estate per arrivare a scrivere questo pezzo. Si nota che hai più sicurezza nei tuoi mezzi e puoi mettere in difficoltà l’allenatore con le tue scelte. Ti arriverà cmq una mail di Tranquillo per comunicarti che in ogni caso la realtà è più complessa di come la dipingi tu.

    p.s.= per fortuna riprendono i PO a breve. BENTORNATI

  13. garion says:

    Gerry ti chiedo solo una cosa: ora c’è noia e va bene ma non lasciarci a bocca asciutta in piene finale come l’anno scorso, ti prego! 🙂

  14. gasp says:

    Ma il blog? Mica sarai annoiato anche in questi mesi :-)?

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