Gennaio, primi bilanci: i 20 insuccessi individuali di questi primi due mesi NBA.

Limpide fasi di gioco.

Limpide fasi di gioco.

1. Danilo Gallinari, Rajon Rondo

E’ più forte di me, ma non riesco a sopportare il triplicarsi dei normali tempi di recupero dei campioni NBA e non riesco a non vederci qualcosa di insopportabilmente losco, ipocrita, antisportivo e/o contraddittorio. Per opportunità o per quello che vi pare.

2. Kobe Bryant, Al Horford, Derrick Rose, Russell Westbrook

E’ ancora più forte di me, ma non riesco a sopportare nemmeno il reiterarsi degli infortuni ai campioni NBA e continuo a vederci qualcosa di insopportabilmente losco, ipocrita, antisportivo e/o contraddittorio. Sempre per opportunità o sempre per quello che vi pare.

3. Kevin Garnett BKN

Sembra quasi lesa maestà non poterne parlare ed infatti nell’esegesi al fallimento di Brooklyn c’è la tendenza a citare di più Pierce, Lopez, Johnson, Williams e Kidd. Ma è davvero così offensivo prendere atto del fatto che abbiamo a che fare con un ex campione?

4. Mike D’Antoni LAL

Alibi, alibi, alibi. Ma se negli ultimi 6 anni, ovvero da quando si è affacciato sui grandi mercati delle metropoli USA, il suo record è 173-218, non sarà forse il caso di porsi qualche interrogativo?

5. Ersan Ilyasova MIL

Ecco cosa succede a dare $9 milioni annui ad un 27enne turco che forse è un 30enne uzbeko. E’ il simbolo del radicale ridimensionamento dei Cerbiatti del Wisconsin.

6. Jan Vesely WAS

Non va meglio se ci si sposta in Repubblica Ceca. A distanza di 3 anni, catastrofica sesta scelta assoluta al draft dei Wizards.

7. Iman Shumpert

Se ne parla poco, perché a New York c’è tanto altro di cui parlare. Ma nel marasma dei Knicks lui è l’unico partito sempre titolare e con le sembianze dell’intoccabile nella chimica di coach Woodson. Di sicuro il problema non risiede qui, ma provare una configurazione differente, specie alla luce del suo modesto rendimento?

8. Anthony Bennett

Che fosse poco pronto, ce l’avevano detto in tutti i modi. Ma che proprio non lo fosse affatto, no.

9. Derrick Williams SAC

Minnesota o Sacramento che sia, dove lo metti questo proprio non va. E dopo 3 anni si accende definitivamente la spia dell’allarme bidone.

10. Kenneth Faried DEN

Il maggiore penalizzato della prolungata assenza del Gallo, per quanto pure lui non aiutato dalle ideali condizioni fisiche. Appena gli viene affidata qualche responsabilità in più, perde identità ed appare pure meno famelico del solito.

11. Kawhi Leonard

E’ stata alzata troppo l’asticella delle aspettative per questo ragazzo, indicato da più parti come il futuro della franchigia senza reali elementi a suffragio di tale previsione. I playoff dello scorso anno restano un biglietto da visita che merita rispetto, ma per le sue caratteristiche di aggregante potrebbero essere stati l’eccezione e non la regola.

12. MarShon Brooks BOS

Era il pezzo da novanta (tiri a partita?) che i Nets infilavano in ogni trade per convincere l’interlocutore di turno a cedergli la propria stella. Ora l’ortodosso coach Stevens non lo vuole vedere nemmeno nel garbage time. Giustamente, perché tirare ogni cosa che si ritrova in mano non fa di lui un giocatore di pallacanestro.

13. Jimmer Fredette SAC

Finché non lascia i Kings, invece del culto ci sarà semplicemente una scelta da lotteria totalmente sbagliata.

14. Maurice Harkless

Qualche tentennamento imprevisto di troppo, dopo le ottime cose mostrate in garbage season la scorsa primavera.

15. Wesley Johnson LAL

Vieni scelto in lotteria e dopo 4 anni regredisci invece di migliorare? Per te la parolina magica è una sola: bust, parte I.

16. Ekpe Udoh MIL

Vieni scelto in lotteria e dopo 4 anni regredisci invece di migliorare? Per te la parolina magica è la stessa: bust, parte II.

17. Al-Farouq Aminu NOP

Vieni scelto in lotteria e dopo 4 anni regredisci invece di migliorare? Per te la parolina magica è la solita: bust, parte III.

18. Cole Aldrich

Vieni scelto in lotteria e dopo 4 anni regredisci invece di migliorare? Per te la parolina magica è sempre la stessa: bust, parte IV.

19. Patrick Patterson

Vieni scelto in lotteria e dopo 4 anni regredisci invece di migliorare? Per te la parolina magica non cambia: bust, parte V.

20. Gigi Datome DET

Mi aspettavo un impatto più immediato e produttivo. C’è tempo, ma ce n’è sempre meno.

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7 Comments to “Failed”

  1. Alade Aminu says:

    stai attento

  2. skin says:

    Io ci metterei anche D-Will,Pierce e J.R;extrabasket Prohkorov.

    P.s Kobe si è fratturato l’osso piattale o roba simile durante una partita quindi col doping non c’entra

  3. Vincentvega says:

    se posso dare i miei due cent:
    mettere faried tra i bust mi sembra ingeneroso, fisicamente è malridotto, come dici e ovviamente non gli si possono dare responsabilità, ma quale persona sana di mente avrebbe voluto dargliele??
    Altrettanto ingeneroso mi pare ficcarci leonard o datome, che poveretto, è pure in balìa delle rotazioni di cheeks, ma non credo ci si potesse legittimamente aspettare di più di quanto ha fatto, pure il guru buffa (o forse era stato flavio?) aveva previsto che nel 2013 non avrebbe potuto fare niente più che garbage time..da adesso in poi vedremo.. se ti mancavano nomi potevi infilarci dentro il mago, che dove lo metti sta^^

    ps: a proposito di guru e profezie, qualcuno ricorda cosa disse circa 13 mesi fa buffa riguardo a el shaarawy? diabolico..

  4. Saimon says:

    Concordo. Avrei però calcato di più la mano su Brooklyn e relativo allenatore e New York, con relativo allenatore.

    OT: il malefico Ainge ha spedito Lee a Memphis per Bayless. Il quale, tu guarda un po’, se non sbaglio è in scadenza… il signorino sa quel che fa.

  5. Alade Aminu says:

    seriamente: pure quest’anno aminu è leggermente migliorato, non regredito

  6. Saimon says:

    Ma un bel power ranking??

  7. fad says:

    So che non è non individuale ma metterei tra i fallimenti l’Est di questa stagione,si prevedeva che stavolta ci sarebbe stata concorrenza con l’Ovest ma risulta il peggior Est degli ultimi 10 anni.

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