From Clippers vs Pacers 100-105, del 1.12


Non ricordo negli ultimi anni un giocatore così forte in attacco al tempo stesso così forte in difesa come Paul George.

Game of Thrones.

Game of Thrones.

E’ l’unico giocatore della NBA odierna che appartiene alla stessa gerarchia aristocratica di King James, perché insieme a LeBron è l’unico giocatore della NBA odierna che sa fare così bene tutto quanto.

Corre, salta, passa, finta, taglia, penetra, tira, segna, legge, recupera, stoppa, crea, aiuta, difende. Forse non è il migliore assoluto in nessuna di quelle caratteristiche, ma è sicuramente quello che fa meglio la cosa che gli riesce peggio.

Impressiona la sua continuità nella propria metà campo, per quanto fortemente agevolata dal sistema Pacers che è palesemente una delle migliori tre difese della Lega e la sorgente del loro primo posto assoluto.

I più grandi fuoriclasse offensivi potevano e possono fare grandi difese su singolo possesso, ma nessuno di loro le fa per tutta la partita, con voglia e fondamentali, come se fosse routine.
George, come solo James, sì.

Affascinante lo scenario proposto dalla tv americana e da Doc Rivers, oltre che giustamente cavalcato da Flavio: Paul George è insieme l’MVP ed il Most Improved Player di questa stagione.

Se vale il teorema per cui a ricevere premi devono essere componenti delle squadre col miglior record e si guardano le statistiche, siamo ben lontani dalla provocazione. Anzi.
Perché oltre a tutto il resto Paul migliora, e lavora, ed ancora migliora, ed ancora lavora.

Ma la questione è ancora più seria, perché tocca anche gli equilibri più altolocati e consolidati della Lega.

Con l’infortunio di Rose nell’orrido Est è chiaramente rimasta una sola contender in grado di fare qualcosa in più del solletico a Miami. I Pacers sono sopra il 90% di vittorie, Miami sopra l’80%, poi la terza in classifica è Atlanta col 50%: credo non serva aggiungere altro.

Eppure ho sempre avuto la sensazione che anche Indiana (specie con quella panchina, non me ne voglia Scola, e con quell’attacco che batte troppo in testa) non potesse realmente insidiare gli Heat in una serie playoff e che la vincitrice dell’Ovest fosse l’unico ostacolo tra James ed il terzo anello.

Questo George, questi rimbalzi offensivi e questa difesa (in subordine anche questo Lance Stephenson, ma quella è tutta un’altra storia) mi costringono a rivedere tutto.
E mi viene anche il dubbio che con un Danny Granger anche solo al 75% a maggio, magari col fattore campo a favore, sbancare Indianapolis sarà durissima anche per i tre amigos.

Sì, avremo una finale della Eastern Conference. Ed uno dei duelli individuali più regali e suggestivi della storia recente del gioco.
Per il trono, per la corona, per la vittoria. Monarchia al potere.

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6 Comments to “King George”

  1. Frinf says:

    Applausi scroscianti già solo per la didascalia alla foto. Comunque i pacers per battere gli heat hanno bisogno del fattore campo, metterla sul fisico (non sarà un problema) e limitare i danni di quell’attacco, che diventa orrido a tratti.

  2. Pais14 says:

    Credo che molta della contesa ad East si decida sul fronte infortuni, Granger da un lato può essere un fattore sia in positivo che in negativo, non a caso le cose migliori George (che talento unito ad etica questo qui!!! lo adoro…) dopo la sua uscita di scena, o sbaglio? E quelli della Florida se mai avessero recuperato un Oden (che fine ha fatto?) da piazzare almeno ad infastidire Hibbert risolverebbero parecchi rebus. Detto questo, è brutto da dire ma ad Est aspettiamo maggio perchè da qui in avanti c’è veramente poco che valga la pena se non quando queste due vanno contro l’ovest…peccato.

  3. Cure Eclipse says:

    Sì ma adesso voglio anche “l’altra storia”, quella di Lance Born Ready Stephenson!

  4. Saimon says:

    Già avuta l’anno scorso!

  5. Gerry says:

    🙂
    Non amo le contraddizioni e le esasperazioni USA sulla materia, ma su vicende come Lance hanno a mio avviso una marcia in più:

    Born almost Ready

    P.S.: nel frattempo King George sta un po’ sfuggendo di mano… 43?!?

  6. Cure Eclipse says:

    Cavolo, mi era sfuggita alla grande! Grazie per la segnalazione!

    Giorgio 43, ma Portland prima a ovest?!? 😮

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