From Knicks vs Spurs 89-120, del 10.11


Bargnani e Belinelli hanno reso esplicito il peso del concetto di sistema applicato alla NBA moderna.

Non chiederti cosa il sistema può fare per te.

Non chiederti cosa il sistema può fare per te.

Diceva coach Zen:

Il sistema è essenziale perché:
1.fornisce un chiaro scopo e una direzione, cioè degli obiettivi
2.educa e addestra i nuovi, che in cambio imparano come possono dare un contributo
3.ricompensa un atteggiamento altruista, che in cambio mantiene sempre vivo il sistema
4.rende più facile apportare delle modifiche, quando sono necessarie
5.fornisce un contesto all’interno del quale un leader può integrare le qualità della squadra.

Marco è utile a questi Spurs, perché questi Spurs sono un sistema.
Andrea non è utile a questi Knicks, perché questi Knicks non sono un sistema.

Marco sa e fa quello che deve fare perché San Antonio sa e gli chiede quello che lui può fare. E’ l’uomo giusto al posto giusto nel momento giusto, perché le condizioni ed i compagni glielo permettono.
E’ in un sistema.

Andrea non è messo nelle condizioni di fare quello che serve, perché i compagni non fanno quello che lui non sa fare.
Non è in un sistema.

E di colpo si evidenziano tutti i suoi difetti, perché non puoi chiedergli di andare a rimbalzo al posto di Chandler (uno in 26 minuti) o di fare le chiusure difensive sui piccoli in penetrazione o di muovere i piedi in contenimento.

E’ vero: Marco ed Andrea sono due fattispecie molto diverse. Più universale e duttile Belinelli, più atipico e condizionante Bargnani.

Ma questa è una virtù che l’ex Bologna si è guadagnato sul campo, da garzone, con voglia e passione, per amore del gioco, assorbendo di volta in volta qualcosa da maestri come Nelson e Thibodeau ed arrivando ora nella bottega più prestigiosa per un giocatore di pallacanestro: Casa Popovich.
Dopo essere passato anche lui dai Raptors, facendo puntualmente schifo.

L’ex Treviso invece non ha mai imparato o potuto imparare ad allargare il proprio gioco, anzi fa sempre meglio le cose che ha sempre fatto bene e fa sempre peggio le cose che ha sempre fatto male. Vittima del suo status di prima scelta assoluta, carnefice di se stesso e della foglia d’acero.

Anche lavorando Bargnani ormai è quello che è, bisogna farselo andare bene, dice perfettamente Flavio.
Ed allora io trovo lacerante che un giocatore come lui passi da un sistema di pallacanestro deficitario e traballante come Toronto ad uno non meno confusionario e destrutturato come quello di Woodson a New York.

Nessun piano difensivo, demineralizzati isolamenti in attacco, qualche inevitabile pick and pop centrale, approccio ed atteggiamento irritante dei compagni. Come fai a crescere qui?

La ripassata al Garden è l’unica sistematica conseguenza, di quelle che fanno meno male solo perché era mattina. Tutti al ristorante.

Arrivano in questo contesto desolante e con un agghiacciante plus/minus (-26) i soliti 16 punti bugiardi del Mago, che agli occhi dei puristi valgono meno di un paio di giudiziosi scarichi di un pulitissimo Belinelli per Green, essenziali nella loro banalità.

Non può essere solo colpa sua, perché specie nella NBA è impossibile avere il totale controllo della propria carriera e perché quel maledetto draft 2006 condiziona verso il basso ogni giudizio. Ma sembra quasi che Bargnani faccia apposta a svicolare dalla possibilità di crescere e diventare un giocatore migliore in un posto ideale.

Perché sì, pur con tutti i suoi limiti, Andrea a San Antonio o Chicago sarebbe di colpo e comunque un giocatore migliore. Ma non è affatto un caso che Spurs e Bulls non si sognino minimamente di metterlo a roster.
Cosa ne pensi Marco?

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12 Comments to “Sistema”

  1. gasp says:

    Mah,il gelato anche se fosse agli Spurs e Bulls credo che prenderebbe meno rimbalzi del terzo play…

  2. Francesco says:

    Oggi prestazione difensiva imbarazzante di bargnani. Va bene tutto ma la difesa tante volte é innanzitutto voglia di difendere e giusta mentalitá. Lo sapevamo giá che da questo punto di vista faceva schifo ma io voglio vedere chi se lo prende quando gli scade il contratto…. Giusto una lottery team…sará per questo che spurs e bulls non lo vogliono neanche vedere

  3. luca says:

    Sarò un inguaribile materialista di stampo marxista ma ho come l’impressione che la scelta di Bargnani di andare a New York è più legata a immagine e risvolti economici (giocare nel mercato cestistico più importante a livello mondiale)che a fattori tecnici. Tenendo conto di tutte le squadre in mezzo tra Toronto e New York era difficile fare una scelta tecnica più sbagliata. Cmq sono convinto che farà una buona stagione dove le cose che fa bene le farà bene e le cose che farà male le farà male. A me Bargnani mi sembra semplicemnte una persona che ama la pallacanestro ma non ha tutta questa voglia di sbattersi per migliorare come giocatore. C’è da dire che le cose che fa bene, le fa proprio bene: è un piacere vederlo tirare.
    Una domanda su Belinelli: chi avrebbe scommesso diciamo tre/quattro anni fa che adesso sarebbe stato l’italiano nell’NBA con più visibilità e più possibilità di giocare per il titolo?

  4. frinf says:

    più possibilità di giocare il titolo si, ma solo perchè è negli spurs. gallinari non è un dio della pallacanestro, ma per me è indubbiamente un giocatore di livello superiore a belinelli, e nemmeno di poco (detto da uno a cui l’ultimo belinelli piace moltissimo)

  5. Saimon says:

    Vista la partita ieri sera…..Se dovessi dire chi è il leader emotivo della squadra, ora come ora per assurdo direi che tutti seguono Bargnani. Purtroppo per loro. Disarmanti.

    In generale quoto Luca…a me il Mago in campo sembra il classico impiegato appagato dal suo stipendio che arriva, timbra, fa il suo compitino (fatto benissimo, per carità) e alla fine delle otto ore gli cade la penna e stimbra.

    Se fosse con Popovich….no, scusate, non potrebbe mai stare col Pop.

  6. Brisss says:

    Gerry furbacchione…ah quanto ti piace parlare male del Mago neh?? :-))
    Cmq su una cosa ti posso contraddire: i Bulls lo scorso anno trattarono prima della trade deadline di metà stagione uno scambio Boozer/Bargnani…ricordi? Solo per scaricare il contrattone di Boozer?? Mah…chi lo sa…forse è così, forse no…
    Cmq condivido a pieno le argomentazioni sul NON sistema NY…

    Va beh, intanto mi consolo con la prestazione di stanotte, 11 rimbalzi…sì 11 di cui 4 offensivi, 20 pt in un contesto che non lo valorizza, di cui 10 decisivi nell’ultimo quarto, in una partita che ha vinto quasi da solo. Avanti così Andrea!!

  7. garion says:

    Per me è a ny per far numeri e beccarsi un altro contrattone.
    per fare l’albatros pt2

  8. Brisss says:

    …forse non è chiaro a tutti che i giocatori sotto contratto NON SCELGONO in che squadra andare a giocare, ma vengono scambiati dalle franchigie in base alle loro esigenze.

    Quante sentenze affrettate che ci sono nei confronti di Andrea, alcune sono dello stesso livello dei BOOOH che riceveva a Toronto o dei primi BOOOH al Garden alla prima partita e dopo i primi tre tiri sbagliati in fila…
    Ah a proposito: qualche ora fa si sono trasformati magicamente in UUUUH di meraviglia dopo questa stoppatina rifilata al centro più forte della lega:

    http://cdn2.sbnation.com/asset.....DENIES.gif

    Howard praticamente annullato, 24 pt con 12 tiri…e altro “agghiacciante” Plus Minus per Andrea(+7), nonostante la sconfitta e i soli 4 rimbalzi catturati…ma non soffriva i back to back??

  9. fad says:

    Brisss
    4 rimbalzi per un 2,13…non è perché Bargnani fa 3 partite buone è rinato e decisivo per il titolo,vedremo tra qualche mese perché 7 anni di mediocrità non si cancellano in poco

  10. Brisss says:

    Stessa cosa potrei dire io…non è perchè buca le prime partite con la nuova squadra, compresa la partita contro i vice campioni in carica, allora bisogna subito dargli addosso (ricordo il mese di polmonite ad agosto/settembre e i due anni di mancata continuità nel gioco a causa degli infortuni).
    Proprio quello che intendevo: aspettiamo almeno gennaio per trarre qualche conclusione sensata sulla sua collocazione ai Knicks.

  11. from0tohero says:

    Innanzitutto… Ben ritrovati. La chiusura del Blog sarebbe stata un gran peccato.

    Domenica il divario è stato impietoso, il miglior sistema di gioco NBA sviluppato da ormai 15 anni contro una squadra che non ne ha alcuno. Ne offensivo ne difensivo. E che probabilmente mai ne avrà uno. Peraltro a est solo Miami abbina difesa e attacco. Chi e Indiana meravigliosi a difendere il proprio ferro mentre offensivamente tutto è lasciato alle improvvisazioni. Ma a Est è, drammaticamente,sufficiente.

    Belinelli: giù il cappello per come ha saputo calarsi nella realtà NBA. IL fatto che ami giocare in questa lega fa tutta la differenza del mondo.

    Bargnani: Quando anni addietro avvenne il litigio in nazionale con Recalcati (coach che lascia grande libertà ai giocatori, più motivatore che allenocrate) affermò che essendo cresciuto a Treviso, aveva bisogno di un organizzazione difensiva rigida nella quale ognuno agisce secondo precise consegne. Sull’uomo non è Duncan ovviamente, ma in giro c’è decisamente di peggio. Se era a Toronto, se è stato prima scelta, se ha avuto come coach Mitchell, Woodson, Triano non è colpa sua.

  12. gasp says:

    Stanotte ha fatto una buona partita Andrea,anche se ha preso solo un rimbalzo,però ha annullato Howard (penoso DH)

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