La prima settimana NBA mi fa impazzire, perché risultati spesso casuali o prestazioni del tutto isolate rischiano regolarmente di essere prese come un trend.
Mettiamo ordine e recuperiamo un po’ di arretrati.

Trova l'errore.

Trova l’errore.


Sì, Chris Paul con Doc Rivers può essere l’MVP stagionale, compagni permettendo.

No, Miami non rinuncerà al miglior record ed al terzo anello consecutivo. Le cose cambieranno dal prossimo anno.

Sì, senza il Gallo i Nuggets non sono da playoff ad Ovest, ma cresceranno più di tutte le altre. Se lo vorranno.

No, Kevin Love non vincerà sia la classifica realizzatori che quella dei rimbalzi. Arriverà solo sul podio in entrambe.

Sì, Domineddio Durant ha un solo rivale come miglior realizzatore 2014: Russell Westbrook.

No, non conosco l’allenatore di Boston e non lo riconoscerei anche vedendolo e rivedendolo.

Sì, Derrick Rose è tornato, l’MVP non ancora.

No, Philadelphia non vincerà l’Atlantic e per quanto l’Est possa fare pena farà enorme fatica ad entrare in postseason.

Sì, ho scoperto tre giorni fa che Andrew Bynum è finito a Cleveland.

No, non ho ancora scoperto dove siano finiti Pierce e Garnett.

Sì, ho problemi anche a rintracciare Rondo.

No, il doping nella NBA non esiste. Infatti non serve nemmeno fare i controlli per verificarlo.

Sì, non si è ancora fatto male nessuno dopo 3 partite!

No, non saranno meno di 5 gli All Star che finiranno out for the season per infortunio da qui fino a maggio.

Sì, Victor Oladipo e Michael Carter-Williams si contenderanno il titolo di Rookie of the Year, ma vincerà (il) Magic. McLemore chiuderà il podio.

No, i Thunder così configurati non sarebbero più da titolo, ma sono quelli con più fame di tutti.

Sì, Chicago, Indiana e Brooklyn sono le uniche cose vagamente vicine ad una contender ad Est. Anche per questo Miami è già alle Finals.

No, non riesco ancora ad individuare chi tra i 29 allenatori NBA potrà diventare Coach of the Year. Mi viene in mente solo Rudi Garcia.

Sì, è la volta buona per Minnesota e Portland. Domani vediamo chi si è rotto ed in quale delle due squadre.

No, Washington non andrà così male e sarà in corsa fino alla fine per i playoff.

Sì, Milwaukee ed Atlanta sono le due squadre più peggiorate ad Est.

No, Boston non vale.

Sì, Eric Bledsoe è il prototipo ideale per il premio di Most Improved Player. Ma ha almeno 10 rivali alla sua altezza.

No, Jason Kidd può allenare i Nets mentre Seedorf non può farlo col Milan al posto del Vernacoliere Perdentone?

Sì, Phil Jackson è ancora in Montana.

No, i Lakers non vanno da nessuna parte. E pure per un bel po’.

Sì, quando le cose vanno bene Dwight Howard è ancora il lungo più forte della Lega. Quando le cose vanno bene.

No, lo spazio per giocare con due lunghi non esiste più. Riflettano Detroit, New York e Houston.

Sì, occhio ad Anthony Davis, DeMarcus Cousins, Enes Kanter e Andre Drummond. Ma non alle loro squadre.

No, non perdete tempo con Kyrie Irving: è già tra le prime tre point guard della Lega.

Sì, i Celtics fanno schifo.

No, Toronto non fa più schifo di Boston.

Sì, ho visto squadre di basket più scarse di questi Celtics: era la gloriosa annata 2008 del campionato CSI Varese.

No, Faverani e Olynyk nello stesso quintetto nella NBA del 2014 poteva succedere solo a Boston. Mancano solo Gordon Hayward, uno degli Zeller ed uno dei Plumlee.

Sì, oltre ai Celtics c’è un concentrato di almeno altre 4-5 squadre orrende come non ricordavo da tempo. Col draft 2014 nel cuore.

No, Phoenix ed Orlando non faranno i playoff e nemmeno ci andranno vicino.

Sì, ho tre anni in meno del capo allenatore dei Celtics.

No, non avrei mai pensato di arrivare così presto ad avere solo tre anni in meno del capo allenatore dei Celtics.

Sì, ci sono quattro italiani nella NBA.

No, Datome non farà panchina tutto l’anno. Anzi..

Sì, Belinelli è l’uomo giusto al posto giusto nel momento giusto.

No, Bargnani non è l’uomo giusto al posto giusto nel momento giusto. A prescindere.

Sì, il silenzio e l’indecisione sul futuro di questo blog sono durati troppo.

No, è successo qualche cosa a Boston questa estate?

Sì, l’NBA senza Federico Buffa non può più essere la stessa cosa.

No, Flavio Tranquillo non ha ancora scelto tra miele e marmellata.

Sì, Davide Pessina è assolutamente d’accordo con me, avrebbe detto la stessa cosa, la pensa proprio come ho detto io, non ha dubbi su quello che ho scritto, per lui ho ragione.

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12 Comments to “Sì o no?”

  1. Matthew says:

    Ahah ritorno col botto, bravo! Le ultime due poi mi hanno fatto morire!

  2. MVPizza says:

    Welcome back!
    vedo che Si, dovevi citare il Traghetto Tirrenia 🙂

    P.S. con 2 lunghi si può giocare se non fanno schifo a più di un metro dal ferro

  3. frinf says:

    Sì, questo è il miglior blog italiano di basket NBA.
    Sì, leggo tanti blog italiani NBA e non c’è storia.
    Sì, sono d’accordo con quasi tutto ciò che hai scritto
    No, non è successo nulla a boston quest’estate 😀
    Sì, siamo tutti felici che il blog sia tornato 😉

  4. Vincent says:

    habemus papam!!

  5. Francesco says:

    Tristezza infinita per Boston. Una sola domanda per “un compagno di disavventure”, data la “stessa fede”: c’é una luce in fondo al tunnel? Se sì quando?

  6. Fazz says:

    Tyson Chandler sentitamente ringrazia per la gufata.

    Bentornati!

  7. Marco says:

    Bentornati!

  8. Saimon says:

    No, non potevamo stare senza.

    Grazie ragazzi, bentornati!

  9. Steve says:

    Ormai ero in crisi d’astinenza.
    Inchini per le ultime due frasi 😀

  10. Jacopo says:

    Grazie ragazzi.Un assenza durata troppo!!!

  11. Brad Stevens says:

    grazie per il tag
    😀

  12. garion says:

    Si mi sono accorto solo ora che il blog è rinato
    si lo controllavo spesso durante l’estate ma sopratutto durante i po
    si ci è mancato tutto questo 😀

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